Rapporto tra Stato italiano e aziende pubbliche: poco trasparente e l'UE manda il primo avvertimento

Secondo il Commissario responsabile della concorrenza, la signora Neelie Kroes, 'l'attuazione integrale della direttiva sulla trasparenza è essenziale per permettere alla Commissione di verificare che il denaro pubblico sia utilizzato per gar



La Commissione europea ha inviato richieste formali di informazioni all'Italia, al Belgio, alla Danimarca, al Lussemburgo e al Regno Unito per non avere notificato le misure nazionali di recepimento della direttiva relativa alla trasparenza delle relazioni finanziarie fra gli Stati membri e le loro imprese pubbliche, soprattutto di quelle che operano nel settore manufatturiero. Richieste analoghe sono state inviate alla Repubblica slovacca e alla Lettonia.

Le lettere di messa in mora rappresentano la prima fase della procedura di infrazione e gli Stati membri interessati hanno a disposizione due mesi per rispondere ai dubbi espressi della Commissione.

La direttiva della Commissione prevede l'obbligo di tenere una contabilità separata per le imprese pubbliche e private permettendo così di individuare i costi imputabili ai servizi di interesse economico generale e di verificare che l'importo delle compensazioni versate sia corretto.

Tale obbligo di trasparenza si applica a tutte le imprese che beneficiano di diritti speciali o esclusivi o sono incaricate della gestione di servizi di interesse economico generale e ricevono compensazioni di servizio pubblico in qualsiasi forma, che si tratti o meno di aiuti di Stato, e svolgono anche altre attività

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il