Pensioni ultime notizie APE Social, Ape Volontaria, Quota 41 la REI si unisce

Nuovo reddito Rei accanto alle ultime novità per le pensioni di Ape e opzione donna: ultime notizie su prossimo impegno dell’esecutivo

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:19):  E c'è chi già parla, comunque, di una mossa in vista delle elezioni che potrebbero arrivare a breve, ma dipenderà dalle ultime notizie e ultimissime che arriveranno dall'Alta Corte il prossime martedì. Certo le novità per le pensioni sono tra i temi più sentiti dagli italiani e le elezioni verteranno anche su quello. Ma è anche vero che dovranno essere vere novità per le pensioni e non continuamente questi sistemi di natura più assistenziale che altro che, comunque, sono un passo in avanti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:44): Per ora continuiamo a rimanere nel campo delle ipotesi. Solo con la comunicazione di tutti i dettagli ufficiale sul Rei ovvero con le ultime e ultimissime notizie, diventeranno chiare le intenzioni della maggioranza. su uno strumento che si aggiungere ai tanti di natura assistenziale presenti nel nostro ordinamento e di fatto slegati dalle novità per le pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:10): La Rei, comunque, non sarebbe per tutti, ma sarebbe un inizio di sistema di assegno universale che potrebbe affiancare in modo importante le novità per le pensioni soprattutto, però, sempre in ottica di aiuto e assistenza e non di vere novità per le pensioni stesse. Il successo dipenderà molto dalle condizioni e requisiti inseriti che si dovranno specificare meglio nelle ultime notizie e ultimissime

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:38): Si chiama Rei e come abbiamo visto dalle ultime e ultimissime notizie si tratta del nuovo strumento allo studio dalle parti della maggioranza per dare una risposta a chi si trova nelle maggiori difficoltà economiche. Restano comunque i dubbi sulla strada intrapresa sulle novità per le pensioni che continua a preferire provvedimenti di natura assistenziale.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01):  Nel frattempo che si vanno delineando le novità per le pensioni come l'Ape Volontaria, Quota 41, Ape Social e Opzione Donna l'esecutivo sembra sempre più deciso a continuare il percorso a dire il vero timidamento già intrapreso per aiutare chi è in situazioni di indigenza. Questa volta si trattarerebbe di un nuovo strumento valido anche per chi ha nè pensione nè svolge attività e che si chiama Rei e che nelle ultime notizie e ultimissime dovrebbe essere attivato molto velocemente (condizionale d'obbligo).


Insieme ad Ape social, volontaria, quota 41 e opzione donna che permetteranno quest’anno di anticipare l’età pensionabile, in base a requisiti e condizioni differenti, tra le ultime notizie che arrivano dall’esecutivo anche quelle relative ad una ulteriore misura che potrebbe essere vista come un primo passo verso quella novità per le pensioni di assegno universale tanto richiesto finora. Stiamo parlando del nuovo Rei, reddito di inclusione sui cui sarebbe a lavoro la squadra del nuovo esecutivo e per cui si parla di un decreto in tempi brevissimi. Si tratterebbe di una nuova misura sociale a sostegno delle fasce più debole della popolazione, coloro che si ritrovano a vivere in condizioni di grandi difficoltà economiche, dando precedenza ai nuclei familiari con figli minori, disabili e anziani per poi essere ampliata a tutti coloro che vivono in condizioni di indigenza.

Come funzionerebbe il nuovo Rei

Il nuovo reddito di inclusione, stando a quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, dovrebbe avere un valore compreso tra i 350 e i 450 euro, verrebbe erogato mensilmente a tutte le famiglie indigenti, come sopra riportato, in base al valore Isee di ogni nucleo familiare. Probabilmente anche questa misura sarà erogata dall’Istituto di Previdenza. Le ultime notizie appena riportate sono però le prime disponibili e si attendono ulteriori informazioni e conferme nelle prossime settimane quando si porteranno avanti e concluderanno i lavori per definirne il relativo decreto di attuazione.

Le novità per le pensioni di Ape social, quota 41, ape volontaria e opzione donna

Se il Rei si preannuncia come una sorta di assegno universale, le altre novità per le pensioni che hanno prefigurato, stando alle speranze prossime, le modifiche pensionistiche tanto richieste sono quelle di Ape social e quota 41, ape volontaria e opzione donna, tutte novità per le pensioni in via sperimentale ancora a non valide per tutti. Manca ancora, dunque, quella soluzione pensionistica universale per tutti e in grado di modificare definitivamente le attuali norme pensionistiche considerate ancora troppo rigide e addirittura impossibili da seguire per alcune categorie di lavoratori. Partendo dall’Ape volontaria permette di andare in pensione a 63 anni piuttosto che a 66 anni e sette mesi, con 20 anni di contributi, chiedendo un anticipo che sarà erogato dagli istituti di credito, attraverso l’Istituto di Previdenza, e che agli stessi istituti di credito dovrà essere restituito con relativo calcolo dei tassi di interesse, con un piano 20ennale e una decurtazione sulla pensione finale che, stando alle ultime notizie, dovrebbe essere compresa tra il 4,5 e il 4,7%. Costi di rimborso e tassi di interesse si azzerano per ape social e quota 41, saranno interamente a carico dello Stato cioè, possibilità che varrà, però, esclusivamente per le categorie di persone cosiddette svantaggiate. E stiamo parlando, come riportano le ultime e ultimissime notizie, di chi è rimasto senza impiego, invalidi e malati gravi, o chi è impegnato nello svolgimento di occupazioni faticose. Anche nel caso dell’Ape social, l’età pensionabile verrebbe anticipata a 63 anni purchè si siano maturati 30 anni di contributi, 10 in più quindi di quelli richiesti dall’ape volontaria, per disoccupati, malati e invalidi, che salgono a 36 anni, di cui sei continuativi, per coloro che sono impiegati in occupazioni faticose. La quota 41, che si rivolge a queste stesse categorie di persone, prevede ulteriori paletti, e vale a dire l’essere entrati prestissimo nel mondo occupazionale, cioè a 14-15 anni, e aver maturato entro il 19esimo anno di età almeno 12 mesi di contributi anche non continuativi.

Regole Opzione donna 2017

Anche il sistema di opzione donna continua ad essere un sistema sperimentale ancora prorogato fino al 31 luglio ed esteso alle nate dell’ultimo trimestre del ’58. Si tratta di un sistema che permette alle lavoratrici di andare in pensione a 57 anni, se lavoratrici statali e che salgono a 58 anni nel caso di lavoratrici private o autonome, con almeno 35 anni di contributi, accettando una pensione decurtata anche fino al 30% perché calcolata interamente con metodo contributivo e non più con il vantaggiose retributivo.

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di Marianna Quatraro pubblicato il