Pensioni ultime notizie e problemi banche Unicredit, Banca Vicenza, Banco Veneto tra convergenze e divergenze17:01

Ancora una volta i problemi delle banche prioritari: ultime notizie su nuovi piani di salvataggio e conseguenze per novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie e problemi banch

pensioni novità problemi Unicredit Banca Vicenza Veneto



Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:01): Si vanno in queste ore lentamente posizionando tutti i tasselli per il salvataggio di alcune delle principali banche italiane, con la costante attenzione della maggioranza. Sono le ultime e ultimissime notizie a riferire di una settimana molto intensa per gli istituti di credito che giocheranno un ruolo chiave per le novità per le pensioni, a iniziare dal finanziamento dell'Ape.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:01): La maggioranza prende tempo nel mettere a posto i conti pubblici così come chiesto dalla Comunità e per ora prova a lasciare tutto immutato, comprese le novità per le pensioni. Diverso è invece il caso degli istituti bancari, rispetto a cui, come abbiamo visto dalle ultime e ultimissime notizie, i provvedimenti sono tempestivi, a dimostrazione delle differenti priorità.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:12): C'è un legame molto stretto tra novità per le pensioni e istituti di credito, se non altro perché le stesse mini pensioni con oneri sono finanziate proprio dalle banche. E le ultime e ultimissime notizie che arrivano da Unicredit, Banca Vicenza, Veneto Banca con gli occhi delle Comunità costantemente puntati sul nostro Paese, rendono più difficili, adesso e in prospettiva, gli interventi sulle pensioni.

Un aumento di capitale da 13 miliardi di euro per Unicredit e di tre miliardi di euro per la Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca: dovrebbero essere queste le soluzioni per evitare che le tre banche falliscano con conseguente bail in che si ripercuoterebbe sugli azionisti. Si tratta di interventi che rischiano di avere ripercussioni non solo sul sistema economico-finanziario del nostro Paese, ma anche su quelle novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 che dovrebbero essere finanziate proprio dagli istituti di credito. Gli aumenti di capitale appena riportati vanno ad aggiungersi al piano, già approvato, di 20 miliardi di euro per Mps, piano di salvataggio che ha sottratto un importante budget che avrebbe potuto essere investito in altri provvedimenti e che sommato ai nuovi soprattutto in vista di una possibile apertura di una procedura di infrazione nei confronti del nostro Paese da parte della Comunità e commissariamento, bloccherà tutto.

Situazione Unicredit e attesi sviluppi

E’ intanto attesa per domani dalla Fondazione Cariverona, che gli organi dell’esecutivo, la decisione finale sulle modalità di adesione all'aumento di capitale da 13 miliardi di euro di Unicredit. Stando alle ultime notizie, l'aumento di capitale dovrebbe partire lunedì 6 febbraio per concludersi il 24 febbraio, con uno sconto del 35% sul terp e un prezzo nel range 10-11 euro per azione, mentre a Piazza Affari il titolo Unicredit  risulta particolarmente volatile all'indomani dell'anticipazione sui conti 2016. Alla luce di queste ultime notizie, se da una parte gli analisti di Goldman Sachs ritengono che il piano di Unicredit  sia positivo per i creditori nel lungo termine, dall'altra ne sottolineano i contestuali rischi, consigliando agli investitori di rivolgersi a banche che vantano situazioni patrimoniali forti, come Intesa Sanpaolo, o Ubs o Credit Suisse.

Piano di fusione Banca Vicenza-Veneto Banca

Intanto è all'esame della Bce l'ipotesi di fusione tra Banco Popolare di Vicenza e Veneto Banca: il piano di fusione si basa, appunto, sulla fusione tra le due banche, sulla vendita dei non performing loan e sulla ricapitalizzazione e, dopo il confronto con la Bce sul piano, il prossimo cda di Bpvi è convocato per il 9 febbraio sui conti preliminari dell'esercizio, e si prevede di approvare il piano industriale sul rilancio delle due banche il prossimo 21 febbraio. Intanto, stando alle ultime notizie, il numero uno di Popolare di Vicenza ha illustrato il piano al consiglio di amministrazione, che si baserebbe su fusione con Veneto Banca, vendita degli Npl e rafforzamento patrimoniale. Ancora una volta, dunque, l’impegno è rivolto agli istituti di credito, cui continua ad essere data grande priorità per la sostenibilità del nostro sistema economico, ma dalle decisioni su come affrontare i nuovi problemi dipenderanno anche decisioni su altre questioni importanti, come

  1. novità per le pensioni di mini pensione, il cui anticipo per permettere l'uscita prima al lavoratore dovrebbe essere erogato proprio dagli istituti di credito;
  2. novità per le pensioni di mini pensione senza oneri e quota 41, che come sopra detto sono strettamente legate agli istituti di credito che dovrebbero occuparsi proprio ddel loro finanziamento.

Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il