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Partita Iva forfettaria 2017: fattura fac simile da scaricare, istruzioni compilazione fattura, voci da inserire, bollo e calcolo

Ecco i dati da inserire nel modello di fattura per le partita Iva 2017 forfettaria. Non è prevista l'applicazione dell'Iva.


Partita Iva forfettaria 2017

Agevolazioni Partita Iva forfettaria 2017



AGGIORNAMENTO: Per favorire l'avvio di nuove iniziative produttive, l'aliquota sostitutiva del regime agevolato viene ridotta dal 15 al 5% per i primi 5 anni di attività. Per beneficiare dell'aliquota ridotta è necessario che il contribuente non abbia esercitato, nei 3 anni precedenti, attività artistica, professionale o d'impresa. 

Anche dal punto di vista formale ovvero della compilazione del modello di fattura, la partita Iva forfettaria presenta decisamente meno complicazioni rispetto a quella ordinaria. Se non altro perché non è prevista l'applicazione dell'Iva. In buona sostanza, oltre ai dati personali ovvero nome e cognome, indirizzo postale, numero di partita Iva e codice fiscale, e quelli del committente (nome, indirizzo postale, numero di partita Iva), occorre obbligatoriamente inserire quattro diciture:

  1. Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014 – Regime forfettario
  2. Il compenso non è soggetto a ritenute d'acconto ai sensi della legge 190 del 23 dicembre 2014 art. 1 comma 67
  3. Operazione in franchigia da IVA ai sensi delle Legge 190 del 23 dicembre 2014 art. 1 commi da 54 a 89
  4. Imposta di bollo assolta sull'originale. ID xxxxxxxx. solo se la fattura supera 77,47 euro

Questo è un fac simile del modello di fattura della Partita Iva forfettaria 2017.

Non solo fattura, altre agevolazioni per la Partita Iva forfettaria 2017

Le facilitazioni formali e sostanziali per decide di aprire una Partita Iva forfettaria 2017 non si limitano alla semplicità della fattura. I lavoratori che scelgono questo regime sono esonerati

  1. dal versamento dell'Iva;
  2. dalla registrazione delle fatture emesse e dei corrispettivi;
  3. dalla registrazione degli acquisti;
  4. dalla tenuta e conservazione dei registri e dei documenti tranne delle fatture di acquisto e delle bollette doganali;
  5. dalla dichiarazione e comunicazione annuale Iva;
  6. dalla comunicazione del cosiddetto spesometro;
  7. dalla comunicazione black list;
  8. dalla comunicazione delle dichiarazioni d'intento ricevute.

Tuttavia sono obbligati a numerare e conservare le fatture d'acquisto e le bollette doganali; a certificare e conservare i corrispettivi; a presentare gli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie; a versare l'Iva in relazione agli acquisti di beni dentro l'Unione europea di importo annuo superiore a 10.000 euro e ai servizi ricevuti da non residenti con applicazione del reverse charge.

Stessa fattura per le start up, ma per favorire l'avvio di nuove iniziative produttive, l'aliquota sostitutiva del regime agevolato viene ridotta dal 15 al 5% per i primi 5 anni di attività. Per beneficiare dell'aliquota ridotta è necessario che il contribuente non abbia esercitato, nei 3 anni precedenti, attività artistica, professionale o d'impresa, anche in forma associata o familiare. E ancora: l'attività da esercitare non deve costituire la prosecuzione di un'altra precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui costituisca un periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio dell'arte o professione. In fine, se l'attività è il proseguimento di una esercitata da un altro soggetto, l'ammontare dei ricavi o dei compensi del periodo d'imposta precedente non deve superiore ai limiti di ricavi e compensi previsti per il regime forfettario. Possono usufruire di questa condizione non solo coloro che aprono una nuova attività nel 2017 ma anche chi che l'ha avviata nel 2016.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il