Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 100 se manca governabilità elezioni inutili

Rischi di nuove elezioni e non governabilità, ultime notizie su possibili alleanze e conseguenze per novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:33): Il 27 febbraio in aula alla Camera si discuterà di legge elettorale. Le ultime e ultimissime notizie arrivano dalla conferenza dei capigruppo e si tratta evidentemente di un appuntamento importante perché rappresenta un'occasione per cambiare il sistema di voto. Come abbiamo visto, nelle attuali condizioni è difficile raggiungere una maggioranza compatta con perdita di efficacia sull'azione della maggioranza sui principali temi politici, tra cui le novità per le pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:30): Se è vero che l'approssimarsi delle elezioni porterebbe una rinnovata vitalità sotto il profilo delle novità per le pensioni, come metterla con il post voto? Stando al sistema elettorale in vigore, rispetto a cui le ultime e ultimissime notizie non sono così convinte che possa essere modificato, il rischio di formare maggioranza composite, o accozzaglie secondo qualcuno, è concreto con la conseguenza di perdita di efficacia nell'azione di governo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): Non è solo una questione di ragionamenti e impressioni, ma sono anche i numeri oggettivi delle proiezioni nelle ultime notizie e ultimissime che dimostrano che è praticamente certo, anche con le coalizioni e allenze, che vi sia una sorta di stallo e ingovernabilità con questo sistema di voto se non raggiungendo picchi impossibili di voti ottenuti. E a questo punto urge una riflessione perchè l'ennesimo blocco di tutte le modifiche da fare, novità per le pensioni comprese, sarebbe davvero difficile non solo da accettare ma da sostener come sistema Paese.

Dopo la decisione dell’Alta Corte sul sistema di voto, l’esito di vittoria alle prossime elezioni di un partito piuttosto che di un altro dovrebbe dipendere dal premio di maggioranza a Montecitorio e dalle soglie di sbarramento a Palazzo Madama. Se si trattasse di sistemi capaci di trasformare una maggioranza relativa di voti in una maggioranza assoluta di seggi nelle due Aule, votare significherebbe decidere chi mandare all’esecutivo, non ponendo il problema della governabilità. Ma, di fatto, la realtà è un’altra e le ultime notizie sono piuttosto chiare in tal senso.

Il problema della governabilità e meccanismo di voto

Per fare degli esempi concreti, potremmo dire che se si raggiungesse il 40% dei voti, automaticamente si otterrebbe il 54% dei seggi. Ma è chiaro che nel nostro Paese, al momento, e soprattutto date le situazioni interne di ogni singolo schieramento politico, non vi è una forza capace di raggiungere tale risultato. E è proprio da qui che nasce il problema: se anche si costituisse un’alleanza capace di conquistare la maggioranza, ci sarebbe comunque il problema della governabilità è rischio. Questa situazione per Montecitorio non cambia poi molto per Palazzo Madama: come sappiamo, non esiste in questo caso il premio di maggioranza ma la soglia di sbarramento e le singole liste devono arrivare all’8% dei voti per avere seggi, mentre alle liste in coalizione basta il 3% dei voti a patto che la coalizione arrivi al 20%. Queste soglie potrebbero ipotizzare  voti ma non seggi. Si tratta di quei voti dispersi che vanno ai partiti più grandi che potrebbero portare ad una maggioranza assoluta di seggi a favore del partito o della coalizione più votati.

Scontri interni e possibili alleanze

A rendere questa situazione già decisamente incerta e caotica si aggiungono le situazioni interne dei diversi schieramenti e le ultime notizie su possibili alleanze e sconti. Partendo dalla maggioranza, si sa, come riportano da tempo le ultime notizie, che vi è una forte frattura interna, con il segretario del centrosinistra deciso a definire nuove linee guida, dopo aver deciso la nuova segreteria, e un'altra parte del centrosinistra, che però contrariamente alle attese non comprenderà tutti i membri dell'opposizione interna, pronta a dare vita ad una sinistra progressista alternativa a quella dell'ex premier, che, stando a quanto riportano le ultime notizie, dovrebbe rilanciare su novità per le pensioni importanti e positive per tutti e misure sociali. Per quanto riguarda il centrosinistra, le ultime notizie riportano di una possibile grande coalizione con il centrodestra, ipotesi necessaria per la vittoria forse ma molto in bilico, considerando lo scetticismo in tal senso. A livello teorico, però, le grandi coalizioni, almeno fuori dall’Italia, hanno fatto sempre qualcosa di positivo per le novità per le pensioni, ma in Italia questi risultati non sono mai stati raggiunti, per cui potrebbe rivelarsi anche fallimentare. Poco probabile, stando alle ultime notizie, un’alleanza tra Lega e Forza Italia, assolutamente non voluta da leader del Carroccio che, anzi, parla di primarie del centrodestra. E non solo: secondo le ultime notizie, un’alleanza potrebbe esserci tra Lega e Fratelli di Italia o tra Lega e M5S, anche se molto inaspettata. In entrambe i casi, si tratterebbe di alleanze che potrebbero rivelarsi decisive per l’attuazione di importanti novità per le pensioni considerando che tutti e tre gli schieramenti mirano a:

  1. novità per le pensioni di quota 100;
  2. novità per le pensioni di quota 41 per tutti;
  3. revisione delle ricche pensioni degli alti esponenti istituzionali;
  4. introduzione dell’assegno universale per chi è in difficoltà.

Rischio di non governabilità anche con coalizioni

In ogni caso, secondo le stime effettuate, nessuna alleanza tra quelle riportate riuscirebbe a conquistare i numeri necessari per governare. Per quanto riguarda la composizione di Montecitorio, se si dovesse andare al voto oggi, dopo la sentenza dell'Alta Corte, il centrosinistra avrebbe 192 seggi, 185 per il M5S, la Lega 84, 76 Forza Italia, 30 Fratelli di Italia, 23 Sinistra Italiana, Ncd e Ap 22, e 6 gli altri Partiti. Con le possibili alleanze:

  1. Centrosinistra, Sinitra Italia, Ap e altri ne avrebbero 243;
  2. Lega, Forza Italia, e Fratelli di Italia ne avrebbero 190;
  3. M5S ne avrebbe 185;
  4. Pd, Forza Italia, Ap, e altri ne avrebbero 296;
  5. Lega e M5S (improbabile) ne avrebbero 269.

Considerando che la maggioranza si raggiunge con 316 seggi, anche nel caso di alleanze, andando ad elezioni, si rischia l'ingovernabilità. E proprio a causa del rischio governabilità, il presidente della Repubblica è tra i primi a propendere per il voto alla naturale scadenza dell'attuale legislatura, cioè nel 2018. In ogni caso, si sa che il voto, in qualsiasi momento si terrà, sarà l’occasione ideale di rilancio di importanti novità per le pensioni, che serviranno per conquistare fiducia e consensi da parte dei cittadini.
 

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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