Georgia: stato di emergenza in tutta la nazione. Accusata la Russia di incitare le proteste popolari

Situazione difficile in Georgia dove aumentano le proteste popolari e il Governo ha deciso lo stato di emergenza accuando la russia di fomentare la situazione.



Quindici giorni di stato di emergenza in tutto il paese sono stati decretati dal presidente georgiano Mikheil Saakashvili (foto) che ha accusato Mosca di fomentare le manifestazioni dell'opposizione, che da una settimana si susseguono nella capitale e sfociate in violenti scontri con la polizia.

Parlando in televisione, il primo ministro Zourab Nogaideli ha riferito che dopo le proteste a Tbilisi c'era stato un tentativo golpe. Di qui la necessita' di imporre lo stato di emergenza, inizialmente limitato alla capitale e poco dopo esteso a tutto il paese. Espulsi alcuni diplomatici russi da Tiblisi, dove da venerdì scorso sono in atto manifestazioni di protesta per chiedere le dimissioni del presidente georgiano, accusato di corruzione e di coinvolgimento in assassini politici.

Negli ultimi giorni il numero dei manifestanti e' oscillato fra 7 mila e 15 mila al giorno, con il concentramento piu' massiccio registratosi venerdi quando a scendere in piazza erano stati in 50 mila. Si tratta delle proteste popolari piu' vaste e importanti in Georgia dalla cosidetta 'Rivoluzione delle rose', che nell'autunno 2003 porto' alle dimissioni dell'allora presidente Eduard Shevardnadze e all'avvento al potere di Mikheil Saakashvili, un politico giovane e dalle vedute filoccidentali. Ma non tutti i georgiani sembrano approvare il suo modo di governare.

Esorta al 'dialogo costruttivo' tra governo georgiano e l'opposizione, la Casa Bianca che ha espresso preoccupazione per la crisi in atto a Tibilisi. 'Siamo preoccupati dalle notizie che arrivano dalla Georgia. Chiediamo che qualsiasi protesta sia pacifica e che le parti si astengano dalla violenza', ha detto il portavoce della Sicurezza nazionale, Gordon Johndroe, 'Il governo e l'opposizione dovrebbero impegnarsi in un dialogo costruttivo. Noi continuiamo a seguire la situazione'.

Intanto l'Alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza dell' Ue Javier Solana ha deciso di mandare un inviato speciale a Tbilisi il piu' presto possibile.  'Ho chiesto al mio rappresentante speciale per il Caucaso del Sud, Peter Semneby, di andare a Tbilisi per conto mio e incontrare le parti'', ha dichiarato Solana. ''Le divergenze politiche devono essere risolte all'interno delle istituzioni. E' la via migliore per uscire dalla crisi''.

La situazione di alta tensione in Georgia e' seguita anche dalla Nato. ''E' importante che il governo georgiano garantisca ai suoi cittadini il diritto di esprimere la loro opinione liberamente e cio' e' quanto sembra che stia accadendo'', ha detto il portavoce James Appathurai.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il