Naspi 2017: assegno indennità disoccupazione. E alternative per aiuto, sostegno disoccupati regionali, comunali, locali

Dalla Naspi nazionale alle indennità di disoccupazione a livello locale: le novità di Lombardia e Puglia e cosa prevedono

Naspi 2017: assegno indennità disoccupaz

Naspi 2017 requisiti alternative regionali comunali



AGGIORNAMENTO: Nell’attesa di un provvedimento analogo valido su tutto il territorio nazionale a Regione Puglia, l’anno scorso, ha dato il via al reddito di cittadinanza Regione Puglia, un sussidio pensato per tutti coloro che sono rimasti senza occupazione e non possono ancora andare in pensione, pensato per sostenere tutte le familie in difficoltà.

L’indennità di disoccupazione a livello nazionale è garantita dall’erogazione della Naspi 2017, e dalla conseguente Asdi, ma esistono anche altre forme di sostegno sociale pensate a livello locale, tra misure comunali e regionali. Vediamone alcune. Partendo dalla Naspi, può essere richiesta direttamente all'Inps dai lavoratori dipendenti che si trovano in stato di disoccupazione involontaria e che

  1. abbiano maturato almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 48 mesi;
  2. abbiano accumulato almeno 30 giorni di lavoro nell’anno precedente;
  3. non siano titolari di alcun altro sussidio in vigore;
  4. sottoscrivano obbligatoriamente il cosiddetto Patto di servizio, con cui il lavoratore disoccupato si impegna a partecipare ad attività e corsi di formazione per il reinserimento del mondo del lavoro.

L’importo della Naspi si calcola in base alla retribuzione percepita negli ultimi quattro anni e alle settimane di contribuzione: in particolare, se la retribuzione non supera i 1.195 euro mensili il sussidio sarà pari al 75% di tale importo; se invece la retribuzione supera suddetta cifra, il valore dell’assegno mensile erogato sarà pari al 75% dell’importo fino ai 1.195 euro e al 25% dell’importo rimanente. In ogni caso, l’importo non può superare i 1.300 euro lordi al mese. A partire dal quarto mese di erogazione del sussidio, l’importo ogni mese si ridurrà del 3%.

Nel caso in cui si violino le condizioni previste dalla Naspi, il lavoratore potrebbe essere soggetto ad una decurtazione di un quarto di una mensilità alla prima assenza, dell’intera mensilità alla seconda assenza e la decadenza dalla prestazione alla terza assenza dai servizi personalizzati riservati ai disoccupato ed agli incontri volti al rafforzamento delle competenze per la ricerca di lavoro; alla decurtazione di una mensilità alla prima assenza e la decadenza dalla prestazione alla seconda assenza alle iniziative di riqualificazione e alle previste attività di pubblica utilità; alla totale decadenza del beneficio Naspi nel caso di rifiuto di un’offerta di lavoro proposta.

Alternativa regionale Naspi in Lombardia: la Dota Unica Lavoro

La Regione Lombardia ha inserito, nel programma 2014-2020, la Dote unica Lavoro, percorso di Politiche attive di accompagnamento delle persone in difficoltà alla ricerca di occupazione o di attività formative. I requisiti richiesti per l'accesso alla Dote Unica Lavoro sono:

  1. per chi ha tra i 15 e i 29 anni, essere giovani disoccupati ed essere residenti e con domicilio in Lombardia;
  2. per chi ha 30 anni, essere disoccupati e, indipendentemente dalla categoria professionale di appartenenza precedente alla perdita del lavoro, compresi i dirigenti, essere sempre residenti o con domicilio nella regione Lombardia; provenire da unità lavorative, produttive o operative situate in Lombardia; essere in mobilità in deroga alla normativa vigente o che abbiano presentato domanda ad Inps; percettori di indennità di disoccupazione Naspi e Aspi; percettori o anche non percettori di altre o alcuna indennità;
  3. essere iscritti ad un Master universitario di I° e II° livello per partecipare, esclusivamente ad una Dote in fascia 4 dedicata a singoli moduli di Master universitario di primo o secondo livello.

La persona in possesso dei requisiti per l’accesso a Dote Unica Lavoro può rivolgersi:
agli operatori accreditati da Regione Lombardia per l’erogazione dei servizi al lavoro e agli operatori accreditati alla formazione sez. A e B in relazione al target ed alla fascia d’aiuto;
alle Università del sistema universitario lombardo legalmente riconosciute esclusivamente per l’erogazione di servizi formativi nell’ambito di Master Universitari di primo e secondo livello.
 
Una volta presentata la domanda sarà considerata la fascia di ‘necessità di aiuto’:

  1. Fascia 1 bassa intensità di aiuto, in cui rientrano le persone in grado di ricollocarsi nel mercato del lavoro in autonomia o che richiedono un supporto minimo;
  2. Fascia 2 media intensità di aiuto, in cui rientrano le persone che necessitano di servizi intensivi per la collocazione o ricollocazione nel mercato del lavoro;
  3. Fascia 3 alta intensità di aiuto, in cui rientrano le persone che necessitano di servizi intensivi per un periodo medio/lungo e di forte sostegno individuale per la collocazione o ricollocazione nel mercato del lavoro;
  4. Fascia 3 Plus alta intensità d’aiuto- svantaggio, in cui rientrano le persone con caratteristiche particolarmente deboli del mercato del lavoro che necessitano di servizi di politica attiva intensivi, anche attraverso esperienze lavorative brevi e/o con valenza formativa;
  5. Fascia 4 altro aiuto, in cui rientrano le persone che necessitano di servizi finalizzati alla riqualificazione professionale e all’occupabilità.

In base alla fascia di intensità d’aiuto, ogni persona ha a disposizione una dote, cioè uno specifico budget in base al Piano di Intervento Personalizzato (PIP) che sarà definito tra la persona stessa e un operatore specializzato.  La domanda di richiesta di accesso alla Dote deve quindi essere firmata da persona sottoscrivente e operatore ed essere inviata alla Regione Lombardia.

Alternativa regionale Naspi in Puglia: Reddito di cittadinanza Regione Puglia

Nell’attesa di un assegno universale per tutti a livello nazionale, la Regione Puglia, l’anno scorso, ha dato il via al reddito di cittadinanza Regione Puglia, un sussidio pensato per tutti coloro che sono rimasti senza occupazione e non possono ancora andare in pensione, pensato per sostenere tutte le familie in difficoltà. Per presentare domanda per il nuovo Red bisogna:

  1. avere un valore Isee inferiore a 3mila euro;
  2. avere un nucleo familiare composto da giovani coppie o con figli minori, disoccupati, disabili, o essere una famiglia numerosa;
  3. stipulare un patto di inclusione sociale, sottoscritto dal beneficiario dell'assegno e l'ambito territoriale sociale di riferimento.

L'erogazione di questo reddito vale per 12 mesi, la domanda può essere presentata o direttamente in via telematica al sito sistema.puglia.it o attraverso caf e patronati e il suo valore dipenderà dalla composizione del nucleo familiare, dalla situazione patrimoniale del soggetto che ne fa richiesta e da altre condizioni di fragilità sociale, ma avrà un valore massimo di 600 euro mensili.

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di Marianna Quatraro pubblicato il