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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni in netta crescita indigenza e poveri

Continuano ad aumentare i poveri: le ultime notizie sulle condizioni di indigenza degli italiani e necessità sempre più urgente di novità per le pensioni


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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:13): Riappaiono inesorabili nuovi dati sui disagi sociali in Italia: dall'indigenza sempre più diffusa alla disoccupazione giovanile. Se le ultime e ultimissime notizie consegnano un quadro desolante, il pensiero corre alle novità per le pensioni mai attuate ovvero a quei provvedimenti, come il ricambio generazionale, che potrebbero favorire la ripresa del Paese lungo i binari della competitività e della produttività.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:30): Ancora nuovi rapporti sullo stato dell'indigenza in Italia. E a far riflettere è soprattutto il coinvolgimento di ogni fascia di età, dai giovani agli anziani, dai disoccupati ai pensionati. Segno evidente di come l'azione non dovrebbe limitarsi come da ultime e ultimissime notizie a provvedimenti di natura assistenziale. Ma dovrebbe tenere contemporaneamente conto delle novità per le pensioni e del mercato dell'occupazione.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Occorre fare una distinzione anche se poi non risulta così fondamentale come differenza nel ragionamento complessivo tra poveri e chi fa fatica a tirare a metà alla fine del mese dati che ancora una volta sono stati evidenziati in diverse recenti ricerche e studi nelle ultime notizie e ultimissime. Non è così fondamentale la distinzione, perché è una vergogna completa la forbice che, comunque, si sta ampliando tra poveri, indigenti e persone in difficoltà. E quando si parla di milioni non si esagera, purtroppo. E le mancate novità per le pensioni sono anche tra le cause di questi problemi.

Solo qualche giorno fa sono state rese note dalla Caritas le ultime notizie sulle condizioni di forte indigenza in cui si ritrova a vivere la maggior parte degli italiani: stando a quanto comunicato, infatti, sono sempre più gli italiani che si rivolgono alla Caritas, circa 50mila per avere  per un pasto, mentre sono oltre 4 milioni coloro che oggi vivono in condizioni di forte indigenza; sono altrettanto alti i numeri di coloro che a causa delle attuali norme previdenziali si sono ritrovati senza occupazione e senza pensione, finendo per accrescere le fila degli indigenti, sono come sono milioni i pensionati che percepiscono appena 500 euro al mese di pensione e che non riescono nemmeno a sopravvivere perché tra spese di affitto, bollette e spese quotidiane, 500 euro non bastano.  

Le condizioni di costante aumento delle persone in crisi in Italia

Sono questi gli ultimi, impietosi dati resi noti dalla Caritas che fotografano un'Italia in grandissima difficoltà: e’, dunque, allarme sociale per l’Italia, dove, secondo le ultime notizie, il numero di persone in condizioni di indigenza assoluta in costante aumento e più che raddoppiato in 7 anni, passando da 1,8 milioni del 2007 a 4,1 milioni del 2014, dal 3,1% al 6,8% del totale. Questa situazione mostra in maniera forte come novità per le pensioni importanti, come quota 100 o quota 41 per tutti, possano rappresentare una soluzione per la ripresa, in ogni senso:

  1. permetterebbero ai lavoratori più anziani di andare in pensione prima;
  2. i prepensionati lascerebbero liberi posti di lavoro in cui impiegare nuovi giovani;
  3. si darebbe così nuova spinta, allo stesso tempo, a produttività, consumi ed economica in generale.

Difficoltà delle famiglie ad arrivare a fine mese

Stando alle ultime notizie, inoltre, metà delle famiglie italiani ha difficoltà ad arrivare a fine mese: secondo gli ultimi dati Euripses, infatti, il 48,3% delle famiglie italiane dichiara di non riuscire ad arrivare alla fine del mese con il solo stipendio o la sola pensione e solo una famiglia su quattro riesce a mettere da parte risparmi. Proprio per la difficoltà ad arrivare a fine mese con il solo stipendio, il 44,9% degli italiani attinge ai risparmi e circa il 13,8% torna a casa dai genitori con uno su tre che comunque ricorre al loro aiuto economico. Tra le ultime notizie, il 21,2% degli italiani dichiara di sentirsi indigente e il 3% molto indigente. E se il 42,3% ritiene che la sua situazione sia rimasta stabile rispetto all’anno scorso, il 27,3% parla di un lieve peggioramento. Secono Unimpresa:

  1. sono oltre 9,3 milioni gli italiani a rischio povertà;
  2. crescono molto gli occupati precari (in un anno sarebbero aumentati di 200mila persone);
  3. sono quasi 3 milioni le persone senza occupazione.

Significato degli ultimi dati e cosa potrebbe davvero servire

Gli ultimi dati svelati mostrano una situazione decisamente negativa che dimostra come gli impegni profusi finora non abbiano portato i risultati sperati, a partire dalla norma per l’occupazione introdotta dall’ex esecutivo. Non ha sortito i risultati che si attendevano, e cioè un forte rilancio dell’occupazione, soprattutto giovanile che, alla luce delle ultime notizie su un suo continuo stallo a dispetto dell’aumento di impiegati tra gli over 50, è ferma, penalizzando quei giovani, costretti a tornare a casa, precari e che non hanno la possibilità di pensare ad un futuro e vedono un futuro pensionistico decisamente nero. E le ultime novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 non servono certo a sbloccare questa situazione. Per farlo servirebbero novità per le pensioni decisamente più importanti, come novità per le pensioni di quota 100 o di quota 41 per tutti, così come servirebbero misure sociali di sostegno ai più indigenti, come l’assegno universale. E primi passi verso questa misura potrebbero essere considerati quelli fatti con l’annuncio da parte del ministro delle politiche dell’agricole del nuovo reddito di inclusione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il