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Requisiti e regole attuale per novità per le pensioni di ape e quota 41 e ulteriori cambiamenti richiesti: ultime notizie su possibili eventuali modifiche


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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:05): Per quanto riguarda le richieste di ottenere le novità per le pensioni e di smeettere anzitempo con esse ovvero con Ape Social, Ape Volontaria o Quota 41 sembra che i tempi possono essere confermati in primavera con una accelarazione nelle ultime notizie e ultimissime che, però, potrebbe rischiare di non fare apportare le migliorie stesse richieste.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:05): Vi è, poi, l'elemento del calcolo per le novità per le pensioni che riguarda l'Ape Social e l'Ape Volontaria. Le riunioni con istituti vanno avanti e sembra che sia la possibilità che addirittura gli oneri e i tassi di interesse saranno più bassi per delle fonti nelle ultime notizie e ultimissime. Rimane, però, sempre il dubbio dalle spiegazioni dei tecnici fatte anche in queste stesse ultime notizie che vi saranno una serie di istuti da scegliere che avranno fatto un accordo con l'Istituto di Previdenza ma che sarà il cittadino stesso a fare richiesta e questi stessi istituti potranno decidere o meno di accettare o meno. Non è certo che sarà così, ma nelle spiegazioni date, si parla proprio prima di una certificazione dell'Istituto di previdenza al cittadino che ne dichiara di avere i requisiti validi per le pensione con l'Ape Social o Ape Volontaria e poi l'inoltro delle richiesta ad uno degli istituti scelti nalla lista di quelli che hanno siglato l'accordo con lo Stato. Tutto questo fa pensare a quello che abbiamo detto poche righe fa. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:34):  Vi sono state ulteriori spiegazioni interessanti per quanto riguarda le novità per le pensioni come l'Ape Social, Quota 41 e l'Ape Volontaria provenienti dai tecnici che se ne stanno occupando con una serie novità per le pensioni stesse nelle ultime notizie e ultimissime. La prima riguarda le tempistiche, ovvero che dovrebbero essere più a brevi, anche a causa delle potenziali elezioni che potrebbero arrivare presto. Si è infattai delineato l'obiettivo di fare i decreti entro Febbraio anche se questo potrebbe dare dei problemi alle modifiche che si sta pensando di fare che abbiamo visto sotto. Una idea, comunque, che rimane sarebbe quella di fare in modo che siano pronti entro  inizio Febbraio e poi aspettare possibili modifiche entro fine Febbraio permettendo le novità per le pensioni indicate con il Milleprogohe che di solito viene licenziato in quel periodo. Oppure fare le novità per le pensioni direttamente nei decreti, ma che, sarebbero, però probabilmente più limitati.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:18): Ma anche le condizioni per poter accedere a queste novità per le pensioni dovrebbe essere modificati allargando un pò le maglie dell'accesso e inserendo alcune categorie per l'Ape Social o Quota 41. Sotto alcuni di questi aspetti delle decisioni ufficiali come abbiamo scritto sembra essere più vicine, mentre per altri al momento c'è un aumento della pressione come nel caso del reparto dei costruttori al momento lasciato fuori.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): Gli elementi su cui basare il calcolo delle novità per le pensioni dell'Ape Social e Ape Volontaria quelli più importanti non ci sono pur conoscendo in via generale tutto il meccanismo e le procedure che ci dovrebbero essere. Non si conoscono ad esempio gli interessi complessivi e saranno proprio i DCPM e le riunioni con gli enti finanziarie attesi nelle ultime notizie e ultimissime a deciderli.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30):  Vi potrebbe essere una rivoluzione o quasi sulle novità per le pensioni in modo particolare per l'Ape Social, ma anche per Ape Volontaria e Quota 41 rispetto a quello prefigurate anche nelle ultime notizie e ultissime le stesse che ci indicano che alcune condizioni e requisiti potrebbero essere modificate. Ma le vere modifiche non sono su questi vincoli, pur da considerare, ma soprattutto sul calcolo per queste novità per le pensioni.

Per l’entrata in vigore ufficiale delle ultime novità per le pensioni di ape volontaria, social e quota 41, si attendono innanzitutto la definizione  delle entità dei tassi di interesse che dovranno essere calcolati sulla rata di rimborso dell’anticipo che si percepirà decidendo di lasciare anzitempo la propria occupazione e che, alla luce delle ultime notizie, difficilmente si manterrà sul 4,5%, anche all’indomani di un ulteriore declassamento di rating per il nostro Paese. Ma si attendono anche ulteriori cambiamenti, miglioramenti e conferme dei requisiti necessari per la richiesta dell’ape e della collegata quota 41. Miglioramenti e cambiamenti dovrebbero arrivare con il decreto omnibus.

Requisiti richiesti ora per l’Ape

I requisiti richiesti per la pensione con l’ape sono differenti tra ape volontaria e ape social: la prima richiede il raggiungimento di 63 anni di età con almeno 20 di contributi e l’accettazione di una pensione ridotta con l’anticipo avuto per andare in pensione prima da restituire con un piano di rimborso 20ennale agli istituti di credito che provvederanno all’erogazione mensile dell’anticipo fino alla maturazione dei normali requisiti pensionistici richiesti attualmente, attraverso l’Istituto di Previdenza. Costi di tassi di interesse e condizioni delle polizze assicurative devono ancora essere comunicati, come riportano le ultime notizie. Passando all’ape social, che forma di ape senza alcun costo a carico del lavoratore, può essere richiesta solo da categorie di persone svantaggiate e cioè malati gravi, invalidi, chi è rimasto senza occupazione e abbia esaurito da almeno tre mesi tutti i sussidi di disoccupazione, e chi è impiegato in occupazioni faticose. Con la precisazione di ulteriori paletti, confermati dalle ultime e ultimissime notizie: i malati gravi che, infatti, potranno richiedere ape social e quota 41 collegata sono coloro che hanno una delle malattie riportate nella legge 104/1992; gli invalidi, solo quelli che abbiano una percentuale di invalidità superiore al 74%; gli impegnati in attività faticose, solo se rientranti in determinate categorie occupazionali, e cioè  maestre ed educatori di asilo nido; addetti all'assistenza personale di persone non autosufficienti; infermieri e ostetriche; lavoratori edili; conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; spazzini; conciatori di pelli e di pellicce; facchini; autisti di mezzi pesanti e camion; macchinisti e personale viaggiante ferroviario; impiegati addetti alla lavorazione dell’amianto. E se l’Ape volontaria richiede 20 anni di contributi, l’ape social per malati e invalidi e chi è rimasto senza occupazione richiedere l’aver maturato almeno 30 anni di contributi che salgono a 36, di cui almeno sei continuativi, per gli impiegati in occupazioni faticose. Proprio questi ultimi requisiti potrebbero essere modificati.Attesa poi l'ufficializzazione dei tempi di entrata in vigore delle ultime novità per le pensioni per cui, stando alle ultime notizie, le domande potranno iniziare ad essere inviate dal primo maggio.

Richieste di cambiamenti e requisiti differenti per Ape

Stando alle richieste di miglioramenti delle ultime novità per le pensioni già presentate dal Comitato ristretto, un modifica dovrebbe riguardare proprio la riduzione degli anni contributivi da 36 a 35 per mini pensione e quota 41 da parte di chi è impegnato in occupazioni faticose, con l’ulteriore richiesta di cancellazione dell’obbligo di contribuzione continuativa per almeno sei anni sei consecutivi per i lavoratori impiegati nel settore delle costruzioni. Tra le altre richieste di miglioramento presentate sempre dal Comitato ristretto per le pensioni, l’ampliamento della lista delle attività da considerare faticose per l’accesso all’ape; l’aumento dei tempi di malattia e non occupazione per la richiesta dell’ape. Le ultime notizie, poi, riportano ulteriori cambiamenti, come quello relativo ai lavoratori affetti dal diabete, che non rientrano nella categoria dei malati che possono richiedere l’ape social, ma che potrebbero andare in pensione prima se la loro patologia comportasse problemi fisici tali da rendere inabili al lavoro. Stando alle ultime e ultimissime notizie, il diabete che porta una invalidità dell’80% permetterebbe di andare in pensione prima a 55 anni e 7 mesi di età per le donne e 60 anni e 7 mesi per gli uomini, con almeno 20 anni di contributi; per un’invalidità superiore al 74% si potrà chiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, una maggiorazione annua di 2 mesi di contributi figurativi in più. Se, invece, il lavoratore dimostra di non essere in grado di svolgere alcuna attività, allora avrà la pensione di inabilità purchè abbia maturato almeno 5 anni di anzianità assicurativa e tre anni di contributi nell'ultimo quinquennio. Ma per quanto riguarda la questione invalidità, le ultime notizie riportano la richiesta di unione gratuita di tutti i contributi previdenziali versati anche per raggiungere i requisiti necessari per l’uscita prima con il contributivo femminile; e di possibilità di domanda per ape social e quota 41 anche per gli invalidi del lavoro così come per gli invalidi civili, abbassando la soglia del 74% al 60% e cercando di adeguarla alle diverse occupazioni che si svolgono e che comportano rischi sul lavoro diversi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il