Bollo Auto 2017: ravvedimento e prescrizione bollo auto non pagato scorsi anni con regole nuove. Multe e sanzioni

Ecco i tempi di prescrizione per chi non ha pagato il bollo auto e come fare e con quali sanzioni mettersi in regola.

Bollo Auto 2017: ravvedimento e prescriz

Prescrizione e Bollo auto 2017



AGGIORNAMENTO: Anche per il bollo auto 2017 è prevista la prescrizione, ovvero non viene più richiesto quando indebitamente non versato. A differenza di altri tributi i tempi sono ridotti. Se entro tre anni, infatti, non arriva la cartella dell'ormai ex Equitalia, non occorre più pagare il bollo auto degli anni precedenti.

AGGIORNAMENTO: Il pagamento del bollo auto è collegato con l'eventuale acquisto di un'auto usata. In questo caso occorre fare la differenza tra l'acquisto da un privato e quello da un rivenditore autorizzato. In entrambe le circostanze se la vettura è coperta da bollo in corso di validità, il primo pagamento da parte dell'acquirente deve sempre collegarsi alla scadenza del precedente bollo, con versamento da eseguire entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza.

Il pagamento del bollo auto 2017 è obbligatorio e non si tratta un passaggio facoltativo alla cassa. Se si versa in ritardo la somma richiesta, oltre all'importo della tassa occorre mettere in conto sanzioni crescenti sulla base del ritardo accumulato. Le scadenze sono di tre tipi: entro 30 giorni, tra 30 giorni e 12 mesi, oltre 12 mesi. Nel primo caso si sana la propria posizione con il cosiddetto ravvedimento operoso che prevede l'applicazione di una sanzione pari al 2,5% dell'importo del bollo auto, a cui aggiungere gli interessi di mora giornalieri al tasso del 3%. Nel secondo caso, la quota della sanzione sale al 3%, sempre con interessi di mora al 3%. Infine, se il pagamento del bollo auto 2017 viene eseguito dopo 12 mesi, la sanzione sale al 30%, a cui aggiungere gli interessi del 2,5%, calcolati però su base semestrale.

Prescrizione e Bollo auto 2017

Al pari di altri tributi, anche nel caso del bollo auto 2017 scatta la prescrizione ovvero non viene più richiesto quando indebitamente non versato. E a differenza di altri tributi, i tempi sono ridotti. Se entro tre anni non arriva la cartella dell'ormai ex Equitalia, non occorre più pagare il bollo auto degli anni precedenti. È indispensabile far presente che il termine non decorre dal momento in cui la tassa è dovuta, ma dal primo gennaio dell'anno successivo. In pratica, se il pagamento del bollo 2017 scade a luglio, i tre anni iniziano a decorrere a partire dal primo gennaio 2018 e, quindi, scadono il 31 dicembre 2020.

Bollo auto 2017: attenzione all'auto usata

Strettamente legato alla questione del pagamento del bollo auto è l'eventuale acquisto di un'auto usata. In questo caso occorre fare la differenza tra l'acquisto da un privato e quello da un rivenditore autorizzato. In entrambe le circostanze se la vettura è coperta da bollo in corso di validità, il primo pagamento da parte dell'acquirente deve sempre collegarsi alla scadenza del precedente bollo, con versamento da eseguire entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Per l'auto acquistata usata presso un rivenditore che ha attivato il regime di esenzione, si applicano le stesse regole valide per l'immatricolazione delle auto nuove. Vale la data dell'atto di vendita.

In merito alla somma del bollo auto 2017, nel pagamento per 12 mesi l'importo da moltiplicare per KW varia a seconda dalla classe di appartenenza. Nel caso di pagamenti inferiori all'anno bisogna fare riferimento ai valori unitari riportati nelle colonne pagamenti frazionati e moltiplicarli per il numero di KW, dividere il prodotto ottenuto per 12 e moltiplicare tale risultato per il numero di mesi da pagare. Il mese di immatricolazione va pagato per intero, anche nel caso estremo dell'immatricolazione avvenuta l'ultimo giorno del mese.

E ancora: per i veicoli con periodicità annuale nuovi di fabbrica, si calcola dal mese di immatricolazione, per un periodo superiore a otto mesi e fino alla scadenza di aprile, agosto o dicembre, immediatamente successiva a otto mesi nel caso di autovetture e autoveicoli uso promiscuo con potenza massima del motore espressa in KW superiore a 35 o a 47 CV.

Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Chiara Compagnucci pubblicato il