Naspi 2017 al posto della mobilità abolita. Chi può fare domanda INPS, come e requisiti, calcolo importo, durata

Ecco le nuove regole della Naspi, che dal 2017 sostituisce la mobilità e i trattamenti di disoccupazione speciale edile.

Naspi 2017 al posto della mobilità aboli

Naspi 2017: il calcolo dell'importo



AGGIORNAMENTO: Il diritto alla Naspi 2017 si perde in due occasioni particolari:

  1. se il reddito da lavoro presunto supera la soglia di ottomila euro ed il rapporto di lavoro supera la durata di 6 mesi;
  2. mentre se il reddito da lavoro prodotto superagli ottomila euro ma il rapporto di lavoro non supera i 6 mesi, l'indennità viene sospesa per un massimo di 6 mesi e riprende a decorrere al termine del lavoro.

Proprio da questo 2017 la Naspi diventa ancora più centrale nell'ordinamento italiano. E non solo perché si tratta del primo strumento di sostegno al reddito per chi si trova in stato di disoccupazione, ma anche perché sostituisce la mobilità e alle ormai ex tre fasce di età anagrafica. Allo stesso modo sono stati abrogati da questo 2017 i trattamenti di disoccupazione speciale edile. Di conseguenza occorre stare attenti ai nuovi adempimenti ovvero al calcolo, ai requisiti e alla modalità per fare domanda all'Inps.

Requisiti per l'accesso alla Naspi 2017

Per accedere alla Naspi (Nuova assicurazione sociale per l'impiego) 2017 occorre essere in stato di disoccupazione, non avere cessato il lavoro per dimissioni, a meno che esse avvengano per giusta causa o durante il periodo tutelato della maternità, non aver cessato il lavoro per risoluzione consensuale, a meno che non sia seguita a una procedura di conciliazione a seguito di licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo da un'azienda con più di 15 dipendenti ovvero di trasferimento a una sede distante oltre 50 km e non raggiungibile in 80 minuti con i mezzi pubblici. Infine, ma di certo non di minore importanza, occorre essere in possesso dei seguenti requisiti contributivi:

  1. almeno 13 settimane di contribuzione versata nei 4 anni precedenti la domanda;
  2. almeno 30 giorni di lavoro effettivo, a prescindere dal rispetto del minimale contributivo, nei 12 mesi precedenti la domanda.

Naspi 2017: il calcolo

Per calcolare l'importo della Naspi 2017 occorre ricostruire la retribuzione mensile di riferimento, che si ottiene dividendo la retribuzione complessiva dell'ultimo quadriennio per le settimane utili di contribuzione e moltiplicando il risultato per il coefficiente 4,33. Quali sono allora i tempi della decorrenza e i termini di presentazione della domanda? Dall'ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro ovvero dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda, la quale va presentata in via telematica entro 60 giorni dalla decorrenza del diritto. In pratica sono 68 giorni dal licenziamento.

Per quanto riguarda la durata della Naspi 2017, di importante c'è che la cancellazione dei riferimenti all'età anagrafica. In pratica, per tutti la durata della Naspi è pari alla metà delle settimane coperte da contribuzione negli ultimi 4 anni per un massimo di 24 mesi, con esclusione dei periodi che hanno già dato luogo a una prestazione di disoccupazione. E anche per gli eventi di perdita del lavoro dal primo gennaio di quest'anno, si mantiene il limite massimo di durata della Naspi di 24 mesi e non si riduce a 18 mesi in quanto la durata è ora strutturale. Ci sono poi le situazioni in cui si perde il diritto alla Naspi 2017:

  1. se il reddito da lavoro presunto supera la soglia che consente il il mantenimento dello stato di disoccupazione (8.000 euro) ed il rapporto di lavoro supera la durata di 6 mesi, il lavoratore decade dalla fruizione della Naspi;
  2. se il reddito da lavoro prodotto supera la soglia che consente il mantenimento dello stato di disoccupazione (8.000 euro) ma il rapporto di lavoro ha una durata inferiore o pari a 6 mesi, l'indennità viene sospesa per un massimo di 6 mesi e riprende a decorrere al termine del lavoro.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
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