Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 rapporti e racconti dalla Caritas

Le ultime notizie impietose sulla condizione di vita degli italiani e sempre più urgenti le novità per le pensioni importanti: cosa fare

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:36): I numeri non giocano dunque dalla parte delle scelte della maggioranza. Quanto fatto in questi anni per il contrasto all'indigenza non è stato sufficiente e queste ultime e ultimissime notizie sono solo l'ennesima dimostrazione. Ma forse è mancato quel decisionismo nel considerare le novità per le pensioni una vera leva per lo sviluppo a rappresentare un freno alla ripresa.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:17): E così ecco l'ennesimo rapporto a testimonianza dell'affanno attraversato dalla società italiana, a tutti i livelli, giovani e anziani. E inevitabilmente il pensiero corre a quelle novità per le pensioni mancate ovvero quel turn over generazionale spesso invocato ma mai realmente perseguito, come da ultime e ultimissime notizie, a tratte contraddittorie tra parole e fatti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:22):  I problemi non semplicemente per vivere dignitosamente, ma anche semplicemente per sopravvivere continuano a essere centrali nelle ultime notizie e ultimissime come dimostra il rapporto e i racconti della Caritas. E molte delle persone coinvolte sono legati anche in maniera differente alla mancanza di novità per le pensioni e a elementi a esse collegate.

Diventano sempre più difficili le condizioni di vita di milioni di italiani e le ultime notizie lo confermano, rimarcando l’importanza che avrebbero novità per le pensioni in grado di modificare le attuali norme troppo rigide che hanno causato tanti problemi ai lavoratori più anziani, soprattutto quelli ritrovatisi senza occupazione, e hanno lasciato fuori dal mondo occupazione ai più giovani, oggi completamente persi di fronte ad un nerissimo futuro pensionistico. Ragazzi di 30 anni, sempre e troppo precari, considerando le ultime notizie, che non hanno la possibilità di costruirsi un futuro.

Ultime notizie dalla Caritas sulla condizione di vita degli italiani

Sono sempre più gli italiani che si rivolgono alla Caritas

•    per un pasto (le ultime notizie parlano di circa 50mila persone), sempre più gli italiani che a causa della crisi sono costretti a vivere in condizione di forte indigenza, oltre 4 milioni;
•    tantissime le persone che a causa delle norme pensionistiche attualmente in vigore, molto più rigide del passato, sono i nuovi poveri, bloccati verso la pensione, ritrovatisi senza occupazione e troppo grandi per trovare un nuovo impiego;
•    milioni i pensionati che percepiscono circa 600 euro di pensione mensile, di cui 500 circa da spendere per l'affitto e che si rivolgono alla Caritas per risparmiare su luce, gas e spesa, riuscendo a portare anche qualcosina a casa.

Sono questi gli ultimi, impietosi dati resi noti dalla Caritas che fotografano un'Italia in grandissima difficoltà, situazioni sociali davvero complesse di fronte alle quali ancora si temporeggia. L'Italia non sostiene di ad una certa età si ritrova senza occupazione, l'Italia non è un Paese che sostiene gli indigenti con aiuti sociali per tutti minimi, come l'assegno universale, l'Italia non è un Paese che affronta i problemi sociali, partendo dalla revisione delle attuali regole pensionistiche che hanno contribuito in gran parte alla creazione di queste situazioni di grossa difficoltà. E si aspetta. Si temporeggia ancora con novità per le pensioni minime e limitate come le attuali mini pensioni e quota 41 inserite nel nuovo testo unico; si continua a discutere, senza alcuna decisione concreta, di assegno universale che però ancora non c'è, mentre vengono impiegati i soldi disponibili in misure decisamente poco utili. Mancano ancora quelle novità per le pensioni e assegno universale che permetterebbero di migliorare le condizioni di vita di milioni e milioni di italiani. Ma questi ultimi dati della Caritas non sono i primi che lanciano un allarme sulla situazione italiana. Secondo quanto già reso noto solo qualche settimana dall’ultimo Rapporto Caritas sulle politiche contro l’indigenza in Italia, il numero di persone in condizioni di indigenza assoluta è più che raddoppiato in 7 anni, passando da 1,8 milioni del 2007 a 4,1 milioni del 2014, dal 3,1% al 6,8% del totale.


Ultime notizie su andamento occupazione e necessità sempre più urgente di novità per le pensioni

Le ultime notizie della Caritas sono accompagnate dalle ultime notizie sull’andamento dell’occupazione in Italia, anch’esse decisamente negative. Secondo l’Istat, infatti, alla fine del 2016, in Italia il tasso di disoccupazione si è attestato sul 39,4% tra i giovani, con un contestuale aumento dell’occupazione degli over 50 e delle donne. In particolare, ad ottobre 2016 si è registrato un tasso di disoccupazione pari all’11,8%; salito a novembre 2016 all’11,9%, con circa 57 mila disoccupati in più. Per quanto riguarda i giovani, ad ottobre 2016 si è registrato un tasso di disoccupazione pari al 37,6% e a novembre 2016 un tasso di disoccupazione al 39,4%, il peggiore dato sull’andamento dell’occupazione giovanile italiana degli ultimi anni (dopo il 12,2% registrato nel giugno 2012). E’, invece, aumentato il tasso di occupazione tra gli over 50 lavoratori dipendenti, passato al 57,3%. Ma questo dato non è confortante, considerando che si tratta di numeri che sottolineano un importante scontro generazionale di certo non positivo. I lavoratori più anziani, stanchi, sono costretti a continuare a lavorare per maturare la pensione finale con i requisiti attuali, i giovani sono impossibilitati ad entrare nel mondo del lavoro. E si tratta di una situazione che, come ripetuto più volte, potrebbe iniziare ad essere risolta solo con l’introduzione di importanti novità per le pensioni, come quota 100 o quota 41 per tutti, capaci di permettere ai lavoratori più anziani di lasciare la propria occupazione, lasciando liberi, contestualmente, posti di lavoro in cui impiegare i più giovani che, a loro volta, darebbero nuova spinta a produttività, consumi, e quindi economia in generale, contribuendo a far ripartire concretamente la macchina dello sviluppo e della crescita. Eppure,ancora nulla si fa in tal senso.

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di Marianna Quatraro pubblicato il