Pensioni ultime notizie usuranti e precoci Quota 41, Ape Social differenze leggi già in vigore e calcolo, requisiti, età nuove

Cosa prevedono le ultime novitÓ per le pensioni 2017 per usuranti e precoci, ultime notizie su funzionamento e norme giÓ in vigore

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Pensioni novitÓ usuranti precoci ape social 2017



Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:47):  I casi in cui si può bloccare di andare in pensione e chiedere una sospensione pur mantenendo il diritto, ad esempio, per i precoci e usuranti solo il raggiungimento di quota 42 e 10 mesi per gli uomini e quota 41 e 10 mesi per le donne che nonostante le novità per le pensioni (che non si possono come detto "sospendere, ma occorre subito fare domanda se si hanno i requisiti) rimangono, comunque, validi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:07): E' importate sottolineare che rimangono senza dover avere le condizioni di quota 41 e Ape Social, tutte le regole vigenti già in essere per andare in pensione per precoci e usuranti. Quindi si aggiungono delle novità per le pensioni, ma non si toglie nulla, anche perchè tecnicamente queste sono delle indennità che tra le atre cose quota 41 e Ape Social non si possono una volta avuti i requisiti bloccare e congelare ma si deve fare subito richiesta a differenza degli altri metodi che quando si ha il diritto acquisito lo si ha per sempre.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:12): Rispetto allo scorso anno sono aumentate le possibilità per smettere anzitempo per via delle novità per le pensioni introdotte, ma è cresciuta la complicazione. I nuovi metodi non portano semplificazione, ma come abbiamo visto con le ultime e ultimissime notizie si aggiungono a un quadro particolareggiato che prevede trattamenti diversi in base alla categoria di appartenenza.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Occorre leggere con attenzioni tutti i passaggi del progetto delle novità per le pensioni messo in piedi dalla maggioranza per capire la portata di cambiamenti. Come quello, per nulla secondario ribadito dalle ultime e ultimissime notizie in riferimento a quota 41: serve in ogni almeno 1 anno di contribuzione per periodi di lavoro effettivo svolti prima dei 19 anni.

Insieme all’Ape volontaria, e i costi che implica, da quest’anno, secondo quanto stabilito dalle ultime notizie del nuovo testo unico, sarà in vigore anche l’ape social cui sarà, a sua volta, strettamente collegata la quota 41, novità per le pensioni di uscita prima che interesseranno usuranti e precoci, anche se in quest’ultimo caso non sembra essere stato fatto poi qualcosa di effettivo e concreto. La novità per le pensioni di quota 41 di cui si parla, infatti, non è quel sistema proposto da mesi che permetterebbe a tutti coloro che sono entrati nel mondo occupazionale giovanissimi, cioè a 14-15 anni, di andare in pensione con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica e senza oneri, ma un sistema che dipenderà dall’ape social e con moltissimi paletti.

Ape social e quota 41 2017 per usuranti e precoci

Esattamente come l’ape volontaria, stando alle ultime notizie ma ancora in attesa dei Dpcm ufficiali, dal prossimo primo maggio usuranti e precoci potranno iniziare ad inoltrare domande di accesso ad ape sociale e quota 41. Ma non tutti: si tratta, infatti, di possibilità di uscita prima che interesseranno solo determinate categorie di persone. Nel caso degli usuranti, infatti, come confermano le ultime e ultimissime notizie, potranno richiedere ape social e quota 41 solo coloro che hanno maturato almeno 36 anni di contribuiti, di cui 6 continuativi, e che rientrano in una delle professioni riportate nella lista definita. Questa lista per l'ape social comprende maestre ed educatori di asilo nido; addetti all'assistenza personale di persone non autosufficienti; infermieri e ostetriche; lavoratori edili; conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; spazzini; conciatori di pelli e di pellicce; facchini; autisti di mezzi pesanti e camion; macchinisti e personale viaggiante ferroviario; impiegati addetti alla lavorazione dell’amianto. Si tratta di una lista che potrebbe essere suscettibile di ampliamento con il ritorno in discussione delle richieste di miglioramento delle ultime novità per le pensioni da parte del Comitato ristretto per le pensioni nel Milleproroghe. Passando ai quota 41, invece, potranno richiedere l’ape social senza alcun costo solo coloro che avendo iniziato a lavorare sin da giovanissimi hanno maturato almeno 12 mesi di contributi (anche non continuativi) entro il 19esimo anno di età. E’ ben chiaro, dunque, come tutti i paletti fissati limitino notevolmente la platea di coloro, tra usuranti e precoci, che potranno effettivamente avere accesso alla novità per le pensioni 2017 dell’ape social.

Leggi pensionistiche già vigenti per usuranti e precoci

I lavoratori usuranti, a prescindere dalla novità dell’ape social, possono già accedere alla pensione anticipata rispetto ai requisiti anagrafici attualmente richiesti, cioè di 66 anni e tre mesi, a patto di aver maturato 35 anni di contributi, possibilità valida per le seguenti categorie di lavoratori: lavoratori in galleria, cava o miniera, nelle cave, lavori nelle gallerie, lavoratori in cassoni ad aria compressa, impiegati in occupazioni svolte dai palombari, impegnati in lavori ad alte temperature, del vetro cavo, o svolti in spazi ristretti. Rientrano in queste categorie di lavoratori anche i lavoratori notturni, a turni, che svolgono la loro attività di notte per almeno 6 ore; che prestano la loro attività per almeno 3 ore nell'intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per periodi di lavoro di durata pari all'intero anno lavorativo; o addetti alla linea catena, cioè i lavoratori alle dipendenze di imprese per le quali operano le voci di tariffa per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro gestita dall’Inail, impegnati all'interno di un processo produttivo in serie; e conducenti di veicoli pesanti, di capienza complessiva non inferiore ai nove posti compreso il conducente, adibiti a servizi pubblici di trasporto. Queste persone possono andare in pensione prima a condizione di aver svolto una o più delle attività usuranti per almeno sette anni negli ultimi dieci anni di attività lavorativa, compreso l’anno di maturazione dei requisiti, per le pensioni aventi decorrenza entro il 31 dicembre 2017; o per la metà della vita lavorativa per le pensioni con decorrenza dal primo gennaio 2018 in poi. Dal gennaio 2012, i lavoratori usuranti appena riportati possono andare in pensione prima a 61 anni, fermo restando il requisiti contributivo minimo dei 35 anni. Per quanto riguarda i lavoratori precoci, coloro che cioè hanno iniziato a lavorare prima dei 18 anni di età, dal 2012, cioè dal momento dell'entrata in vigore delle attuali norme pensionistiche, con l'abolizione della pensione di anzianità, per andare in pensione devono maturare, al pari di tutti gli altri lavoratori, 42 anni e 10 mesi di contributi, che calano a 41 anni e 10 mesi per le donne, ma raggiungere l'età anagrafica attualmente richiesta. Nella maggior parte dei casi si supera anche, dunque, il requisito contributivo richiesto. Per esempio, chi ha iniziato a lavorare a 15 anni potrebbe andare in pensione a 57 anni di età, avendo maturato 42 anni di contributi. Proprio per ovviare a questa ingiustizia sociale, dal primo maggio 2017 possono andare in pensione con quota 41 anni, cioè con 41 anni di contributi, a prescindere dall'età anagrafica, i precoci che entro i 19 anni abbiano accumulato almeno 12 mesi di contributi anche non in modo continuativo.

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di Marianna Quatraro pubblicato il