Pensioni ultime notizie uomini e donne pensione anticipata 2017. Requisiti, etÓ, calcolo. Per chi, quando e come

Ecco le possibilitÓ a disposizione dei lavoratori per la pensione anticipata nei 12 mesi del 2017.

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Pensioni: Ape, precoci, usuranti, opzione donna



In questo 2017 sono aumentate le possibilità per la pensione anticipata. Certo, tra requisiti, età e calcolo, non è sempre facile né riuscire a individuare la strada migliore per uomini e donne. E né capire se effettivamente si possiedono le caratteristiche lavorative, anagrafiche e contributive per smettere anzitempo. Ecco perché diventa importante conoscere tutte le regole per chi, quando e come e i metodi possibili per poter vagliare bene le opportunità.

Novità per le pensioni: Ape, precoci, usuranti, opzione donna

Non c'è dubbio che le novità per le pensioni più importanti del 2017 siano le varie forme di Ape per uscire un po' prima rispetto a quanto previsto. Occorre però precisare com entreranno in vigore il primo maggio 2017 e lo resteranno fino al 31 dicembre 2018. In sintesi, le principali sono:

  1. Ape volontaria che prevede l'uscita a 63 anni con 20 anni di contributi.
  2. Ape social che non prevede alcuna penalità sulle regole di calcolo a partire da 63 anno e 30 o 36 anni di contributi.

Nella prima va messa in conto una decurtazione sulla pensione per i successivi 20 anni. La seconda è limitata ai soli lavoratori che si trovano in una condizione di svantaggio. Tra l'altro è prevista l'erogazione fino a un massimo di 1.500 euro lordi al mese. Occorre poi fare riferimento alla cosiddetta Rita che prevede l'uscita a 63 anni e 20 di contributi, fruibile solo da lavoratori dipendenti e autonomi che hanno fatto ricorso a forme di previdenza complementare. Di contro bisogna mettere in conto l'erosione del risparmio messo da parte per la previdenza complementare.

In questo contesto si inseriscono le posizioni di:

  1. Precoci: nessuna penalità sulla pensione e uscita con 41 anni di contributi senza tenere conto dell'età anagrafica.
  2. Usuranti: nessuna penalità sulla pensione e uscita a 61 anni e 7 mesi con 36 anni di contributi.

Nel primo caso, il provvedimento è in favore di coloro che hanno almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima dei 19 anni e si trovano in una situazione di svantaggio. Nel secondo, la nuova norma del 2017 è limitata appunto alle categorie di lavoratori usuranti e notturni. Infine, per le lavoratrici si ricorda l'esistenza dell'opzione donna con uscita a partire da 57 o da 58 anni, se dipendenti o autonome, con 35 anni di contributi e calcolo dell'assegno con il meno vantaggioso sistema contributivo rispetto a quello misto.

Pensioni anticipata: c'è anche una strada alternativa

C'è poi un'altra strada per smettere anzitempo ed è quella dell'isopensione ed è la possibilità di andare in pensione prima della maturazione dei requisiti previsti dall'attuale legge previdenziale. Requisiti e funzionamento sono semplici: a chi mancano fino a quattro anni viene data l'opportunità su base volontaria, di andare in pensione senza percepire subito l'intero assegno previdenziale, ma solo una somma calcolata sulla base dei contributi versati fino a quel momento. Nel frattempo vengono accreditati i contributi che serviranno per il calcolo dell'importo definitivo. L'azienda è chiamata a versare all'Istituto nazionale della previdenza sociale sia i contributi che il lavoratore avrebbe dovuto versare nel quadriennio e sia il calcolo dell'isopensione stimata.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il