Banche a rischio fallimento, Bail IN, meno sicure. Unicredit, Banca di Vicenza, Veneto Banca. Rischi ora e cosa succede a febbraio

Ci sono molto attese sul mese di febbraio 2017 e in generale in questo inizio 2017 sulla situazione delle banche più sicure e a rischio fallimento.

Banche a rischio fallimento, Bail IN, me

Banche sicure 2017: lista aggiornata



AGGIORNAMENTO: Si apre una settimana oggi lunedì 6 Febbraio importante per il destino delle banche italiane, per tutte, anche se i riflettori sono accesi sulle novità dell'aumento di capitale e di come verrà preso dalla Borsa di Unicredit, fondamentale per evitare ulteriori problemi per la Bce. E sempre questa settimana dovrebbe essere varato definitivamente il Dl Salva-Banca con un Fondo che farebbe allontanare un pò di più i rishci di fallimento e Bail In per tutte le banche comprese Vento Banca e Banca di Vicenza sempre più, loro malgrado, insieme ad Unicredit protagoniste delle ultime notizie e ultimissime 

AGGIORNAMENTO: Dopo il caso Mps, la paura per Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, nelle ultime ore è arrivata la nota del Gruppo Unicredit a seminare il terrore nei mercati finanziari non solo nazionali. L'Istituto bancario ha fatto sapere che il rischio fallimento è più concreto di quanto si possa immaginare nel caso in cui l'aumento di capitale da tredici miliardi di euro già concordato non vada a buon fine. Una mossa per fare pressione su bondholders e azionisti.

AGGIORNAMENTO: A preoccupare è soprattutto la posizione di Unicredit, la cui perdita sale a 11,8 miliardi di euro. In vista dell'aumento di capitale da tredici miliardi di euro, il rischio è che i ratio patrimoniali scendano sotto gli standard minimi di sicurezza facendo così mancare i presupposti per la continuità aziendale. Tra gli scenari possibili  anche quello del bail-in.

AGGIORNAMENTO: Nuovo allarme per tre banche e non saranno, prutroppo, solo per queste nelle ultime notizie e ultimissime lanciate dalla Bce sia per l'Italia che per il resto dell'Europa. Cosa sta succendo ad Unicredit, Veneto Banca e Banca Vicenza? Quali rischi vi sono per un fallimento e cosa si sta facendo per evitarlo? Lo abbiamo visto nelle ultime notizie e ultissime con tutte le novità per queste banche.

Questo inizio 2017 si apre con i timori di Unicredit per il bail-in. E il tutto mentre domani i consigli di amministrazione della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca si incontreranno in vista di una fusione a cui dare un'accelerata a febbraio 2017. Di conseguenza rimane sempre alta l'attenzione sul mondo delle banche in Italia, su quelle considerate sicure e su quelle a rischio fallimento. A dimostrazione delle difficoltà e del periodo delicato attraversato dagli istituti di credito, ci sono le pesante cadute delle banche in Piazza Affari registrate nella giornata di ieri. Ad aver registrato le principali variazioni in termini percentuali sono state Ubi Banca, UniCredit, Bank of Ireland, Banco Bpm Barclays, Intesa Sanpaolo, Deutsche Bank, Banco Santander, Caixabank, Rbs, Mediobanca.

La posizione di Unicredit e il rischio bail-in

A preoccupare è soprattutto la posizione di Unicredit, la cui perdita sale a 11,8 miliardi di euro. Nelle carte in vista dell'aumento si legge che Banca centrale europea vuole altre rettifiche, tra cui la quota in Atlante, che appesantiscono i conti preliminari 2016. Domani torna a riunirsi il consiglio di amministrazione sul prezzo delle nuove azioni. Il consorzio propone lo sconto del 35-36%: titoli a 10,5 euro circa. Provando a fare un passo indietro per inquadrare la situazione, lo scorso 13 dicembre a Londra l'amministratore delegato di Unicredit Jean Pierre Mustier ha varato un aumento di capitale da 13 miliardi di euro per arrivare a fine piano, nel 2019, a un patrimonio di vigilanza superiore al 12,5%. L'aumento di capitale, il maggiore mai varato da una banca italiana, è legato alla pulizia dei bilanci in particolare dai crediti in sofferenza.

In cantiere c'è la cessione di 17,7 miliardi di euro di non performing loans. Unicredit ha chiuso i conti preliminari del 2016 con una maxi-perdita da 11,8 miliardi di euro determinata da 13,2 miliardi di euro di svalutazioni, tra le quali la partecipazione in Atlante. E a fare discutere sono le recenti affermazioni del direttore generale della Banca d'Italia Salvatore Rossi a proposito di eventuali colpe della vigilanza nella situazione del credito italiano e rispetto allebanchea supporto delle quali lo Stato è dovuto intervenire. A suo dire le parti in gioco si sono accorti in ritardo che il gioco e le regole europee stavano cambiando "e in modo più politico che tecnico".

Banche sicure 2017: lista aggiornata

Stando alla più recente elaborazione sulle banche più sicure condotta dall'Università Bocconi di Milano per CorrierEconomia, semaforo verde per Mediolanum, Banco Popolare, Bper, Credem, Intesa Sanpaolo, Credito Valtellinese, Carige, Mediobanca, Banca Sella Holding, Bpm, Ubi Banca, Mps, Cariparma, Popolare Sondrio, Unicredit, Banco Desio e Brianza, Popolare Vicenza, Veneto Banca, Popolare di Bari, Deutsche Bank. E per chi opera online? L'ateneo meneghino indica Fineco, Mediolanum, Banca Ifis, B. Farmafactoring, Banca Generali, Fideuram, Ing Bank, Iwbank, Banca Sistema, Ibl.

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Chiara Compagnucci pubblicato il