Cartelle Equitalia rottamazione, multe, cartelle esattoriali 2017: problemi e soluzioni. A chi conviene, pro e contro

Dubbi e primi problemi riscontrati per il piano rottamazione delle cartelle Equitalia, regole, procedura e funzionamento

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AGGIORNAMENTO: In alcuni casi potrebbe anche non convenire aderire al nuovo piano di rottamazione delle cartelle Equitalia. Quelli che hanno, infatti, sottoscritto piani di rateazione per pagamento decisamente elevati possono dilazionare il pagamento in settantadue rate al massimo. Una soluzione più comoda e sostenibile rispetto alle cinque che sono previste dal nuovo piano.

AGGIORNAMENTO: Per aderire al nuovo piano di rottamazione della cartella bisogna inviare la domanda entro il 31 marzo 2017 compilando l’apposito modulo, che si può scaricare direttamente dallo stesso sito Equitalia. Modulo da consegnare a mano presso gli Sportelli Equitalia, o inviare tramite e-mail alla Pec della Direzione Regionale di Equitalia Servizi di riscossione di riferimento, insieme ad un documento di identità valido.

In questi primi mesi di gennaio e febbraio 2017 del nuovo anno sono già tantissimi i dubbi e le perplessità che il nuovo piano di rottamazione delle cartelle Equitalia stanno creando, soprattutto su vantaggi e convenienza dello stesso nuovo piano. I primi derivano dai tempi strettissimi di attuazione del piano: stando alle ultime notizie, Equitalia il primo luglio prossimo chiuderà i battenti ma entro marzo si possono presentare le domande di adesione al nuovo piano di rottamazione delle cartelle ed entro maggio Equitalia dovrà rispondere a queste domande. Ci si chiede, dunque, se sarà un sistema fattibile in questi tempi considerando il pochissimo tempo o se si creerà confusione per le risposte e per gli stessi pagamenti. E c'è già chi parla di proroga della chiusura ufficiale di Equitalia e passaggio dei relativi servizi all'Agenzia delle Entrate. Altro dubbio riguarda la procedura di richiesta: tra i primi problemi sottolineati, il fatto di inviare la domanda entro marzo e ricevere risposta da Equitalia solo a maggio quando comunicherà al contribuente debitore l’ammontare delle rate da pagare, per cui si aderisce al piano senza sapere e solo dopo due mesi si potrà conoscere l’effettiva convenienza o meno di adesione al piano.

Le cartelle esattoriali che rientrano nel piano di rottamazione Equitalia

Il piano di rottamazione vale per le cartelle emesse da comuni regioni, province, città metropolitane, per ruoli relativi a imposte (come Imu, Irpef, Irap, Ires, Tares) e a contributi previdenziali e assistenziali affidati dall'Agenzia delle Entrate e dall'Inps o Inail; e per le multe relative al bollo auto.

Come funziona il piano di rottamazione delle cartelle Equitalia

Per aderire al nuovo piano di rottamazione delle cartelle la domanda deve essere inviata entro il prossimo 31 marzo 2017 compilando l’apposito modulo, che si può scaricare direttamente dallo stesso sito Equitalia, da consegnare poi a mano presso gli Sportelli Equitalia, o inviare a mezzo mail o alla casella e-mail-Pec della Direzione Regionale di Equitalia Servizi di riscossione di riferimento, insieme ad un documento di identità valido. L'accettazione della richiesta e l'ammontare complessivo delle somme dovute saranno comunicati da Equitalia al contribuente entro il prossimo maggio 2017. Il pagamento di quanto dovuto, e cioè solo dell’importo della violazione contestata, senza il calcolo di sanzioni e interessi di mora, possibilità di sconto valida solo per le cartelle ricevute dal 2000 al 2016, potrà essere effettuato in un’unica soluzione o in cinque di cui tre del valore complessivo del 70% dell’intera somma sono da versare entro il 2017 e il restante 30% in due rate nel 2018.  Il pagamento potrà avvenire attraverso domiciliazione sul proprio conto bancario, agli sportelli del concessionario della riscossione o tramite bollettini precompilati.

Convenienza, pro e contro del piano di rottamazione Equitalia

In alcuni casi potrebbe non convenire aderire al nuovo piano di rottamazione delle cartelle Equitalia: chi, infatti, ha in corso attuali piani di rateazione per pagamento decisamente elevati ha la possibilità di dilazionare il pagamento in 72 rate al massimo, rispetto alle cinque categoriche previste dal nuovo piano, il che significa avere più tempo per saldare debiti importanti che, calcoli alla mano, anche senza sanzioni e mora resterebbero comunque elevati. Maggiori, invece, i pro per chi ha debito decisamente bassi, intorno a 300, 400 euro per esempio, che con una dilazione in cinque rate di pagamento senza sanzioni e oneri potrà tranquillamente saldare il suo debito senza affanno.


 

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di Chiara Compagnucci pubblicato il