Pensioni usuranti e precoci requisiti e a chi spetta Ape Social, Quota 41, Ape Volontaria

Requisiti e persone che possono richiedere le ultime novità per le pensioni di ape volontaria e ape social e condizioni al momento poste

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:52): Già nella prossima settimana potrebbero arrivare nuovi chiarimenti sulle novità per le pensioni dall'Istituto di previdenza sulla varie forme di Ape. Si tratta di una misura sperimentale in vigore da maggio 2017 per agevolare il passaggio verso il pensionamento per soggetti svantaggiati o in condizioni di disagio. E stando alle ultime e ultimissime notizie, proprio su questi ultimi punti i lavori sono ancora in corso, ma bisogna sempre fare i conti con limiti di spesa.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): In maniera progressiva va verso il completamento il progetto delle novità per le pensioni, anche e soprattutto in riferimento alle varie forme di Ape. Per quanto riguarda quella a base volontaria, per esempio, vine chiarito come l'importo venga erogato per un periodo minimo di sei mesi e fino alla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia e decorre, come da ultime e ultimissime notizie, entro 30 giorni lavorativi dal perfezionamento del contratto.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:48): Il cerchio delle novità per le pensioni si sta per chiudere e tra Ape Social, Ape Volontaria e Quota 41 i tasselli sono quai sistemati. Tra cui quello relativo all'indennità dell'Ape Social, rimarcato dalle ultime e ultimissime notizie, che viene corrisposta ogni mese per 12 mensilità nell’anno, fino all’età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia o fino alla maturazione dei requisiti richiesti.

Il nuovo meccanismo di uscita anticipata che si potrà richiedere quest’anno è l’Ape, declinata nella forma volontaria, sociale e accompagnata dalla quota 41, riservata solo a determinate persone, per cui non ancora una novità per le pensioni per tutti e con ancora troppi limiti e paletti.

Ape volontaria: requisiti e chi può richiederla

L’Ape volontaria può essere da richiesta da chiunque voglia lasciare anzitempo la propria occupazione, accettando una decurtazione sul calcolo della pensione finale per un piano di rimborso 20ennale con cui i lavoratore pensionato dovrà restituire l’anticipo percepito agli istituti di credito, che si occuperanno dell’erogazione dello stesso anticipo attraverso l’Istituto di previdenza, calcolandovi i relativi tassi di interesse. Ogni ape volontaria sarà poi accompagnata da una polizza assicurativa che dovrà essere stipulata a copertura dei costi in caso di premorienza del richiedente. La penalità sulla pensione finale, stando alle ultime notizie, on dovrebbe raggiungere il 5% dell’importo. Ma per poter richiedere l’Ape bisognerà aver raggiunto almeno i 63 anni di età e aver maturato almeno 20 anni di contributi.

Ape social e quota 41: requisiti necessari e cosa cambia rispetto all’Ape volontaria

Anche l’Ape social permette di anticipare l’età pensionabile fino a 63 anni ma rispetto all’ape volontaria vale soprattutto per usuranti e precoci e persone svantaggiate e sono previste alcune differenze:

  • bisogna aver maturato almeno 30 anni di contributi e non 20;
  • non prevede decurtazioni sulla pensione finale perché è a costo zero;
  • è riservata solo a determinate categorie di persone.

Coloro che possono, infatti, richiedere l’ape social, cui è collegata la quota 41, rientrano nelle categorie di persone svantaggiare che sono:

  • coloro che sono rimasti senza occupazione da lungo tempo;
  • disabili o malati gravi;
  • lavoratori usuranti.

Per questi ultimi, poi, cambiano ancora i requisiti necessari per la domanda dell’Ape social: sono infatti richiesti 63 anni di età e 36 anni di contributi, di cui almeno sei continuativi. All’Ape social è collegata la quota 41, che vale solo per le stesse categorie di persone svantaggiate riportate per l’ape social, consentendo di andare in pensione anche prima ai lavoratori precoci che hanno iniziato a lavorare a 14-15 anni, a condizione che entro il 19esimo anno di età abbiano maturato almeno 12 mesi di contributi anche non continuativi.

Condizioni valide per le categorie che possono richiedere l’ape social

Le restrizioni relative alle categorie di persone che possono richiedere l’ape social (e a la quota 41) prevedono ulteriori paletti all’interno delle stesse. Per richiedere l’Ape social:


•     i disoccupati, oltre ai 63 anni di età e almeno 30 anni di contributi, devono aver concluso tutti i sussidi di disoccupazione da almeno tre mesi;
•     gli invalidi che possono chiedere l’ape social, oltre ai 63 anni di età e 30 anni di contributi, devono avere una percentuale di invalidità dal 74% in su. In caso contrario l’ape social senza oneri non potrà essere richiesta. Può, però, richiederla anche chi assiste da almeno sei mesi parenti disabili di primo grado, come figli o genitori, o coniuge convivente;
•    I lavoratori usuranti che possono richiedere l’ape social, oltre ai 63 anni di età e 36 anni di contributi, devono rientrare in una delle professioni inquadrate come usuranti.


La lista definita al momento comprende:

  • infermiere ed ostetriche;
  • addetti all'assistenza personale di persone non autosufficienti;
  • maestre d’asilo nido ed educatori di asilo;
  • lavoratori edili;
  • addetti alla lavorazione dell’amianto;
  • facchini;
  • lavoratori addetti all’estrazione e alla lavorazione dell’amianto;
  • conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • macchinisti e personale viaggiante ferroviario;
  • autisti di mezzi pesanti e camion;
  • conciatori di pelli e di pellicce.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il