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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni svelati tutti gli errori da statistiche occupazione

Andamento della disoccupazione in Italia, ultime notizie dati recenti e condizione dei giovani, e cresce urgenza di novità per le pensioni


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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:48): In attesa che le novità per le pensioni entrino realmente in circolo, emerge chiaramente come siano state pensate senza alcun collegamento diretto con il mercato dell'occupazione e con il rischio di nuovi errori. I dati che abbiamo analizzati sulla base delle ultime e ultimissime notizie, confermano come i due settori continuano a essere trattati in maniera separata con una perdita di efficacia per lo stato di salute dell'economia italiana.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:03): Con il tasso di disoccupazione che non riesce a diminuire, la difficoltà a intervenire sulle novità per le pensioni e la necessità di tenere in ordine i conti pubblici, il timore è un calo dei consumi. Ecco allora che la maggioranza sta cercando strade alternative per non pesare sui conti delle famiglie. Ma un progetto centrato sulle novità per le pensioni continua a essere rinviato.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Se in Italia la disoccupazione è in crescita mentre nella zona euro è in calo, un motivo ci sarà. E va evidentemente ricercato nella difficoltà intervenire in maniera efficacia nell'intero comparto sociale, comprese le novità per le pensioni. E il tutto, come approfondito dalle ultime e ultimissime notizie, senza considerare il ritorno robusto sulla scena dei contratti a termine che rende il terreno ancora più fragile.

Le ultime notizie sui recenti dati sull’andamento dell’occupazione in Italia mostrano chiaramente gli errori fatti dal precedente esecutivo e le scelte sbagliate di investimento di denaro in provvedimenti che non hanno contribuito in alcun modo a migliorare le condizioni sociali ed economiche del nostro Paese. L’approvazione della nuova norma per l’occupazione, che ha richiesto un investimento complessivo di ben 24 miliardi di euro, ne è la massima dimostrazione.

Effetto della nuova norma per l’occupazione e attuali regole pensionistiche

Contrariamente alle aspettative e alle stime, nonostante i primi mesi di boom di assunzioni stabili, la nuova  norme per l’occupazione non ha portato i risultati sperati e le ultime notizie ne sono chiara conferma. Se, infatti, tra la fine del 2014, anno di entrata in vigore delle novità per l’occupazione, e la fine 2016 si sono registrati 383mila occupati in più, nel corso del 2016 questa tendenza di è notevolmente ridotta, a farla da padrone sono over 50 e i giovani assunti però a tempo determinato o retribuiti con quei voucher che contribuiscono solo ad aumentare il precariato e a precludere ai giovani la possibilità di crearsi uno stabile futuro pensionistico. E’, inoltre, tornata a crescere la disoccupazione per gli under 25, per cui il tasso di senza lavoro ha superato il 40%.

Dunque, diminuisce l’occupazione tra i più giovani, soprattutto nella fascia di età compresa tra i 15 e i 29 anni, resta stabile per coloro che hanno un’età compresa tra i 30 e i 35 anni, mentre, paradossalmente, aumenta l’occupazione tra gli over 50: il totale degli occupati gli over 50 sono il 33,5%, mentre i giovani fino a 34 anni sono il 22,1%, numeri che sottolineano un grosso squilibrio occupazionale che sta portando ad un conflitto generazione sempre più grande e che si potrebbe risolvere solo rilanciando il turn over a lavoro attraverso importanti novità per le pensioni, anche perché la disoccupazione giovanile scoraggia anche la produttività. E stando alle ultime notizie, infatti, l’Italia risulta fanalino di coda in Europa per la produttività del lavoro: nel 2015 la produttività è diminuita dello 0,3%, mentre aumentava in media dell’1,6% nei 28 paesi dell’Unione europea e dell’1,1% nell’area Euro.

Il problema sono le regole rigide del mercato e le attuali regole pensionistiche: l’occupazione degli over 50 cresce favorita sia dalla nuova norma per l’occupazione sia dal fatto che si tratta di lavoratori più anziani già impiegati e che sono costretti a rimanere a lavoro fino a quasi 67 anni a causa dei requisiti pensionistici attualmente richiesti. E non essendoci un ricambio generazione a lavoro, ad eccezione di alcuni casi di aziende private che in autonomia lo hanno avviato senza attendere novità per le pensioni dallo Stato, come Luxottica o Ducati, è chiaro che restano a lavoro i 50enni fino alla maturazione della pensione e i giovani sono tagliati fuori dal mondo occupazionale.

Necessità e urgenza di novità per le pensioni

Le ultime notizie sull’andamento dell’occupazione in Italia mettono sempre più in evidenza la necessità di introduzione di novità per le pensioni, come

  1. novità per le pensioni di quota 100;
  2. novità per le pensioni di quota 41 per tutti e senza oneri;
  3. introduzione dell’assegno universale per chi resta senza occupazione e non può ancora andare in pensione.

Si tratta di novità per le pensioni che servirebbero ad innescare quel meccanismo di ricambio generazione necessario per il prepensionamento dei lavoratori più anziani con conseguenti assunzioni dei più giovani, e di misure di sostegno a tutti coloro che si ritrovano a vivere oggi in condizioni di difficoltà. Misure che permetterebbero di iniziare a ristabilire un equilibrio che sembra sia andato ormai del tutto perso.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il