Pensioni ultime notizie i metodi in vigore e in attuazione per pensioni anticipate 217. Requisiti, età, calcolo

Ape, volontaria e social, quota 41 ma anche cumulo e ricongiunzioni e part time e sostegno della Rita: calcolo di uscita prima con le novità per le pensioni 2017

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:47): Da sottolineare anche tra le regole già in vigore la possibilità di andare in pensione per i nati nel 1952 o comunque chi quest'anno avrà 64 anni seguendo le indicazioni della circolare INPS che è stata ampliata come da ultime notizie e ultimissime ed è diventata come una piccola ma importante novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Ci sono diverse novità per le pensioni per chi intende smettere anzitempo nei prossimi 12 mesi. Con due importanti precisazioni. La prima è il mantenimento in vigore delle regole e dei metodi previdenziali. I nuovi provvedimenti si affiancano e non sostituiscono quelli precedenti. La seconda è che come riferito dalle ultime e ultimissime notizie, sono allo studio correzioni e miglioramenti.

Sono diversi i sistemi già in vigore e che si apprestano ad entrare in vigore questo 2017 che permetteranno ai lavoratori che lo volessero di andare in pensione prima. Quali sono e cosa prevedono?

Pensione anticipata 2017 con ape volontaria, social e quota 41

Lavoratori autonomi e dipendenti con almeno 63 anni di età e 20 anni di contributi possono anticipare la loro uscita dall'occupazione con l'Ape volontaria, chiedendo un anticipo sulla pensione finale che sarà erogato dagli istituti di credito, attraverso l'Istituto di Previdenza, e a cui dovrà essere restituito con calcolo di relativi interessi. L'anticipo dovrà essere restituito con un piano di rimborso 20enlla che prevedrà decurtazioni sulla pensione finale. Chi chiede l'ape volontaria avrebbe anche facoltà di estinguere il proprio debito anche prima dei 20 anni e senza alcuna spesa. La decurtazione previste dovrebbe essere tra il 4,5% e il 4,7%. Tutti i costi previsti dall'ape volontaria si azzerano per l'ape social dedicata, però, solo a determinate categorie di persone, quelle più in difficoltà come invalidi e malati gravi, chi è rimasto senza occupazione, o chi svolge attività faticose. In questi casi, i costi saranno a carico dello Stato ma queste stesse categorie di persone appena riportate per poter chiedere l'ape social e la quota 41 ad essa strettamente collegata, dovranno soddisfare ulteriori condizioni. Gli invalidi dovranno, infatti, avere una percentuale di invalidità superiore al 74%, i malati che potranno chiedere ape social e quota 41 sono solo quelli che hanno malattie riportate nella 104/1992; chi è rimasto senza impiego può chiedere l'ape social solo a patto di aver già esaurito da tre mesi tutti i sussidi di disoccupazione; mentre chi svolge occupazione faticose per poter richiedere ape sociale quota 41 dovrà essere impiegato solo in determinate professioni e da almeno sei anni continuativi. Per quanto riguarda i requisiti contributivi necessari da maturare per l'ape social sono 30 per disoccupati, invalidi e malati e 36 anni per gli impiegati in occupazioni faticose. Stando alle ultime notizie, per l'Ape sociale la platea potenziale dovrebbe essere di 35.000 nel 2017 e 20.000 nel 2018 per un totale di 55.000 e per i lavoratori che hanno iniziato a lavorare prestissimo, a 14-15 anni, dovrebbero essere 25.000 ogni anno; mentre 6.000 ogni anno dovrebbero essere coloro che svolgono occupazioni faticose.

Rita per andare in pensione prima nel 2017

Insieme ad Ape volontaria, social e quota 41, quest’anno 2017 a sostegno della pensione agevolata arriva quest’anno anche la Rita, Rendita Integrativa per la Pensione Anticipata, che permette ai lavoratori che hanno maturato, oltre i normali contributi, di percepire anche una pensione integrativa. In  particolare, la Rita è una novità per le pensioni che permetterà di rendere meno pesante la decurtazione sulla pensione finale prevista dall'ape. La Rita non permette di andare in pensione prima ma di integrare il proprio trattamento pensionistico con il sostegno privato.

Pensione anticipa con opzione donna

L'opzione donna permetterà ancora alle donne lavoratrici statali di andare in pensione a 57 anni e alle lavoratirici private e autonome di andare in pensione prima a 58 anni, a condizione di aver maturato almeno 35 anni di contributi e accetare una pensione ridotta risultato di un calolo esclusivamente con metodo contirbutivo. Le novità del nuovo testo unico hanno previsto una proroga di questo sistema fino al 31 luglio 2016 anche per la nate dell'ultimo trimestre del '58 e del '57.

Pensione anticipata 2017 con part time

Ancora per quest’anno si potrà scegliere il part time, meccanismo di uscita prima che permette ai lavoratori del settore privato di passare dall’impiego full part a quello part time, con una riduzione dell'orario di lavoro del 40, 60%, e conseguente riduzione dello stipendio mensile. I contributi previdenziali, però, continuerebbero ad essere regolarmente versati e lo Stato dovrà riconoscere al lavoratore la contribuzione figurativa corrispondente alla prestazione non svolta per tutto il periodo del part time. Per richiedere il part time all’Istituto di Previdenza, bisogna aver maturato almeno 20 anni di contributi e avere 63 anni e sette mesi, tre anni prima rispetto all’attuale soglia di uscita, entro il 31 dicembre 2018.

Cumulo e ricongiunzione per pensione anticipata 2017

Anche cumulo e ricongiunzione sono meccanismi di pensione anticipata che per quest’anno prevedono diverse novità. Entrambe permettono a tutti i lavoratori di riunire i propri contributi previdenziali versati nelle diverse gestioni, con il cumulo da sempre gratuito e la ricongiunzione molto costosa fino ad oggi. Il nuovo testo unico ha infatti cancellato ogni costo per la ricongiunzione, per cui diventerà decisamente conveniente come sistema da quest’anno. Per quanto riguarda il cumulo, il calcolo della pensione finale è il risultato della somma di tutti i contributi versati nelle diverse gestioni e rivalutati, quindi della moltiplicazione della somma ottenuta per il coefficiente pensionistico in base all'età e requisiti per richiedere il cumulo sono aver raggiunto almeno 60 anni d’età per le donne e 65 anni per gli uomini o 40 anni di contribuzione, o quota 96, cioè 61 anni di età e 35 anni di contributi. Per quanto riguarda, invece, la ricongiunzione, i requisiti anagrafici e contributivi sono quelli richiesti dalle attuali norme pensionistiche per l’ultima gestione cui ha aderito il lavoratore e, al pari del cumulo permette di riunire tutti i propri contributi versati nelle diverse gestioni previdenziali, comprese le casse private professionali.

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di Marianna Quatraro pubblicato il