blog.matteorenzi.it link, dove trovare blog Renzi ufficiale su novità pensioni, tasse, lavoro, economia

Matteo Renzi ricomincia da un blog in cui pubblica le novità e le ultime notizie si quanto realizzato e intenderà fare.

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Blog ufficiale di Matteo Renzi



Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:39): Vedremo come utilizerà questo blog che al momento, ma sarà solo questione di tempo, non è ancora stato linkato e preso da google, doversamente dai suoi indirizzi personali di email, facebook, twitter

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:39): Fino a questo momento, Matteo Renzi non è andato al di là del post introduttivo per lanciare il suo blog. Ha espresso le ragioni del rinnovato impegno che, dal punto di vista programmatico, non potrà non prevedere ulteriori novità per le pensioni. Ma in ogni caso tutto sarà deciso dalla data delle prossime elezioni e su questo punto le ultime e ultimissime notizie sono contrastanti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:30): La campagna elettorale è ufficialmente iniziata e l'apertura di questo blog da parte del segretario del Partito democratico rappresenta il segnale di come la macchina si sia messa in moto, favorita anche dalle ultime e ultimissime notizie che sono arrivate dall'Alta Corte. Di conseguenza sono da mettere in conto anche rilanci sulle novità per le pensioni e i principali temi in agenda.

Si tratta di uno spazio web in cuoi Matteo Renzi racconterà le novità e le ultime notizie sui temi chiave del Paese, dalle pensioni all'economia, dalle tasse e da lavoro. Ospiterà tutte le nuove affermazioni, i commenti e le prese di posizione su quanto ha detto e fatto in settimana e giorno dopo giorno. Insomma, l'ex presidente del Consiglio e segretario del Partito democratico ricomincia da Internet ed esattamente da blog.matteorenzi.it. Per ora i contenuti sono ridotti all'osso: c'è solo il post di introduzione, in cui manifesta la volontà di ospitare commenti e valutazioni di lettori e utenti, e i collegamenti ai profili Facebook e Twitter.

Viene data la possibilità di registrarsi al blog, anche attraverso Facebook e Twitter, per mobilitarsi online e ricevere informazioni e aggiornamenti. Chi lo ha già fatto, può autenticarsi inserendo l’indirizzo di posta elettronica e la password scelta. D'altronde, come ammesso dallo stesso Renzi, alcuni insuccessi elettorali, tra cui l'ultimo del referendum, sono stati ricondotti proprio a una comunicazione sul web poco efficace e incisiva rispetto a quella delle opposizioni, Movimento 5 Stelle su tutti. Il leader del principale schieramento di centrosinistra, che già da tempo sfrutta la Rete in abbondanza con le varie newsletter dedicate e le dirette video di Mattorisponde, ha deciso adesso di puntare sull'immediatezza e la semplicità e su una presenza più capillare sulla Rete.

A partire dalla valorizzazione dei siti di social network - Facebook, Twitter e YouTube in testa - sulla falsariga di quanto da anni fatto finora, ma in misura maggiore. Già dal titolo del primo post - Il futuro, prima o poi, torna (ma c'è chi chi ironizza con il passato, prima o poi, torna) - appare chiara l'intenzione di stare preparando il suo ritorno, ma prima apre uno squarcio sulla sconfitta al referendum che "ci ha fatto male". L'obiettivo, argomenta, era di creare o un paese più semplice e più forte, ma "è andata male". Quindi riprende le parole pronunciate all'indomani delle sue dimissioni da Palazzo Chigi: "Volevo tagliare centinaia di poltrone e alla fine l'unica che è saltata è stata la mia. Ma anche quella sconfitta appartiene al passato". E poi Matteo Renzi ripercorre quanto fatto su novità per le pensioni, riduzione delle tasse, riforma del mercato del lavoro, rilancio dell'economia.

Uno dopo l'altro, Renzi ricorda il Cantiere sociale, i diritti civili, gli 80 euro in busta paga, l'abolizione dell'Imu sulla prima casa, gli eventi Expo e Giubileo, "i 600.000 posti di lavoro, di cui tre quarti a tempo indeterminato", lo sblocco di opere pubbliche, l'operazione di diffusione della banda larga, gli investimenti nelle periferie, nello sport, nelle scuole, nelle imprese, nei musei e nei teatri. E poi non risparmia critiche all'Europa: a cosa servono le istituzioni comunitarie, si chiede, se non "a inviare letterine ridicole per chiedere assurde correzioni sul deficit, come quelle che ci hanno inviato senza risultati per tre anni?".

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di Chiara Compagnucci pubblicato il