Pensioni ultime notizie Ape Social, Quota 41, Opzione Donna, Ape Volontaria: cambiamenti possibili ancora

I cambiamenti delle ultime novità per le pensioni di ape e quota 41 ancora possibili e ultime notizie su andamento Dpcm e Milleproroghe

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:33): E ora sono arrivate le prime conferme anche nelle ultime notizie e ultimissime per quanto riguarda l'intenzione di fare dei cambiamenti. Le richieste per questi c'erano già state ed erano anche state reiterate, ora da fonti autorevoli, sembra che a chi si sta occupando delle novità per le pensioni come l'Ape Social, Quota 41, Ape Volontaria e Opzione Donna sia stato dato il mandato dall'esecutivo attuale di vedere se tali possibilità sono realizzabili nel Milleproroghe o direttamente nei Dcpm

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Vi sono diversi momenti già definiti all'interno dei quali si possono realizzare i cambiamenti richiesti da più parti sulle novià per le pensioni in modo particolare per l'Ape Volontaria, Ape Social, Quota 41 e Opzione Donna. Le fasi e gli iter sono delineati, così come pure i cambiamenti richiesti che non stavolgono ma possono sicuramente aumentare le persone che ne beneficirebbe ptenzialmente anche se non è ancora chiaro nelle ultime notizie e ultimissime se ci sia la volontà e la possibilità nonostante le precedenti apperture di apportare tali camabiamenti.

Per ulteriori novità per le pensioni di Ape, social, volontaria, quota 41 e Opzione donna, i prossimi passaggi dei Dpcm e del Milleproroghe potrebbero rivelarsi importanti per la definizione di cambiamenti ancora possibili. Stabiliti i requisiti di pensionamento anticipato dell’Ape volontaria fino a tre anni rispetto all’attuale soglia dei 66 anni e sette mesi, con 20 anni di contributi, restano ancora diverse regole da definire. Stabilite e spiegare le regole da parte dell’Istituto di Previdenza per la proroga dell’opzione donna fino al 31 luglio per le nate dell’ultimo trimestre del 1958 che potranno anticipare la loro età pensionabile a 57 anni (58 anni se lavoratrici autonome e private) con almeno 35 anni di contributi e calcolo della pensione finale esclusivamente con sistema contributivo e percependo una pensione ridotta fino anche al 30%, restano ancora aperte questioni relative ai requisiti di pensionamento anticipato con Ape e quota 41. E due passaggi ancora attesi potrebbero rivelarsi importanti per ulteriori cambiamenti ancora possibili, stando a quanto riportano le ultime notizie.

Ulteriori cambiamenti ancora possibili con Dpcm

I Dpcm, attesi per il primo marzo, anche se in merito, come riportano le ultime notizie, tutto sembra ancora tacere, sono fondamentali perchè dovranno stabilire tassi di interesse sulla mini pensione; condizioni per le polizze assicurative; ed eventuali criteri di priorità per l’accesso ad Ape social e quota 41. Sono tre, infatti, i Dpcm attesi ma per la loro definizione è innanzitutto importante la chiusura delle trattative con l’associazione degli istituti di credito e le polizze assicurative, trattative che erano state avviate dall’ex sottosegretario alla presidenza dell’esecutivo, non riconfermato nella nuova squadra, per cui tutto è ancora in alto mare e il Gruppo Occupazione, dal canto suo, si sta concentrando soprattutto sulle questioni buoni lavoro e nuove norme occupazionali dei liberi professionisti.

Cambiamenti per le novità possibili ancora con Milleproroghe

Con la certa nuova calendarizzazione del Milleproroghe si dovrebbe tornare a parlare delle richieste di miglioramento delle novità per le pensioni di ape e quota 41 avanzate dal Comitato ristretto per le pensioni. Le ultime notizie confermano che le richieste interessano un aumento dei tempi di malattia e di non occupazione, al momento fissati sui sei mesi e sui tre mesi per ape social e quota 41; un abbassamento degli anni contributivi, da 36 anni al momento richiesti a 35, per la possibilità di accesso all’ape social e alla quota 41 per coloro che sono impegnati in attività faticose; e un ampliamento delle professioni da considerare faticose per la richiesta di ape social e quota 41, lista che ad oggi comprende infermieri e ostetriche; maestre d’asilo nido ed educatori di asilo; lavoratori edili, dell’industria estrattiva e della manutenzione degli edifici; conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; spazzini; addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza; conciatori di pelli e di pellicce; facchini; macchinisti e personale viaggiante ferroviario; impiegati addetti alla lavorazione dell’amianto; autisti di mezzi pesanti e camion, che vantino occupazione in siffatte attività da almeno sei anni consecutivi. Ma è possibile che con il mille proroghe torni in discussione anche la richiesta di riduzione della percentuale di invalidità dal 75% al 60% sempre per la richiesta di Ape social e quota 41.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il