Voli aerei gratis con Ryanair: biglietti completamente gratuiti, ma si pagheranno tutti gli extra

I biglietti Ryanair saranno completamente gratuiti, ma si pagheranno tutti i servizi e gli extra. E i risultati trimestrali sembrano dare ragione ad una politica commerciale simile



Fucina inesauribile di idee la arci-nota compagnia irlandese Ryanair, che, testimone principale del successo dei biglietti loow cost, ha serie intenzioni sulla “vendita” a costo zero delle poltrone.

Suona come una campagna di beneficenza ma naturalmente il vettore conta di guadagnare dall’aumento dei costi dei servizi annessi e connessi (dai pasti all’imbarco bagagli).

Stando al grande progetto commerciale il prezzo del check-in raddoppierà, passando da 2 a 4 sterline (da 2,85 a 5,7 euro) pochi mesi dopo l’introduzione di tale tassa e ci saranno costi aggiuntivi anche per i bagagli più pesanti. «Dobbiamo essere onesti e, quindi, preferiamo anticipare che le tariffe dei bagagli aumenteranno», ha confermato il capo della compagnia O’Leary

La tassa sul check-in non varrà naturalmente per i pendolari dei cieli, abituati alla prenotazione online e all’imbarco del solo bagaglio a mano. Certo Ryanair i conti in tasca se li sa fare e piuttosto bene visto che da agosto ad oggi solo il 9% dei passeggeri gode di questo privilegio, anche se O’Leary spera di far salire la percentuale al 40% al massimo entro due anni e, stando ai primi sei mesi del 2007.

Ha centrato ancora una volta l’obiettivo degli utili il direttore della compagnia irlandese visti i profitti (lordi) realizzati da gennaio a giugno pari al 23,5%. In positivo anche gli introiti derivanti dai cosiddetti «scheduled services», che comprendono la vendita dei biglietti e i bagagli, sono arrivati a 905 milioni di sterline (quasi 1,3 miliardi di euro), pari al 20% in più rispetto all’analogo periodo del 2006. Bene anche gli incassi dai «servizi aggiuntivi», come la vendita di cibo in volo (sandwich e bibite che costano tre volte il prezzo normale), il servizio di noleggio auto e l’assicurazione di viaggio, che hanno raggiunto i 175,5 milioni di sterline (oltre 251 milioni di euro), segnando un +54%.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il