Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 la verità della lettera Ue e commissariamento

Molto attesa la risposta di domani a Bruxelles dall’Italia: ultime notizie su aperture a modifiche e conseguenze per novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:57): Da quanto trapelano nelle indiscrezioni delle ultime notizie e ultimissime ci sono stati dei contrasti all'interno dell'esecutivo su cosa fare fino all'ultimo momento per la risposta all'Ue proprio come si diceva da una parte per non spezzare la corda della pazienza dall'altra per evitare di fare una manovra correttiva che andasse a pesare sulle tasche dei cittadini. Non ci sono stati blocchi ufficiali sulle novità per le pensioni, ma ne potrebbero arrivare di ben più pesanti e sempre per le novità per le pensioni se come si dice nelle ultime notizie l'Italia sarebbe pronta a ricevere una prima procedura di infrazione che la porterebbe al commissariamento de facto.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01): L'obiettivo è non spezzare la corda, tesa, del rapporto con la Comunità. Ma non c'è dubbio che i rapporti sono giunti a un punto critico perché la richiesta è di correggere quanto fatto con possibili passi indietro anche sulle novità per le pensioni. Stando però alle ultime e ultimissime notizie, nella lettera di risposta alla richiesta di correzione dei conti pubblici ricevuta nei giorni scorsi sarà chiesto un supplemento di tempo per non intaccare quanto realizzato.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): La maggioranza intende scegliere la strategia più adatta per affrontare le nuove spese e assicurare il rispetto delle regole finanziarie europee, allo stesso tempo rivendicando la validità delle riforme fatte, tra cui quella delle novità per le pensioni, insistendo sul tema della crescita e dunque dicendo no a nuove tasse che abbiano effetto depressivo. Stando allora alle ultime e ultimissime notizie, l'esecutivo Gentiloni dirà no a un intervento di correzione.

E’ attesa per domani la risposta dell’Italia alle richieste di Bruxelles di misure aggiuntive per un valore di ben 3,4 miliardi di euro: è ormai da giorni che si parla delle richieste della Comunità al nostro Paese e della necessità di revisione dei conti pubblici, per cui, secondo le ultime notizie comunitarie, servirebbero misure correttive per oltre 3 miliardi di euro, lo 0,2% del Pil. Questa somma permetterebbe di ridurre il gap tra i 26,7 miliardi di euro del nuovo testo unico e gli impegni presi sulla riduzione del debito pubblico che, a quanto pare, l'Italia non avrebbe rispettato. E questa correzione permetterebbe di evitare che Bruxelles apra nei confronti del nostro Paese una nuova procedura di infrazione. Se, infatti, così dovesse accadere, bisognerebbe aspettarsi poi solo peggioramenti, anche in riferimento a questione previdenziale e novitàà per le pensioni.

Bruxelles attende l’Italia: la situazione

Domani, dunque, primo febbraio, la Comunità attende una risposta da parte dell'Italia con un nuovo eventuale pacchetto di impegni da portare avanti in tempi ben precisi e determinati. Ci si chiede quale sarà effettivamente la risposta italiana alle richieste di Bruxelles, dopo lunghi giorni di tira e molla tra le due parti. In un primo momento, infatti, il nostro Paese si è dimostrato decisamente restio sull’applicazione delle correzioni richieste, anche in virtù di quelle circostanze eccezionali, a partire dal terribile terremoto che ha distrutto il Centro Italia, che richiederebbero investimenti. L'ex premier Renzi ha annunciato 4,5 miliardi per la ricostruzione, ma nel testo unico sono stati stanziati 1,6 miliardi. E i restanti soldi? Secondo quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, sembrerebbe che l’Italia abbia aperto a qualche modifica. Per la correzione dei conti pubblici, l'Italia, infatti, potrebbe pensare a misure che non mettano a repentaglio la crescita, come un rafforzamento delle misure messe a punto per combattere l'evasione fiscale, aumento di un punto delle aliquote Iva, taglio di detrazioni e agevolazioni fiscali e alcuni dei bonus introdotti quest'anno, anticipo a quest'anno di alcuni tagli in programma per il prossimo 2018. E saranno notizie confermate domani?

Di certo c'è che le ultime vicende che stanno coinvolgendo l'Italia dimostrano quanto fallimentari siano state le politiche portate avanti dal precedente esecutivo, come:

  1. la nuova norma per l'occupazione, che avrebbe dovuto assicurare un forte rilancio dell'occupazione soprattutto giovanile che in realtà non si è verificato;
  2. il taglio delle imposte per le imprese;
  3. il congelamento dell'aumento delle aliquote Iva;
  4. il piano di rilancio degli investimenti che non sta dando effettivo impulso al settore;
  5. il bonus di 80 euro che non ha prodotto quella spinta ai consumi reali che ci si aspettava.

E a questi fallimenti si aggiungono quei 19,5 miliardi di euro di clausole di salvaguardia lasciate in eredità al nuovo esecutivo. E al prossimo nel caso di voto anticipato. E' chiaro, dunque, come la situazione continui ad essere abbastanza negativa per il nostro Paese che, rispetto al passato, non può più, evidentemente, contare sugli aiuti comunitari. E il problema del debito italiano sta diventando sempre più critico.  

Rischio procedura di infrazione per l’Italia e conseguenze per novità per le pensioni

Se le risposte italiane alla Comunità dovessero essere insoddisfacenti e si dovesse arrivare all’apertura di una procedura di infrazione nei confronti del nostro Paese, con il rischio commissariamento, svanirebbe ogni possibilità di nuovo intervento sulle novità per le pensioni. Si chiuderebbe solo la partita relativa alla definizione dei Dpcm necessari per stabilire le regole ufficiali di funzionamento delle attuali novità per le pensioni di mini pensione e quota 41, e probabilmente i miglioramenti richiesti sarebbero a rischio, ma si chiuderebbe, allo stesso tempo, ogni altra porta a ulteriori misure, considerando i peggioramenti, da un punto di vista di conti, cui saremmo soggetti, e quindi l’ulteriore mancanza di budget necessario per andare avanti con quelle novità per le pensioni importanti e positive per tutti, come quota 100 e quota 41 per tutti.

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di Marianna Quatraro pubblicato il