Statali, Forze dell'Ordine, Docenti: impatto sentenza Consulta rinnovo contratti, bonus 80 euro, regole, stipendi aumento

Gli ultimi aggiornamenti sui temi spinosi della pubblica amministrazione. Questa è la settimana risolutiva?

Statali, Forze dell'Ordine, Docenti:

Rinnovo contratto dei dipendenti pubblici



AGGIORNAMENTO: A questo punto, tutti i vari esponenti dei vari schieramenti sono d'accordo sull'aspettare le motivazioni delle sentenza ma nello stesso tempo di procedere una volta ricevute con elezioni subito. Questo potrebbe rappresentare un doppio vantaggio per il rinnvo dei contratti e l'aumento degli stipendi, oltre il bonus degli 80 euro. Tempi certi e corti, ma questo sembra già quasi sicuro e accogliere la maggior parte delle istenze e richieste per evitare contraccolpi elettorali.

AGGIORNAMENTO: I tempi chiaramente stringono in quanto entro fine Febbraio scade tutto e tutto dovrebbe rifarsi dai decreti al rinnovo dello stipendio e dei contratti. Ed è per questo che si pensa ad un Decreto Unico da portare a metà Febbraio cercando di far convogliare dentro tutto per nelle trattaive con le forze sociale anche avere più potere dando magari maggior spazio a nove regole e rìchieste e prendendo tempo per l'aumento degli stipendi o del famoso bonus degli 80 euro per le forze dell'ordine

AGGIORNAMENTO: In merito all'aumento medio di 85 euro previsti dal rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici, le ultime notizie sui conti sembrano spanare la strada, almeno per il 2017, al dimezzamento della cifra che entrerebbe quindi a regime solo nel 2018. Per quel che riguarda il bonus di ottanta euro per le forze dell'ordine, non erogato a gennaio, la maggioranza ha assicurato che prevederà la retroattività.

La maggioranza ha deciso ed entro un mese vuole chiudere la partita del rinnovo del contratti degli statali. Le basi sono state gettate da tempo, ma da allora tutto è rimasto fermo. Ha di certo influito il cambio alla guida del Paese, ma non al dicastero per la Funzione Pubblica tutto è rimasto immutato. In ogni caso, già in questa settimana si cercherà di dare un'accelerazione alla risoluzione di tutti le questioni aperte nel mosaico della riforma della pubblica amministrazione. Perché se è vero che quello dell'aumento degli stipendi degli statali è il primo punto all'ordine del giorno, ci sono anche altri fronti di discussioni aperti, come la stesura del decreto per la conferma del bonus di 80 euro alle forze dell'ordine e quelli per il superamento delle obiezioni poste dall'Alta Corte.

Rinnovo contratto dei dipendenti pubblici e bonus 80 euro: cosa aspettarsi

L'obiettivo è dunque di passare alla parte operativa del rinnovo contratto dei dipendenti pubblici, in cui sono compresi anche i docenti della scuola italiana. Di sicuro ci sono quegli 85 euro di aumento medio, ma i nodi da sciogliere sono essenzialmente due. Cosa si intende per media così come fissato da forze sociali e maggioranza? Le ultime notizie sui conti pubblici si rifletteranno su questa cifra. Sembra infatti che per il 2017 possa essere dimezzata per poi entrare a regime solo nel 2018. In merito al bonus 80 euro per le forze dell'ordine, il problema principale sta nella mancata erogazione per il mese di gennaio. Manca ancora il decreto attuativo, ma la maggioranza assicura che prevederà la retroattività.

Lo riceveranno gli appartenenti a Polizia di Stato; Carabinieri; Guardia di Finanza; Corpo Forestale; Polizia penitenziaria; Vigili del Fuoco; Aeronautica Militare; Esercito Italiano; Marina Militare; Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana; Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana; Corpo Militare dell'Esercito Italiano del Sovrano Militare Ordine di Malta; Capitanerie di Porto.

Aumento dello stipendio degli statali e riforma pubblica amministrazione: i tempi

Ecco allora che questa settimana si intensificheranno i contatti con Regioni e forze sociali per portare a casa risultati già entro febbraio. Dopo la sentenza dei giudici dell'Alta Corte che ha azzoppato tre decreti della riforma della pubblica amministrazione, si dovrebbero condividere i testi correttivi con gli enti locali. Il piatto forte rimane ancora il nuovo Statuto del lavoro pubblico. Il Ministero per la Semplificazione vuole presentarlo in Consiglio dei ministri non oltre metà febbraio e dunque entro un mese. L'obiettivo è fare saltare la gabbia che pone rigidi confini alla contrattazione. Intanto però qualcosa si muove.

Se è vero che gli statali sono sempre più in là con l'età e meno remunerati è anche vero che i laureati cominciano a farsi strada, arrivando nel 2015 a 1.029.837. Certo la quota sul totale resta ancora minoritaria, uno su tre. Se però si sommano ai laureati standard anche quanti hanno titoli brevi o alte specializzazioni, si supera il 40%. Il pubblico impiego sembra però destinato a cambiare. Oltre al superamento delle fasce di merito e demerito, sarà messa mano al titolo dedicato alla contrattazione collettiva.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il