Pensioni ultime notizie Opzione donna 2017: requisiti, esempi, calcolo, regole. Quando si potrà andare nel 2017

Per chi vale l’opzione donna, le ultime notizie su proroga e tempi di domanda, e modalità da seguire: requisiti e calcolo di questa novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:01): Facendo ancora seguito alle richieste di chiarimento sulle novità per le pensioni ovvero sull'opzione donna e le aspettative di vita, facciamo chiarezza su un punto. Occorre possedere un'età di 57 anni se dipendenti, e di 58 se autonome. Con gli adeguamenti alla speranza di vita, ribadite dalle ultime e ultimissime notizie, il requisito è diventato di 57 anni e 3 mesi per le dipendenti e 58 anni e 3 mesi per le autonome.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:17): Ci arrivano tanti quesiti su quando e come si potrà andare in pensione con l'Opzione Donna 2017 ovvero con il sistema di novità per le pensioni che ricevuto la proroga. E per questo abbiamo deciso di rispondere a tutte le domande sul calcolo, le regole attuali, i requisiti e degli esempi di tutte le ultime notizie e ultimissime, per quando si potrà andare in pensione nel 2017 con Opzione Donna.

L'approvazione del nuovo testo unico che contiene la proroga dell’Opzione donna ha esteso questa novità per le pensioni a circa 2.600 lavoratrici dipendenti, 670 autonome e 860 lavoratrici del pubblico impiego, per una platea complessiva di oltre 4.000 nuove donne. si tratta di un numero risultate dal rinvio fino al prossimo 31 luglio della possibilità di richiedere questo meccanismo di prepensionamento valido, però, esclusivamente per le lavoratrici, e ancora in via del tutto sperimentale.

Regole e requisiti richiesti dall’opzione donna 2017

Con l’opzione donna le donne lavoratrici sia statali che autonome possono anticipare la loro età pensionabile fino al 31 luglio 2016 con comprendendo in questa possibilità anche le nate dell’ultimo trimestre del 1958 (del 1957 se si tratta di lavoratrici autonome). L’opzione donna consente alle lavoratrici di lasciare anzitempo la propria occupazione, a 57 anni di età per le statali che salgono a 58 anni per le lavoratrici private e autonome, con almeno 35 anni di contributi, a condizione, però, di accettare di calcolare la propria finale interamente con sistema contributivo e una contestuale riduzione del proprio assegno finale che potrebbe arrivare a sfiorare, nel caso delle autonome, anche il 30%.

Calcoli ed esempi di quando si potrà andare in pensione con l’opzione donna

Per il raggiungimento della pensione effettiva con l’opzione donna, resta sempre da considerare il calcolo della finestra mobile da applicare al momento della maturazione dei requisiti richiesti. Si tratta di una finestra di 12 mesi per le lavoratrici statali, che sale a 18 mesi per le autonome, e segna il momento dal quale sarà erogato effettivamente l’assegno pensionistico. Calcolando queste finestre, per esempio, le nate nell'ultimo trimestre del 1958 che presenteranno domanda per l’opzione donna a fine luglio del 2016, dovranno aspettare, rispettivamente, il primo agosto 2017 e il primo febbraio 2018 per percepire effettivamente la pensione finale, calcolando sulla data di luglio 2016 12 mesi, arrivando così al primo agosto, e 18 mesi, arrivando così a febbraio 2018.

Modalità e regole di presentazione della domanda per opzione donna

La domanda per l’opzione donna deve essere inviata online all’Istituto di Previdenza, inserendo pin o spid; presentata presso qualsiasi patronato convenzionato; o presentata contattando il contact center integrato dell’Istituto di Previdenza, al numero verde 803164. Se per la domanda da presentare per l'opzione donna tramite sito del’Istituto di Previdenza e contact center servono pin e le altre credenziali di accesso al sito, si tratta di informazioni che non saranno obbligatorie da avere se si decidesse di presentare domanda per l’opzione donna tramite patronato. Per inviare la domanda online, bisogna entrare nel sito dell’Istituto di Previdenza, cliccare su ‘accedi ai servizi’, scegliere la voce ‘servizi per il cittadino’ e scegliere l’opzione ‘Domanda di prestazioni previdenziali: pensione, ricostituzione, ratei maturati e non riscossi, certificazione del diritto a pensione’, inserire le proprie credenziali di accesso e compilare e inoltrare la domanda. Il sito dell’Istituto di previdenza offre la possibilità di seguire l’iter della domanda in tempo reale.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
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