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Pensioni Opzione Donna 2017 ufficiale: domande e risposte su come funziona, per chi, quando

Domande e risposte per chiarire regole, requisiti e funzionamento dell’opzione donna e quali sono le novità per quest’anno


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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:33): Non si finisce mai di capire nuovi dettagli sulle novità per le pensioni. Come quelli visti nel piano dell'opzione donna, approfondito dalle ultime e ultimissime notizie e nel focus seguente, secondo cui le lavoratrici dipendenti nate negli ultimi tre mesi del 1958 devono aspettare ulteriori 4 mesi relativi agli incrementi della aspettative di vita del 2016.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:12): Come abbiamo visto in questo approfondimento, le novità per le pensioni hanno coinvolto anche l'opzione donna. L'opportunità, come sottolineato dalle ultime e ultimissime notizie, è stata estesa retroattivamente anche alle lavoratrici che al 31 dicembre 2015 avevano compiuto 57 anni, se dipendenti, e 58 anni, se autonome ma che non erano in possesso dei tre mesi richiesti per via dell'aumento delle aspettative di vita.

Per chiarire gli ultimi dubbi ancora relativi alla richiesta dell’opzione donna, alle novità previste per quest’anno ed eventuali requisiti, proponiamo di seguito una serie di domande e risposte che cercheranno di fornire ulteriori informazioni utili a comprenderne il funzionamento.

Quali sono i requisiti necessari per la richiesta dell’opzione donna?

Per richiedere l’opzione donna che permette di anticipare l’età pensionabile, le donne lavoratrici dovranno aver raggiunto 57 nel caso delle statali e 58 anni nel caso delle lavoratrici private e autonome e aver maturato almeno 35 anni di contributi, accettando una pensione finale interamente calcolata con metodo contributivo e ridotta anche fino al 30% rispetto a quanto si percepirebbe con il vecchio sistema retributivo o misto. Per percepire al reale pensione, dopo la maturazione dei requisiti richiesti, bisogna aspettare 12 mesi di finestra mobile nel caso delle statali che salgono a 18 nel caso delle lavoratrici autonome.

Quali sono le ultime novità relative all'Opzione donna?

Con la proroga approvata, l'opzione donna è stata estesa a circa 2.600 lavoratrici dipendenti, 670 autonome e 860 lavoratrici del settore pubblico, per un totale di oltre 4mila nuove donne, con l'inclusione in questa possibilità di uscita anticipata di tutte le nate nell'ultimo trimestre del 1958. Anche loro potranno dunque presentare domanda per andare in pensione prima con la proroga dell'opzione al 31 luglio 2016 sempre calcolando la finestra di 12 mesi, che diventano 18 nel caso delle lavoratrici autonome, per ricevere effettivamente la pensione. Ciò significa che i tempi slitteranno, rispettivamente, al primo agosto 2017 e al primo febbraio 2018.

Come si presenta la domanda per l’opzione donna?

La domanda per l’opzione donna deve essere presentata online all’Istituto di Previdenza, inserendo pin o spid, ma può essere presentata anche tramite patronato convenzionato, o contattando il contact center integrato dell’Istituto di Previdenza, al numero verde 803164, fornendo il Pin o lo Spid di ogni lavoratrice. Se si sceglie di presentare la domanda tramite patronato, invece, la contribuente non sarà obbligata ad avere pin o spid perchè il patronato invierà la domanda servendosi del proprio pin da intermediario. Le lavoratrici che non avessero il pin potranno richiederlo o inviando apposita richiesta online al sito dell’Istituto di Previdenza, ricevendolo la prima parte del pin tramite sms o mail e la seconda tramite posta all’indirizzo di residenza. Una volta ricevuto il pin completo, per inviare la domanda online, bisogna entrare nel sito dell’Istituto di Previdenza, cliccare su ‘accedi ai servizi’, scegliere la voce ‘servizi per il cittadino’ e scegliere l’opzione ‘Domanda di prestazioni previdenziali: pensione, ricostituzione, ratei maturati e non riscossi, certificazione del diritto a pensione’, quindi inserire le proprie credenziali di accesso e compilare la domanda. Una volta compilata e inoltrata la domanda, ogni lavoratrice potrà seguirne l’iter in tempo reale sempre attraverso l’Istituto di Previdenza.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il