Statali, docenti, dipedenti statali 2017: rinnovo contratti, stipendi aumenti, nuove regole i pro e contro

Siamo arrivati davanti a un bivio decisivo nella delicata partita del rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici.

Statali, docenti, dipedenti statali 2017

Rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici



AGGIORNAMENTO: Sulla base del budget stanziato con l'ultima manovra e alla luce della richiesta di un intervento correttivo di 3,4 miliardi di euro avanzata dall'Europa, ecco che la cifra prevista per l'aumento degli stipendi dei dipendenti pubblici potrebbe ridursi nel 2017, per poi entrare a regime nel 2018.

AGGIORNAMENTO: Ci sono almeno tre ragioni che stanno rallentando il rinnovo del contratto del pubblico impiego almeno in tempi stretti:

  1. poco tempo a disposizione;
  2. mancanzaintesa con le forze sociali sui dettagli operativi;
  3. azioni dell'Europa con particolare riferimento alle decisioni della maggioranza assunte il primo febbraio 2017

La partita del rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici si consuma innanzitutto sul terreno economico. Se la questione si trascina da 7 anni è anche per l'indisponibilità delle varie maggioranza che si sono succedute nel tempo di investire denaro pubblico per aumentare lo stipendio degli statali. E anche l'attuale esecutivo sta procedendo con molta gradualità e lentezza. A fronte di una sentenza dell'Alta Corte che lo obbliga a intervenire, solo sul finire dell'anno è giunto a un accordo con le forze sociali sulla base di un aumento medio di 85 euro al mese. Ma sulla base del budget stanziato con l'ultima manovra e alla luce della richiesta di un intervento correttivo di 3,4 miliardi di euro avanzata dalla Comunità, ecco che questa cifra potrebbe ridursi nel 2017, per poi entrare a regime nel 2018.

Rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici: è anche una questione politica

Ma non è solo sul terreno economico che va inquadrata la delicata partita del rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici. A incidere sono anche ragioni di carattere politico. E sotto questo punto di vista, il principale punto a favore per sbloccare la situazione va ricercato nelle ripercussioni dal punto di vista elettorale. Si tratta, in pratica, di una carta che la maggioranza più giocare in vista di prossime elezioni. E sia che si tratti di andare alle urne già in primavera e sia il prossimo anno, l'esecutivo potrà di essere di essere quello che ha portato a casa la partita dell'aumento degli sitpendi degli statali. Un po' come è successo con il bonus di 80 euro per i lavoratori dipendenti e assimilati. In realtà, non è tutto così semplice perché ci sono almeno tre ragioni contrario al rinnovo del contratto del pubblico impiego. Almeno in tempi stretti. Si tratta

  1. del tempo ridotto a disposizione;
  2. della mancanza dell'intesa con le forze sociali sui dettagli operativi, con cui il confronto è sull'intera azione della pubblica amministrazione;
  3. delle azioni della Comunità, con particolare attenzione alle decisioni della maggioranza che saranno assunte mercoledì primo febbraio 2017.

Entro mercoledì dovrà infatti inviare una lettera alla Comunità che ha chiesto un ritocco ai conti di quest'anno, con una manovra pari al 2% del Prodotto interno lordo (3,4 miliardi di euro, appunto) da attuare velocemente. I tecnici del Tesoro stanno valutando una serie di misure: interventi sulla lotta all'evasione, una sforbiciata sulle agevolazioni fiscali, un possibile ritocco dell'Iva, interventi sugli statali e sulle partite aperte del rinnovo del contratto del pubblico impiego e del bonus di 80 euro per le forze dell'ordine e qualche ulteriore intervento di spending review. Ma il nodo da sciogliere è politico, soprattutto mentre si fa più fitto il dibattito sulla possibile data delle elezioni politiche. Così l'opzione di avviare un braccio di ferro con il rischio di incappare in una procedura di infrazione è ancora sul tavolo.

Sul tavolo della scelta la valutazione rimane anche economica e finanziaria. Già perché sui due piatti di una bilancia ci sono anche i temi della crescita e dei mercati: l'adozione di una manovra potrebbe spegnere la fiammella di ripresa che l'Italia sta registrando, ma la decisione di non farla potrebbe esporre il Paese alla speculazione finanziaria.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il