Pensioni ultime notizie APE Social, Cumulo, Quota 41, Ricongiunzione, Ape Volontaria, Opzione Donna a Febbraio 2017

Condizioni e regole attuali di pensione con novità per le pensioni di ape, cumulo, ricongiunzione, opzione donna e ultime notizie attese per questo febbraio

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:03): Tra le ulteriori novità per quanto riguarda le modifiche dell'Ape Social e Quota 41, l'invalidià dovrebbe essere concessa non secondo quella civile, ma secondo un calcolo basato sui principi Inail di sicurezza sul lavoro e per i chi assiste persone disabili, la disabilità di questi ultimi dovrebbe essere abbassata al 60%. Questo è quello che sembra che dovrebbe passare abbastanza facilmente nelle ultime notizie e ultimissime. Qualche dubbio rimane sul cumulo gratis per l'Opzione donna.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:21): Vi potranno essere delle novità per le pensioni, invece, per quanto riguarda l'Ape Social, Quota 41 e l'Ape Volontaria riprese direttamente dal Comitato Ristretto per le novità per le pensioni nel Milleproroghe. Sarebbe richiesto nelle ultime notizie e ultimissime un ampliamento delle categorie, con tutto il reprto dei costruttori incluso, la non necessità dei 6 anni consecutivi, e 35 anni anni al posto dei 36 anni. Queste due chiaramente per coloro che hanno svolto mansioni faticose.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): A Febbraio 2017 entreranno in vigore in automatico diverse novità per le pensioni, senza dover aspettare ulteriori iter e saranno Opzione Donna, Ricongiunzioni e Cumulo. Per queste già confermate si devono attendere solo le circolari attuative dell'INPS confermate anche nelle ultime notizie e ultimissime

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): Sono allora almeno due gli strumenti che in questo mese di febbraio potrebbe riservare novità per le pensioni. Ai decreti della presidenza del Consiglio contenenti le disposizioni finali su Ape Social, Quota 41, Ape Volontaria, in via introduzione solo a maggio, si aggiungono anche le ultime e ultimissime notizie sul decreto Milleproroghe, in cui si sta ricavando uno spazio per le pensioni.

Questo mese di febbraio potrebbe portare diverse novità per le pensioni: riavviato, infatti, l’iter di discussione del Milleproroghe e continuando le trattative per la definizione dei Dpcm che dovranno contenere le regole ufficiali di funzionamento delle ultime novità per le pensioni di ape social, quota 41 e volontaria, si attendono nuovi responsi.

Iter Milleproroghe e possibili miglioramenti per novità per le pensioni

E’ ripreso l’iter di discussione delle Milleproroghe, che andrà avanti nei prossimi giorni, e potrebbe essere, come già spiegato, l’occasione per tornare a discutere dei miglioramenti alle novità per le pensioni di ape social, quota 41, ape volontaria già proposti qualche mese fa dal Comitato ristretto delle pensioni e che avrebbero dovuto essere discussi in sede di discussione del testo unico a Palazzo Madama, discussioni poi saltate per il voto di fiducia chiesto a causa della crisi politica che ha interessato l’ex esecutivo. I miglioramenti per l'ape riguarderebbero:

  1. aumento dei tempi di malattia e non occupazione e riduzione della percentuale di invalidità dal 75% al 60% per la mini pensione senza oneri e la quota 41 e di estensione del criterio di invalidità anche sul lavoro;
  2. estensione della lista delle dei mestieri faticosi i cui lavoratori potranno beneficare dell’ape social senza costi;
  3. riduzione da 36 a 35 anni degli anni contributivi necessari per la mini pensione senza oneri di chi svolge occupazioni faticose e cancellazione del requisito dei sei anni consecutivi di svolgimento di tale occupazione per gli impiegati del settore delle costruzioni.

Trattative sui Dpcm per regole Ape Social, Quota 41, Ape Volontaria

Andranno avanti nei prossimi giorni, e nelle prossime settimane di febbraio, le trattative per i Dpcm con gli accordi con gli istituti di credito e le polizze assicurative; e regole e tempi ufficiali di entrata in vigore dell’Ape. Secondo le ultime notizie, l’attuazione di tali Dpcm inizialmente fissata per il primo marzo potrebbe esser anticipata alla metà di questo mese di febbraio. Dovrebbero essere in particolare tre i dpcm attesi:

  1. uno con gli accordi con gli istituti di credito che dovranno contenere le entità dei tassi di interesse da applicare all’ape che sarà erogata dagli istituti di credito al lavoratore che deciderà di lasciare anzitempo la propria occupazione che dovrà poi restituire l’anticipo calcolandovi, appunto, gli interessi;
  2. uno relativo alle condizioni delle polizze assicurative, che dovranno essere stipulate da tutti i lavoratori per coperture in caso di premorienza;
  3. uno con i criteri per decidere eventuali priorità di richiesta di accesso all’ape, social e quota 41, e relativi tempi ufficiali di entrata in vigore. Stando alle ultime notizie, le domande per avere l’ape potranno iniziare ad essere presentate tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio 2017 ma mancano conferme ufficiali in tal senso che potrebbero arrivare a breve ormai.

Opzione donna: le novità del 2017

E’ stata prorogata ancora fino al 31 luglio 2016 anche per le nate dell’ultimo trimestre del 1958 l’opzione donna che permette alle lavoratrici di anticipare la propria età pensionabile a 57 anni se lavoratrici statali o a 58 se lavoratrici private o autonome, con almeno 35 anni di contributi, accettando una pensione ridotta fino anche al 30% perchè interamente calcolata con sistema contributivo. Il testo unico 2017 ha esteso la possibilità di accedere all’opzione donna, in modo retroattivo, anche alle lavoratrici che al 31 dicembre 2015 avevano compiuto 57 anni, se dipendenti, e 58 anni, se autonome, che entro tale data non erano in possesso degli ulteriori tre mesi richiesti per effetto dell’aumento dell’aspettativa di vita applicato dal primo gennaio 2013. La domanda per l’opzione donna deve essere presentata online all’Istituto di Previdenza, inserendo pin o spid, cliccando su ‘accedi ai servizi’, scegliendo la voce ‘servizi per il cittadino’ e poi l’opzione ‘Domanda di prestazioni previdenziali: pensione, ricostituzione, ratei maturati e non riscossi, certificazione del diritto a pensione’; o anche attraverso patronato convenzionato.

Cumulo e ricongiunzioni: le novità

Cumulo e ricongiunzioni permettono a tutti i lavoratori di riunire i propri contributi previdenziali versati nelle diverse gestioni, da quest’anno in maniera completamente gratuita non solo per il cumulo ma anche per la ricongiunzione, che fino allo scorso anno prevedeva costi davvero onerosi. Con il cumulo, il calcolo della pensione finale prevede la somma di tutti i contributi versati nelle diverse gestioni (per esempio a inps lavoratori dipendenti, inps lavoratori autonomi, inps gestioni speciali, gestione separata, inpdap, casse professionisti), rivalutati e moltiplicato il risultato per il coefficiente pensionistico in base all'età. Per richiedere il cumulo sono: aver raggiunto almeno 60 anni d’età per le donne e 65 anni per gli uomini o 40 anni di contribuzione, o quota 96, cioè 61 anni di età e 35 anni di contributi.

Per quanto riguarda, invece, la ricongiunzione, richiede la maturazione dei requisiti pensionistici richiesti dall’ultima gestione cui il lavoratore ha aderito e interessa:

  1. i lavoratori dipendenti;
  2. i lavoratori autonomi e parasubordinati iscritti in regimi Inps;
  3. i lavoratori autonomi e liberi professionisti iscritti alle proprie casse private previdenziali.

Il calcolo dell’importo della pensione finale con la ricongiunzione è determinato in base alle regole previste dall’ultima cassa previdenziale scelta dal lavoratore. Possono accedere alla pensione con il cumulo anche coloro che, prima del primo gennaio 2017, abbiano presentato domanda di totalizzazione a condizione che rinuncino alla domanda stessa e che il relativo procedimento non sia ancora concluso.

Richiesta di ampliamento pensione 64enni e quindicenni

Entro questo mese di febbraio 2017 si attende la nuova circolare Inps sulla richiesta di ulteriore estensione della platea di beneficiari della possibilità di pensione anticipata a 64 anni. Attualmente, infatti, si tratta di una possibilità valida per tutti i lavoratori dipendenti del settore privato che possono lasciare la propria occupazione

  1. ad una età di 64 anni con 36 anni di contributi;
  2. ad una età di 61 anni di età con 35 di contributi da maturare entro il 31 dicembre 2012;  
  3.  a 60 anni di età e 20 anni di contributi per le donne, sempre da maturare entro il 31 dicembre 2012.

Si tratta di una possibilità valida anche per coloro che al 28 dicembre 2011 non risultassero impiegati con contratto di lavoro dipendente. La circolare Inps attesa potrebbe ampliare questa possibilità anche calcolandovi i periodi di contribuzione volontaria, di contribuzione figurativa maturata al di fuori del rapporto di lavoro dipendente del settore privato, e di riscatto non correlato ad attività lavorativa, per la maturazione dei requisiti richiesti, considerando che per coloro che al 28 dicembre 2011 non fossero stati regolarmente impiegati in un'occupazione del settore privato al momento vengono considerati solo i contributi versati derivanti dal lavoro dipendente nel settore privato. E sempre per questo mese è attesa una risposta anche alla richiesta di uscita prima a 64 anni anche alle quindicenni nate entro il 1952.

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di Marianna Quatraro pubblicato il