BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41. quota 100 decisione Consulta e consguemza

Attesa con impazienza la sentenza di oggi della Consulta, ultime notizie su divisioni interne e conseguenze per novità per le pensioni


Pensioni ultime notizie sentenza Consulta

Pensioni novità possibili conseguenze decisioni Consulta



Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45): In attesa delle motivazioni dell'Alta Corte sulla sentenza con cui ha parzialmente bocciato l'Italicum ma soprattutto ha dato il via libera a nuove eventuali elezioni, queste sono ore di studio e di riposizionamento delle forze politiche, anche sulle novità per le pensioni. Tra l'altro, sono proprio le ultime e ultimissime notizie a non escludere alcuno scenario sui tempi di ritorno alle urne.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): C'è una decisione da cui ripartire e resettare i ragionamenti sulle novità per le pensioni. Si tratta di quella dell'Alta Corte che ha imposto il cambiamento della legge elettorale ma consentendo di andare subito alle urne senza nuovi ritocchi. Ecco allora che le ultime e ultimissime notizie si stanno riempendo di nuove prese di posizione di vari schieramenti sul momento più opportuno in cui tornare al voto.

Manca ancora qualche ora e poi si conoscerà il pronunciamento della Consulta sul sistema di voto che tanto ha diviso in questi ultimi mesi. Le ultime notizie sono piuttosto incerte sull'esito che potrebbe venir fuori oggi, ma la certezza è che qualsiasi sia la decisione presa si avranno conseguenze sia sulla decisione di una data per nuove elezioni, sia sulle principali questioni ancora aperte, a partire dalle novità per le pensioni. I punti sui quali è attesa la sentenza della Consulta riguardano:

  • ballottaggio;
  • premio di maggioranza;
  • capilista plurimi;
  • capilista bloccati.

Prime indiscrezioni dalla Consulta su possibile sentenza

Nonostante le ultime notizie sui pronostici dell'attesa sentenza, ciò che si sa è che i giudici sono piuttosto divisi sul sistema di voto in discussione. C'è chi ne è nettamente contrario, sostenendo che si tratta di un meccanismo che sostiene soprattutto il principio di governabilità piuttosto che quello di rappresentanza e che la soluzione migliore sarebbe un sistema proporzionale. Per altri, però, proprio il proporzionale potrebbe portare all'ingovernabilità. Secondo le indiscrezioni riportate dalle ultime notizie, le posizioni dei giudici della Consulta sarebbero convergenti sul voler eliminare ballottaggio e capilista plurimi e sostenere, invece, i capilista bloccati. Controversa la posizione sul premio di maggioranza. Ma allora, quale sarà il verdetto? M5S e Lega auspicano il proporzionale, nonostante questa decisione potrebbe prospettare una nuova larga intesa tra centrodestra e centrosinistra, una ipotesi che potrebbe essere vantaggiosa, almeno teoricamente, per quanto riguarda le novità per le pensioni, viste le posizione di entrambi gli schieramenti politici sulla questione pensione attualmente, ma, d'altro canto, le grandi coalizioni non hanno mai fatto seriamente nulla di concreto per le novità per le pensioni. Nonostante le intenzioni. Dal centro destra fanno sapere, comunque, che con il proporzionale si potrebbe andare al voto il prossimo mese di giugno.

Quando si andrebbe al voto e ripercussioni su novità per le pensioni


Il periodo di giugno come data di possibili nuove elezioni era stata già ipotizzata dal segretario del centrosinistra che in questo modo avrebbe più tempo per riorganizzare la nuova segreteria, percorso già avviato come confermano le ultime notizie, in vista del nuovo voto, per essere più forte e compatto con il suo schieramento politico, avendo un programma ben definito su cui basarsi, che, stando alle ultime notizie, dovrebbe ripartire da misure sociali, novità per l’occupazione dei più giovani, e novità per le pensioni. Un programma che, in linea teorica, potrebbe rivelarsi vincente. Ma bisognerà vedere se l’ex premier poi trasformerà questi annunci in realtà o commetterà gli stessi errori del passato, cioè tante parole per nulla. E mentre il leader di Forza Italia ha chiaramente espresso la volontà di rimandare il voto, dal centrosinistra le ultime notizie hanno fatto sapere che se entro la fine di marzo le Aule non renderanno omogeneo il sistema di voto, si potrà andare a nuove elezioni con due sistemi non uguali. Si tratta di una ipotesi che non piacerebbe al presidente della Repubblica, ma, d’altra parte, alle Aule basta poco tempo per definire un sistema di voto e se si temporeggia un motivo ci sarà. Per andare, dunque, al voto, ipoteticamente, il prossimo 11 giugno, emersa come data probabile, basterà sciogliere le Aule entro il 25 aprile, e una sentenza auto-applicativa renderebbe il tutto ancor più fattibile. Le elezioni a giugno sarebbero importanti per le novità per le pensioni: verrebbero rilanciate, in maniera certamente profonda, da parte di tutti gli schieramenti, andando oltre le attuali mini pensioni e quota 41, ma dovrebbe trattarsi non solo di promesse elettorali ma di misure ben definite, che dovranno basarsi su conti e cifre reali, considerando che giugno sarà il periodo in cui si inizieranno a definire le misure da inserire nel nuovo iter economico.
 

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il