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Pensioni ultime notizie donne: come e quando nel 2017 uscire con Ape Social, Ape Volontaria, Quota 41, Opzione donna

Ci sono più strade percorribili dalle lavoratrice per smettere anzitempo. Ecco la guida delle opportunità per il 2017.


Opzione Donna: chi può usufruire

Ape per andare in pensione



Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Come abbiamo visto, sono proprie le donne a poter approfittare in un maggior numero di opzioni per uscire prima, anche in misura maggiore rispetto agli uomini. In fin dei conti si tratta di un passaggio fondamentale alla luce della peculiarità della loro posizione sociale, spesso e volentieri rimarcata anche dalle ultime e ultimissime notizie.

La principale novità per le pensioni per le donne in questo 2017? Senza dubbio la proroga dell'opzione donna destinata alle lavoratrici nate negli ultimi tre mesi del 1957 e del 1958, che di affianca ai vari metodi Ape Social, Quota 41, Ape Volontaria. Ma nel primo caso si tratta delle autonome, nel secondo delle dipendenti. E non si tratta di un passaggio scontato. È stato infatti necessario un sofferto emendamento alla manovra a prevedere questa opportunità ovvero l'estensione alle donne che per via dell'aumento delle aspettative di vita, non hanno raggiunto il requisito dell'età di 57 anni e tre mesi (se dipendenti) o 58 anni e tre mesi (se autonome), entro la fine del 31 dicembre 2015. Per il resto non si registrano variazioni sulle caratteristiche di questo strumento, la cui condizioni di base è l'accettazione di un considerevole taglio dell'assegno perché calcolato con il sistema contributivo.

Opzione Donna: chi può usufruire e come di questa novità per le pensioni

Volendo allora entrare nel dettaglio dell'opzione donna, faticosa conquista di questo 2017, per smettere anzitempo, alle lavoratrici viene chiesto il possesso, rigorosamente entro il 31 dicembre 2015

  1. di 35 anni di contributi versati;
  2. di 57 anni se dipendenti e di 58, se autonome

La domanda di adesione all'opzione può essere proposta nel triplice modo: via web attraverso il sito dell'Inps, via telefono al numero 803164 da rete fissa o al numero 06.164164 da cellulare, via patronato intermediario, che utilizzeranno uno dei due strumenti.

Ma c'è anche l'opzione dell'Ape per andare in pensione

Va da sé che per andare in pensione di vecchiaia sono necessari 66 anni e 7 mesi di età con almeno 20 anni di contribuzione (lavoratrici pubbliche); 65 anni e 7 mesi di età con 20 anni di contribuzione (lavoratrici private), 66 anni e 1 mese di età con almeno 20 anni di contributi (lavoratrici autonome), 41 anni e 10 mesi di contribuzione (fino al 2018). Ma c'è comunque la possibilità di accedere all'Ape social ovvero con costi a carico dello Stato o a quella volontaria a carico proprio. Nel primo caso sono richiesti

  1. 63 anni di età;
  2. 30 anni di anzianità contributiva, ma per i lavoratori che svolgono attività faticose l'anzianità contributiva è di 36 anni;
  3. la maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi;
  4. l'inclusione in una delle seguenti categorie: disoccupati; assistenti e da almeno sei mesi del coniuge o di un parente di primo grado convivente con disabilità al 74%; lavoratrici con disabilità al 74%; lavoratrici che svolgono attività prevalentemente faticose.

Infine, per l'Ape volontaria, per cui non esistono specifiche liste di categorie ma è accessibile da tutte le lavoratrici, servono

  1. 63 anni di età e 20 anni di contributi;
  2. la maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi;
  3. l'importo della futura pensione mensile, al netto della rata di ammortamento per il rimborso del prestito richiesto, pari o superiore a 1,4 volte il trattamento minimo dell'assicurazione generale obbligatoria.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il