Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 trattative complesse con assicurazioni e istituti

Vanno avanti ma con difficoltà le trattative per accordi per le ultime novità per le pensioni di mini pensione e quota 41: ultime notizie e cosa potrebbe cambiare ancora

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30): Mai gli oneri complessivi sono stati ufficiali delle novità per le pensioni, ma solo inseriti in alcuni slide anche recentemente nelle ultime notizie e ultimissime e tra l'altro anche in queste ultime sono sempre stati indicati dei range che cambiando almeno dello 0,5% e questo non è poco in quanto due o tre decimale possono modificare e non di poco le stesse novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Si pensa quasi come scontato il tasso di interesse e le condizioni poste degli istituti e della assicurazioni per le novità delle pensioni in modo particolare le mini pensioni con oneri e senza oneri. Ma non è affatto così e anche se non lo si dice esplicitamente nelle ultime notizie e ultimissime, tutto questo è un capitolo su cui partire da zero o quasi per le novità per le pensioni

Entro il primo marzo si attende l’attuazione dei Dpcm che definiranno le regole ufficiali di funzionamento delle ultime novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 approvate nel nuovo testo unico. Le ultime notizie confermano che dovrebbero essere tre i Dpcm: uno relativo alle entità dei tassi di interesse che dovranno essere calcolati sulla mini pensione; uno relativo alle condizioni delle polizze assicurative; e uno relativo ad eventuali criteri di priorità di accesso alla mini pensione e quota 41. Ma, stando a quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, le trattative per la definizione degli accordi con istituti di credito e assicurazioni, avviate già dall’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, si stanno facendo sempre più difficili mentre i tempi stringono.

Motivi delle difficili trattative con istituti di credito e assicurazioni per ultime novità per le pensioni

Tra i primi motivi che rendono sempre più difficili le trattative con gli istituti di credito, il taglio del rating dell'Italia da parte dell'agenzia Dbrs, che ha declassato il nostro Paese da A a BBB, un declassamento che influirà certamente, come confermano le ultime notizie, sui costi degli stessi istituti di credito. Secondo le stime, infatti, i prestiti costeranno di più, così come costeranno di più Bot e Btp. Ma le ultime notizie dal Dicastero dell'Economia assicurano che la decisione dell'agenzia Dbrs non avrà importante impatto sugli interessi sul debito pubblico. Di certo, però, il declassamento avrà impatto anche sugli accordi che si dovranno chiudere con gli istituti bancari. Stando alle ultime notizie, le penalità dovrebbero essere inferiori al 5% al massimo, aggirandosi tra il 4,5 e il 4,7% ma il timore è che queste percentuali ora salgano, costando di più il denaro agli stessi istituti. E si tratta di una eventualità che potrebbe essere ben concreta, considerando che gli stessi istituti di credito, sin dai mesi scorsi, avevano chiaramente spiegato che tassi di interesse bassi non sarebbero stati per loro convenienti nel momento in cui fossero stati coinvolti nel meccanismo della mini pensione. Alla luce delle ultime notizie, dunque, potrebbero ancor più fermamente voler chiudere gli accordi a costi più elevati. E questi eventuali aumenti potrebbero rendere la mini pensione sempre meno conveniente con il rischio sempre più concreto che possa diventare una novità per le pensioni inutile e inefficace.  

Dubbi e incertezze ancora da chiarire

In questo contesto di possibili aumenti dei tassi, c’è da considerare anche che, essendo state considerate mini pensione e quota 41 più che vere e proprie novità per le pensioni, misure assistenziali, non è detto che ogni domanda presentata venga accettata. Potrà, infatti, anche essere rifiutata ed è per questo che si attende un Dpcm anche con eventuali criteri di priorità di accesso alla mini pensione. Si attendono, tuttavia, ancora chiarimenti in merito, così come, stando alle ultime notizie, si attendono ancora chiarimenti anche sul funzionamento delle polizze vita e relative condizioni. L’incertezza, ad oggi, riguarda soprattutto i costi ad esse legati in caso di premorienza del lavoratore in prepensionamento. Le prime notizie sulle ultime novità per le pensioni riportavano la decisione di costi a carico dello Stato in qualsiasi circostanza, ma le ultime notizie da qualche tempo sono contraddittorie e derivano da recenti affermazioni del responsabile del Dicastero dell’Economia che avrebbe spiegato che in caso di premorienza del lavoratore, ogni costo da lui sostenuto fino al momento della scomparsa, piuttosto che ricadere sullo Stato, ricadrebbe sugli eredi. E anche se fosse confermata questa ipotesi, la mini pensione perderebbe ancora di convenienza, ecco perché si aspetta con particolare attesa il momento della ufficialità dei Dpcm che riporteranno le condizioni anche delle assicurazioni.

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di Marianna Quatraro pubblicato il