Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 prospettive con elezioni nulle o a Aprile, Giugno

L’importanza delle recenti sentenze dell’Alta Corte, le ultime notizie su andamento politico e tempi di elezioni e conseguenze per le novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:48): Da una sentenza all'altra, ecco che tra una settimana esatta l'Alta Corte si esprimerà sulla legge elettorale e si tratterà di uno snodo decisivo sia per capire quando si andrà a voto tra questo e il prossimo anno e sia per la preparazione di nuovi progetti per le novità per le pensioni. Tuttavia, i tempi sembrano allungarsi come riferito dalle ultime e ultimissime notizie.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01) Le vere trattative per le elezioni inizieranno dopo che l'Alta Corte si sarà espressa il 24 Gennaio, lo hanno detto in pratica tutte gli esponenti più importanti dei vari schieramenti nelle ultime notizie e ultimissime, che, comunque, come abbiamo scritto, si stanno già muovendo non solo per convergere su una data ma per prepararsi a due livelli, sia per il programma che per cecando di sistemarsi al poprio interni e potenziali alleanze. E nei programmi le novità per le pensioni hanno sempre un punto di rilievo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:17):  E' sempre maggiore l'attesa per capire se ci saranno davvero le elezioni o si andrà a fine legislatura soprattutto dopo le diverse ultime notizie e ultimissime che sono arrivate in questo ambito e che continuarenno a giungere. E sarebbe importante capirlo il prima possibile per comprendere quanto ci si può aspettare da questo esecutivo su tutte le urgenze del nostro Paese, novità per le pensioni comprese.

Mentre la segreteria del centro sinistra si avvia a riorganizzarsi e riprendono le attività parlamentari, ci si chiede quando si terranno le elezioni tanto richieste finora dai diversi schieramenti politici. Le ipotesi di tempi in cui potrebbero tenersi sono diverse, da aprile a giugno, o direttamente alla naturale scadenza dell’attuale legislatura, arrivando così a quel 2018 in cui sono già programmate. Le ultime notizie sono piuttosto importanti da considerare però in questo processo di definizione delle elezioni anticipate e stiamo parlando del pronunciamento dell’Alta Corte che ha dichiarato ammissibili due consultazioni pubbliche, su tre richieste, relative alla norma per l’occupazione approvata dal precedente esecutivo.

La prima sentenza dell’Alta Corte sulla norma occupazione e conseguenze per novità per le pensioni

Si tratta di una sentenza che non ha proprio colpito al cuore di quanto fatto dal vecchio esecutivo, considerando che ha lasciato in piedi parte della norma fatta, scongiurando così la caduta definitiva che in tanti attendevano della maggioranza stessa. Probabilmente, secondo le ultime notizie, la non ammissibilità della consultazione pubblica sull’art. 18 è stata anche pensata, proprio per non demolire l’impianto definito dal precedente esecutivo, che distrutto avrebbe portato al voto subito. D’altro canto, però, si tratta di ultime notizie che dovranno portare alla definizione di una data per lo svolgimento delle stesse consultazioni popolari che, stando alle ultime e ultimissime notizie, dovrebbero tenersi tra il 15 aprile e il 15 giugno. E’ possibile che per evitare che si vada a votare vengano anticipate le elezioni, che lo stesso vecchio premier auspica subito, già rimessosi al lavoro per la definizione di una nuova segreteria del centro sinistra pronta ad affrontare in maniera unita e compatta le prossime elezioni. La certezza è che in qualsiasi data vengano fissate, le elezioni avranno certamente importanti conseguenze per le novità per le pensioni, perché si tratta di un tema cruciale, particolarmente caro ai cittadini, e su cui i diversi schieramenti politici, indipendentemente dalle loro interne organizzazioni, punteranno. Tutti, infatti, ad oggi, sono ben consapevoli dell’importanza di attuazione di profonde novità per le pensioni necessarie per un contestuale rilancio concreto della stessa economica. Probabilmente la vera svolta ci sarà dopo la sentenza attesa sempre dall’Alta Corte il prossimo 24 gennaio sul sistema di voto.

La sentenza attesa dall’Alta Corte sul sistema di voto e conseguenze per le novità per le pensioni

Proprio questa sentenza, infatti, potrebbe essere quella cruciale perché si decida di fissare le elezioni subito, cioè ad aprile, evitando così la consultazione pubblica sulla norma per l’occupazione, perché non si possono svolgere nello stesso periodo consultazioni pubbliche ed elezioni, con conseguenze imprescindibili anche sulle novità per le pensioni. Andare subito al voto, però, potrebbe portare conseguenze negative per le pensioni, soprattutto per quelle in itinere di mini pensione e quota 41, bloccando l’iter di definizione dei provvedimenti da inserire nei Dpcm, che dovrebbero essere attuati il primo marzo, di cui ancora nulla si sa e che dovranno stabilire le norme ufficiali di funzionamento di mini pensione e quota 41 e tempi ufficiali di entrata in vigore.

Elezioni a giugno o a fine legislatura e possibili effetti per le novità per le pensioni

Tra le ipotesi riportate dalle ultime notizie, anche quella di elezioni a giugno e sarebbe, che, come era stato anticipato dall’ex premier già qualche tempo fa, sarebbe il tempo ideale, considerando che fino ad allora l’iter per la definizione ufficiale delle novità per le pensioni di quota 41 e mini pensione sarà concluso, con i Dpcm che dovrebbero arrivare nei tempi detti, cioè a marzo. Inoltre, il mese di giugno è quello in cui di solito iniziano a prendere forma le misure che dovrebbero essere poi inserite nel nuovo iter economico, per cui le promesse elettorali da parte di ogni schieramento, comprese quelle relative alle novità per le pensioni, potrebbero più facilmente diventare realtà, potendo rientrare subito nel nuovo iter economico, le cui discussioni vere e proprie inizieranno a settembre. Annunciare ulteriori novità per le pensioni prima dell’estate porterebbe ad una loro definizione in base sulla base di costi e reali disponibilità economiche, per cui anche quelle più importanti sarebbero ben studiate e pronte finalmente ad essere approvate. E’ anche possibile, però, che le elezioni, nonostante le tante richieste di un voto subito, vengano rimandate alla naturale scadenza dell’attuale legislatura, cioè nel 2018 come del resto già stabilite. Tra coloro che ritengono si debba fare così anche il presidente della Repubblica, che tempo fa, come riportano le ultime notizie, ha espresso particolare fiducia nel nuovo esecutivo. E le elezioni nel 2018 significherebbero maggiore tempo per tutti gli schieramenti politici di appianare le loro tensioni interne, di riorganizzarsi al meglio in vista del voto e di definire programmi da rendere concreti, comprese quelle importanti novità per le pensioni che potrebbero rappresentare il vero e proprio campo di sfida.  

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di Chiara Compagnucci pubblicato il