Pensioni anticipate Ape social, Quota 41, Ape volontaria, circolare INPS, Quindicenni, statali, dipendenti pubblici

Importanti novità per le pensioni anche per i lavoratori pubblici e il rapporto con il metodo di calcolo con il sistema contributivo.

Pensioni anticipate Ape social, Quota 41

Ultime notizie pensioni: lavoratori pubblici



I metodi attualmente in vigore nel sistema previdenziale rappresentano solo la base di un sistema che è comunque oggetto di cambiamenti e miglioramenti. Le stesse novità per le pensioni che nel corso del 2017 entrano in circolo tra Ape social e Ape volontaria, Quota 41 e circolare Inps, sono sul tavolo del lavoro per apportare quelle correzioni indispensabili per sanare le posizioni di squilibrio.

Novità per le pensioni: nuove richieste di miglioramento

E così, nonostante il dettagliato progetto sulle novità per le pensioni, soli pochi giorni è stata ufficialmente depositata la proposta con cui includere le cosiddette lavoratrici quindicenni nella partita del conteggio dei contributi figurativi per chi non ha matura continuità di lavoro dipendente nel settore privato al 28 dicembre 2011. Si tratta dunque di una eccezione rispetto alle attuali regole ovvero una deroga alla relativa circolare Inps di chiarimento sula possibilità di smettere a 64 anni a patto di aver raggiunto la quota 96 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione entro il 28 dicembre 2011. Il disegno di legge, la cui prima firmataria è Marialuisa Gnecchi, si trova adesso negli organismi interni di Montecitorio in attesa di finire in Aula. In sintesi, i lavoratori dipendenti del settore privato attivi da dipendenti nel comparto privato al 28 dicembre 2011 possono smettere

  1. se uomini a 64 anni e 3 mesi se raggiunti entro il 2015; 64 anni e 7 mesi se raggiunti dopo il 31 dicembre 2015 ma con quota 96;
  2. se donne a 64 anni e 3 mesi se raggiunti entro il 2015; 64 anni e 7 mesi se raggiunti dopo il 31 dicembre 2015 ma con 60 anni di età e 20 anni di contributi.

Ultime notizie pensioni: lavoratori pubblici e sistema contributivo

In questo contesto di continue novità, vale la pena ricordare le ultime notizie pensioni che passano dall'Inps e la circolare con cui chiarisce la posizione degli assicurati alla Gestione esclusiva che possano far valere i loro periodi assicurativi ai fini previdenziali. I lavoratori pubblici, dal primo gennaio 1996 possono conseguire il diritto al trattamento pensionistico, con il sistema contributivo, se maturato dal primo gennaio 2012 in relazione ai requisiti introdotti dall'attuale legge previdenziale. Sempre tenendo conto dell'aumento delle speranze di vita, è possibile smettere con il sistema contribuivo a

  1. 66 anni di età con un'anzianità contributiva minima di 20 anni e a condizione che l'importo della pensione sia superiore a una volta e mezzo l'assegno sociale;
  2. 70 anni di età e un'anzianità contributiva reale di a 5 anni;
  3. 63 anni di età e 20 anni di contribuzione e a condizione che l'importo della pensione sia superiore a 2,8 volte l'assegno sociale.
  4. pensione con il requisito contributivo ovvero 40-41 anni di versamenti.

Lo stesso Istituto nazionale della previdenza sociale precisa a corollario di questi nuovi chiarimenti sulle novità per le pensioni, che il riferimento "primo accredito contributivo a decorrere dal 1° gennaio 1996" va riferito alla gestione assicurativa in cui si liquida la pensione.

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Chiara Compagnucci pubblicato il
Puoi Approfondire