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Legge 104/92 nel 2017: lista completa di tutte le agevolazioni e detrazioni fiscali

Cosa prevede la Legge 104, per chi vale e quali sono le agevolazioni previste: regole da seguire per sapere come funziona


Legge 104 regole 2017 agevolazioni

Lista detrazioni fiscali legge 104 1992



AGGIORNAMENTO: Il riconoscimento dello stato di handicap che si ottiene con la legge 104/92 offre la possibilità di usufruire di diverse agevolazioni fiscali che comprendono anche la possibilità di scegliere la sede di lavoro, il rifiuto al tasferimento e del lavoro notturno e permessi di tre giorni al mese o due ore al giorno.

La Legge 104 detta i principi dell’ordinamento in materia di diritti, integrazione sociale e assistenza della persona handicappata e regola alcune prestazioni agevolate e permessi, congedi, assegni di invalidità, pensione di inabilità e anticipata e sgravi fiscali. Possono beneficiare dalla legge 104/1992 solo persone affette da un grave handicap, come minorazione fisiche, psichiche o sensoriali, in situazioni stabilizzate o progressive, che causano difficoltà di apprendimento e di integrazione. Ma possono godere delle agevolazioni previste dalla suddetta legge, insieme ai disabili interessati, anche familiari conviventi. In particolare, per quanto riguarda i familiari delle persone handicappate:

  1. è previsto il coinvolgimento dei familiari stessi nei programmi di cura e riabilitazione della persona con handicap;
  2. il lavoratore dipendente e genitore di un figlio con handicap, o coniuge, o parente di persona handicappata ha diritto ad appositi permessi retribuiti;
  3. per i familiari degli handicappati sono previste misure di carattere socio-psicopedagogico, di assistenza sociale e sanitaria a domicilio, di aiuto domestico e di tipo economico.

Accertamento necessario dello stato di handicap per la legge 104

Gli accertamenti relativi alla minorazione, alle difficoltà, alla necessità dell’intervento assistenziale permanente e alla capacità complessiva individuale residua, devono essere effettuati dalle unità sanitarie locali mediante specifiche commissioni mediche che sono composte da un operatore sociale e un esperto nei casi da esaminare, in servizio presso le unità sanitarie locali, e da un medico Inps, novità della Legge 104. La commissione medica deve pronunciarsi entro centottanta giorni dalla data di presentazione della domanda. Per avere poi il riconoscimento dell'handicap, bisogna:

  1. presentare in via telematica la domanda all'Inps per via telematica;
  2. far compilare il certificato introduttivo da medico che dovrà poi trasmetterlo all'Inps;
  3. presentare all'Inps domanda e certificato medico, da parte del cittadini, o via web, o rivolgendosi a caf, patronati sindacali o associazioni di categoria.

Lista delle agevolazioni fiscali previste dalla legge 104.

Una volta ottenuto il riconoscimento dello stato di handicap, si può beneficiare delle diverse le agevolazioni fiscali previste dalla legge 104 che comprendono:

  1. scelta della sede di lavoro;
  2. rifiuto al trasferimento;
  3. rifiuto al lavoro notturno;
  4. permessi di 3 giorni al mese o per 2 ore al giorno;
  5. congedi straordinari che può durare al massimo 2 anni nell’arco dell’intera vita lavorativa;
  6. acquisto dell'auto, per cui è prevista una detrazione Irpef del 19% fino a 18.075,99 euro e Iva al 4% sul costo di acquisto;
  7. assistenza e spese mediche;
  8. detrazione e Iva agevolata sull'acquisto di pc, tablet e telefoni;
  9. detrazione del 50% sulle spese di lavori per l'abbattimento di barriere architettoniche.

Legge 104 e diritto all’istruzione

Con particolare riferimento al diritto all’istruzione la legge 104 stabilisce che:

  1. al bambino da 0 a 3 anni handicappato deve essere garantito l’inserimento negli asili nido;
  2. alla persona handicappata deve essere garantito il diritto all’educazione e all’istruzione nelle sezioni di scuola materna, nelle classi comuni delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e nelle istituzioni universitarie;
  3. l’esercizio del diritto all’educazione non può essere impedito da difficoltà di apprendimento né di altre difficoltà derivanti dalle disabilità connesse all’handicap.
  4. deve essere definito un profilo dinamicofunzionale ai fini della formulazione di un piano educativo individualizzato dell’alunno handicappato;
  5. ai minori handicappati soggetti all’obbligo scolastico, temporaneamente impediti per motivi di salute a frequentare la scuola, deve essere garantita l’istruzione scolastica, attraverso l’istituzione, da parte del provveditore agli studi, d’intesa con le unità sanitarie locali e i centri di recupero e di riabilitazione, pubblici e privati, convenzionati con i ministeri della sanità e del lavoro e della previdenza sociale, di classi ordinarie come sezioni staccate della scuola statale;
  6. negli ospedali, nelle cliniche e nelle divisioni pediatriche l’istruzione deve essere garantita anche con l’impiego di personale in possesso di specifica formazione psicopedagogica che abbia una esperienza acquisita presso i nosocomi o segua un periodo di tirocinio di un anno sotto la guida di personale esperto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il