Pensioni Ape Social requisiti e categorie usuranti, precoci differenti da Ape Volontaria e Quota 41

I requisiti richiesti da ape e opzione donna e ultime notizie su possibili ulteriori miglioramenti delle ultime novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:52): Il prossimo step da segnare in agenda è dunque quello del Milleproroghe in cui potrebbero finire anche le novità per le pensioni. In fin dei conti sono tanti gli aspetti migliorabili tra Ape Social, Quota 41, Opzione Donna, Ape Volontaria e come stiamo vedendo a più riprese dalle ultime e ultimissime notizie, i tecnici dei dicasteri coinvolti stanno valutando i cambiamenti più opportuni nel contesto di ristretti margini di manovra.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:01): Il primo momento in cui vi potrebbero essere dei miglioramenti per le novità per le pensioni come l'Ape Social, Quota 41, Ape Volontaria e Opzione Donna potrebbe essere il Milleproroghe che sta continuando il suo percorso nei Gruppi dedicati in Aula e in Senato per poi iniziare l'iter in queste dove è atteso tra poco almeno nelle ultime notizie e ultimissime. E il fatto che non vi saranno subito elezioni nel brevissimo permette al Milleproroghe di avere tutti i suoi spazi anche fino come di consuetudine fino a circa fine febbraio

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45):  Si inizia ad entrare in un momento importante per i miglioramenti che vi potrebbero essere da più parti per le novità per le pensioni e che potrebbero arrivare almeno da tre atti differenti che nelle ultime notizie e ultimissime sono confermati proprio andare avanti in questi frangenti. 

Probabilmente, dopo la sentenza dell’Alta Corte, il voto sarà anticipato al prossimo mese di giugno, con scioglimento delle Aule entro la metà del mese di aprile, meno probabile l’ipotesi di anticipare il voto, come richiesto da alcuni schieramenti politici, subito ad apri, e in vista delle prossime elezioni sembra sia già partita una campagna elettorale che al momento sembra si stia giocando sul terreno delle novità per le pensioni. Ma c’era da aspettarselo: le ultime notizie, infatti, non fanno che confermare una situazione che avevamo già anticipato, del resto, proprio le novità per le pensioni rappresentano il tema migliore per riconquistare fiducia, consensi e voti.  

Requisiti per Ape social, volontaria e quota 41

Ape volontaria, social e quota 41 da quest’anno consentiranno ai lavoratori di andare in pensione prima dei 66 anni e sette mesi oggi richiesti, si tratta di una possibilità che, come confermano le ultime notizie, vale per i nati dal 1951, che possono chiedere l’anticipo di uscita dalla propria occupazione fino a 63 anni e con 20 anni di contributi, accettando una penalità sulla pensione finale per la restituzione dell’anticipo percepito agli istituti di credito, che vi applicheranno anche dei tassi, e che dovrà avvenire in 20 anni. Ancora incerta l’entità dei tassi di interesse che verranno calcolati ma che, stando alle ultime notizie, dovrebbero essere compresi tra il 4,5 e il 4,7%, a meno di aumenti dell’ultimo minuto. A questo anticipo si legherà la stipulazione di una polizza assicurativa di copertura in caso di premorienza del lavoratore pensionato.

Questi costi si azzerano per l’Ape social, cui è collegata la quota 41, destinata però solo alle persone considerate svantaggiate. Rientrano in queste categorie di persone e possono richiedere ape social e quota 41:

  1. coloro che sono rimasti senza occupazione, abbiano esaurito tutti i sussidi di disoccupazione da almeno tre mesi e abbiano maturati 30 anni di contributi;
  2. coloro che sono malati gravi e che abbiano maturato 30 anni di contributi;
  3. coloro che sono invalidi, con una percentuale superiore al 74 % e abbiano maturato 30 anni di contributi;
  4. coloro che sono impiegati in occupazioni faticose, solo in alcune professioni, e che abbiano maturato almeno 36 anni di contributi, di cui almeno 6 continuativi.

Le professioni considerate faticose i cui impiegati possono richiedere ape social e quota 41 sono le seguenti:

  1. infermiere ed ostetriche;
  2. facchini;
  3. addetti all'assistenza personale di persone non autosufficienti;
  4. maestre d’asilo nido ed educatori di asilo;
  5. lavoratori del settore delle costruzioni;
  6. addetti alla lavorazione dell’amianto;
  7. macchinisti e personale viaggiante ferroviario;
  8. autisti di mezzi pesanti e camion;
  9. lavoratori addetti all’estrazione e alla lavorazione dell’amianto;
  10. conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  11. conciatori di pelli e di pellicce.

Requisiti per la pensione con Opzione Donna

Requisiti decisamente diversi sono quelli richiesti dal meccanismo dell’opzione donna: non in pensione prima a 63 anni al massimo, ma a

  1. 57 anni di età con 35 anni di contributi per le lavoratrici statali;
  2. 58 anni di età e 35 anni di contributi per le lavoratrici private e autonome;
  3. con calcolo della pensione finale esclusivamente con sistema contributivo, accettando penalità fino ad un massimo del 30% dell’importo.

Requisiti e categorie migliorabili e possibili ulteriori novità

In vista del voto e dopo diverse discussioni, proprio in riferimento a queste novità per le pensioni appena riportate, potrebbero arrivare ulteriori miglioramenti come i seguenti:

  1. riduzione degli anni contributivi da 36 a 35 per mini pensione e quota 41 da parte di chi è impegnato in occupazioni faticose;
  2. cancellazione dell’obbligo di contribuzione continuativa per almeno sei anni consecutivi per i lavoratori impiegati nel settore delle costruzioni;
  3. ampliamento della lista delle attività da considerare faticose per l’accesso all’ape social e alla quota 41;
  4. aumento dei tempi di malattia e non occupazione per ape social e quota 41;
  5. inserimento degli affetti da diabete nella categoria dei malati che possono richiedere l’ape social per andare in pensione prima se la loro patologia comportasse problemi fisici tali da rendere inabili al lavoro;
  6. richiesta di unione gratuita di tutti i contributi previdenziali versati anche per raggiungere i requisiti necessari per l’uscita prima con il contributivo femminile;
  7. possibilità di domanda per ape social e quota 41 anche per gli invalidi del lavoro così come per gli invalidi civili, abbassando la soglia del 74% al 60% e cercando di adeguarla alle diverse occupazioni che si svolgono e che comportano rischi sul lavoro diversi.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
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