Elezioni 2017 politiche quando, data e come in Italia. Sondaggi aggiornati chi vince dopo sentenza ufficiale Consulta

L'Italia ha già una legge elettorale. Se nessuna lista raggiunge il 40% dei voti, alla Camera ci si troverebbe davanti a un proporzionale puro.

Elezioni 2017 politiche quando, data e c

Cosa cambia con la sentenza Consulta



AGGIORNAMENTO: Dopo la sentenza della Consulta è chiaro che alla Camera si voterà con l'Italicum senza ballottaggio ma con premio di maggioranza. Mentre al Senato con il proporzionale puro. Questo vuol dire che, come è molto probabile, nessuna lista raggiunge il 40% dei voti, anche alla Camera ci si troverebbe davanti a un proporzionale. Certo il ritorno alle coalizioni.

AGGIORNAMENTO: La sentenza della Consulta sull'Italicum ha eliminato il ballottaggio e lasciato in campo il premio di maggioranza che permette ti ottenere 340 seggi alla Camera. Di conseguenza, se nessuna lista raggiunge il 40% dei voti, alla Camera ci si troverebbe davanti a un proporzionale puro.

Adesso le attenzioni sono tutte spostate sui sondaggi elettorali in vista di possibili elezioni politiche. Intendiamoci, non ci sono per ora segnali che il presidente della Repubblica sciolga le Camere e decida di andare al voto. Ma stando a quanto stabilito dalla Consulta, l'Italicum così come modificato è immediatamente applicabile. In pratica l'Italia ha già un sistema elettorale ufficiale e potrebbe andare subito alle urne per il rinnovo di Camera e Senato e dunque per la scelta del nuovo governo, senza che il parlamento sia costretto ad apporre correttivi. Il tutto, facciamo presente in via preliminare, al netto degli impegni internazionali e delle scadenze tecnico-politiche da cui non si può prescindere. Almeno in linea teorica, si può andare subito al voto.

Cosa cambia con la sentenza Consulta: il nuovo sistema elettorale

L'Italicum, il sistema elettorale per la Camera, prevede che se una lista supera il 40% dei voti ottiene un premio di maggioranza tale da garantire 340 seggi. La Consulta ha eliminato il ballottaggio e lasciato in campo il premio di maggioranza che permette ti ottenere 340 seggi alla Camera. Di conseguenza, se nessuna lista raggiunge il 40% dei voti, alla Camera ci si troverebbe davanti a un proporzionale puro. Restano dunque due sistemi diversi tra Camera e Senato, in cui non c'è premio di maggioranza, ma la distribuzione dei seggi avviene su base proporzionale. Senza ballottaggio, con l’attuale sistema tripolare è molto difficile che un partito possa raggiungere il 40% dei voti necessari per ottenere il premio di maggioranza. Lo scenario più probabile è quello di una distribuzione dei seggi su base proporzionale alla Camera e al Senato.

La posizione dei partiti

Alla Camera si vota allora con l'Italicum senza ballottaggio ma con premio di maggioranza, e al Senato con il Consultellum ovvero con il proporzionale puro. Significa che se nessuna lista raggiunge il 40% dei voti (cosa possibile), anche alla Camera ci si troverebbe davanti a un proporzionale. Con l'attuale situazione politica è dunque difficile che un partito arrivi da solo al 40% e di conseguenza si apre la stagione delle coalizioni.

  1. Il Partito democratico è contento perché la parte maggioritaria (quella di Renzi) vuole andare subito al voto, anche a costo di allearsi.
  2. Forza Italia è contenta perché è per il proporzionale.
  3. La Lega è contenta perché vuole il voto in ogni caso.
  4. Il Movimento 5 Stelle è solo in parte contento: è felice perché è per il voto subito, ma se non raggiunge il 40% dei voti, rischia di non poter governare per assenza di numeri sufficienti a formare una maggioranza parlamentare e sarebbe dunque costretto ad allearsi. Con chi?

Chi potrebbe vincere da sondaggi aggiornati

Ebbene, in questo scenario, l'ultimi sondaggi aggiornato EMG per il TG di La7 vede il Partito democratico in testa con il 31,7%, il Movimento 5 Stelle al 28,3%, la Lega al 13,6%, Forza Italia all'11,1%, Fratelli d'Italia al 4,6%, Sinistra Italiana al 3,1%, il Nuovo centro destra al 3,0%. A registrare trend positivi sono Movimento 5 Stelle e Lega mentre il Partito democratico è stabile. Tutti gli altri vengono dati in ribasso.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il