Rinnovo contratti statali, forze dell'ordine, pubblico: sempre più difficile dopo manovra aggiuntiva imposta da Ue

Le ultime notizie che arrivano dalla Comunità non sono favorevoli ai dipendenti pubblici e a un contratto che non è stato ancora rinnovato.

Rinnovo contratti statali, forze dell'or

Rinnovo contratti statali e forze dell'ordine



AGGIORNAMENTO: Giovedì 19 gennaio è in programma la Conferenza Stato-Regioni e per la maggioranza potrebbe rappresentare l'occasione giusta per mettere sul tavolo i decreti Madia colpiti dalla sentenza dell'Alta Corte. Per sbloccare i testi sulla razionalizzazione delle partecipate, il riordino della dirigenza medica e i licenziamenti lampo per i furbetti del cartellino, l'esecutivo ha bisogno dell'intesa con le Regioni.  

AGGIORNAMENTO: Per sbloccare i testi sulla razionalizzazione delle partecipate, il riordino della dirigenza medica e i licenziamenti lampo per i furbetti del cartellino, l'esecutivo deve trovare un'intesa con le Regioni. La pronuncia dei giudici ha infatti decretato che il parere non basta.

Si complica la partita del rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici. Non tanto nel merito poiché l'aumento degli stipendi degli statali è destinato a essere applicato già quest'anno per via di una precisa sentenza dell'Alta Corte. Ma nella forma poiché il surplus di 85 euro di media all'anno non solo rischia di ridursi a 40 almeno per quest'anno. Ma la correzione alla manovra chiesta dalla Comunità per una cifra di 3,5 miliardi di euro rischia di assestare un duro colpo ai dipendenti pubblici e alle speranze di ricevere sin da subito e secondo quando prospettato l'aumento in busta paga. Almeno rispetto a quest'ultime notizie, non si registrano prese di posizione né da parte dei dicasteri interessati (Funzione Pubblica e Tesoro) e né delle forze sociali di categoria.

La situazione è dunque in continuo movimento e tutti gli scenari sono ancora aperti. A voler essere precisi, nel testo approvato dalla maggioranza è previsto lo stanziamento di un budget complessivo per la pubblica amministrazione, comprendente anche il bonus di 80 euro alle forze dell'ordine, ma senza alcuna specificazione. Quest'ultimo è temporaneo ovvero non strutturale per Polizia di Stato; Carabinieri; Guardia di Finanza; Corpo Forestale; Polizia penitenziaria; Vigili del Fuoco; Aeronautica Militare; Esercito Italiano; Marina Militare; Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana; Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana; Corpo Militare dell'Esercito Italiano del Sovrano Militare Ordine di Malta; Capitanerie di Porto.

Pubblica amministrazione, nuova riunione

Giovedì 19 gennaio è in programma la Conferenza Stato-Regioni e per la maggioranza potrebbe rappresentare l'occasione giusta per mettere sul tavolo i decreti Madia, attuativi della riforma, colpiti dalla sentenza dell'Alta Corte. Per sbloccare i testi sulla razionalizzazione delle partecipate, il riordino della dirigenza medica e i licenziamenti lampo per i furbetti del cartellino, l'esecutivo ha bisogno dell'intesa con le Regioni. La pronuncia dei giudici ha infatti decretato che il parere non basta.

Il Ministero della Semplificazione e la Pubblica Amministrazione ha lavorato a livello informale sin dall'inizio per individuare una soluzione. Probabilmente si tratterà dell'avvio di un percorso: occorrerà vedere se i testi vanno bene così come sono o se sono necessarie modifiche per intercettare il consenso di tutte le Regioni. Posto che dopo 60 giorni, se l'unanimità non si dovesse trovare, si potrebbe anche andare avanti a maggioranza.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il