Dichiarazione Iva 2017: regole e novità ufficiali. Cosa cambia, obblighi, esoneri. Quando si presenta

Tempi di presentazione della dichiarazione Iva e di pagamenti, e chi deve presentarla e chi ne è esonerato: regole 2017

Dichiarazione Iva 2017: regole e novità

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AGGIORNAMENTO: La dichiarazione Iva deve essere presentata telematicamente entro il 28 febbraio 2017, perché da quest’anno non si può più presentare in maniera unificata con la dichiarazione dei redditi. Per le imprese, l’attività si intende cessata alla data di ultimazione delle operazioni relative alla liquidazione dell’azienda.

Il modello di Dichiarazione Iva 2017 è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate e tra le novità più importanti di quest'anno prevede la possibilità di presentarle la dichiarazione autonomamente entro il prossimo 28 febbraio. Il prossimo anno, invece, cambierà ancora la data di presentazione, che sarà fissata al 30 aprile. Debutta quest'anno, poi, la trasmissione telematica delle fatture emesse e di quelle di acquisto registrate. I contribuenti che versano l'Iva, ogni tre mesi, devono comunicare i propri dati, come emittenti fattura e relativi a clienti e committenti, riportandovi
 

•    numero di fattura;
•    data;
•    base imponibile;
•    aliquota applicata;
•    imposta e tipo di operazione da farsi.

Tempi di comunicazione Iva e termini di pagamento.

La comunicazione Iva deve essere trasmessa entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ciascun trimestre, ad eccezione del secondo che deve avvenire entro il 16 settembre e non il 31 agosto. Solo per quest’anno 2017, il termine per la comunicazione del primo trimestre è stato posticipato dal 31 maggio al 25 luglio. La dichiarazione Iva deve essere presentata telematicamente entro il 28 febbraio 2017, perché da quest’anno non si può più presentare in maniera unificata con la dichiarazione dei redditi. Per quanto riguarda le imprese, l’attività si intende cessata alla data di ultimazione delle operazioni relative alla liquidazione dell’azienda. Nel caso in cui un contribuente nel corso del 2016 abbia cessato l’attività e chiuso la partita Iva e poi abbia ripreso la stessa attività o un’altra, aprendo una nuova partita Iva, deve presentare un’unica dichiarazione. Questa dichiarazione prevede:

•    il frontespizio, dove inserire nella parte anagrafica la partita Iva corrispondente all’ultima attività esercitata nell’anno 2016;
•    il modulo n. 01, con compilazione dei relativi quadri dove bisognerà inserire i dati relativi all’ultima attività esercitata;
•    un modulo, dove riportare i dati relativi alla prima attività esercitata nell’anno ed indicando, in particolare, nel rigo VA1, campo 1, la corrispondente partita Iva.

Per quanto riguarda, invece, i termini di pagamento, restano fissati:

•    il 16 del mese successivo a quello di riferimento, per l’Iva mensile;
•    il 16 del secondo mese successivo a ciascuno dei primi tre trimestri, per l’Iva trimestrale;
•    il 16 settembre per l’Iva del secondo trimestre;
•    entro febbraio per l’Iva dell’ultimo trimestre.

Cambiano, dunque, i termini di presentazione rispetto allo scorso anno ma restano invariati i tempi di pagamento.

Dichiarazione Iva 2017: chi deve presentarla e chi è esonerato

Devono presentare quest’anno la dichiarazione Iva 2017 tutti i contribuenti che esercitano un’attività d’impresa, cioè attività artistiche o professionali titolari di partita Iva. Sono, invece, esonerati dalla presentazione della dichiarazione Iva 2017:
•    i contribuenti che per l’anno d’imposta abbiano registrato esclusivamente operazioni esenti di cui all’art. 10, e coloro che si sono avvalsi della dispensa dagli obblighi di fatturazione e di registrazione e hanno effettuato solo operazioni esenti. L’esonero non vale se il contribuente ha effettuato anche operazioni imponibili;
•    i contribuenti in regime forfettario per le persone fisiche esercenti attività d’impresa;
•    i contribuenti in regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità previsto dall’articolo 27, commi 1 e 2, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 98;
•    gli esercenti attività di organizzazione di giochi, di intrattenimenti ed altre attività indicate nella tariffa allegata al d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 640, esonerati dagli adempimenti Iva;
•    i produttori agricoli esonerati dagli adempimenti ai sensi dell’art. 34, comma 6;
•    le imprese individuali che abbiano dato in affitto l’unica azienda e non esercitino altre attività rilevanti ai fini Iva;
•    i soggetti con domicilio o residenza fuori dall’Unione europea, non identificati in ambito comunitario, identificati ai fini Iva nel territorio dello Stato per assolvere agli adempimenti relativi ai servizi di telecomunicazione, di teleradiodiffusione ed elettronici resi a committenti, non soggetti passivi d’imposta, domiciliati o residenti in Italia o in altro Stato membro.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il