Isee 2017: domande e risposte calcolo, tabelle, simulazioni, redditi, detrazioni, agevolazioni, bonus per cui si può fare domanda

Chiarimenti, informazioni e regole da seguire per la compilazione del modello Isee 2017: requisiti e cosa sapere

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AGGIORNAMENTO: I redditi che devono essere considerati per effettuare il calcolo Isee sono i redditi Irpef, quelli tassati con regimi sostitutivi o a titolo di imposta, tutti quelli esenti (come pensioni di invalidità, assegni sociali o familiari, indennità di accompagnamento), redditi figurativi degli immobili non locati.

Per chi avesse ancora dubbi e volesse chiarimenti su come compilare il modello Isee e chiedere le relative agevolazioni fiscali previste, cerchiamo di dare spiegazioni e ulteriori informazioni sulle regole da seguire per non sbagliare.

Cos’è l’Isee, a cosa serve e quando farne richiesta?

L'Isee è Indicatore della situazione economica equivalente e permette alle famiglie meno abbienti di accedere ad agevolazioni per prestazioni sociali e servizi, come sussidi erogati dai Comuni, pagamenti agevolati delle tasse universitarie, prestazioni per disabili, bonus bebè, social card (nuova Sia). Per quanto riguarda i tempi di richiesti, il modello Isee non scade dopo un anno dalla sua presentazione: l'Isee scade ogni anno sempre il 15 gennaio, per cui chi volesse presentare di nuovo il modello deve presentarlo ogni anno, perchè il precedente non ha più validità.

Quali sono i modelli Isee disponibili?

In base alle agevolazioni che si vogliono richiedere sono disponibili sei diversi modelli Isee:

  1. Isee università;
  2. Isee socio-sanitario;
  3. Isee socio-sanitario residenze;
  4. Isee minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi;
  5. Isee corrente;
  6. Isee ordinario.

Come si compila il modello Isee?

Il modello Isee si compone di diverse parti: solitamente è possibile compilare solo l’Isee Mini, cioè il modulo MB1 e il modulo FC1, soprattutto se non si devono richiedere agevolazioni per lo studio universitario, o se non si hanno figli disabili a carico della famiglia, o, ancora, se non sono presenti nel nucleo familiare figli di genitori non coniugati né conviventi. I due moduli, MB1, FC1, devono essere sempre compilati sia per l’Isee Mini o che per la dichiarazione completa. In particolare:

  1. il modulo MB1 prevede due sezioni, nucleo familiare e casa di abitazione, quindi indica precisamente i componenti della famiglia che presenta la richiesta e se la casa di abitazione è di proprietà della famiglia o se è in affitto, fornendo, in questo ultimo caso, gli estremi dell’eventuale contratto di locazione.;
  2. il modulo FC1, si riferisce alla situazione economica di ciascun componente della famiglia e indica l’attività che ogni membro della famiglia svolge, il patrimonio mobiliare e immobiliare di ciascuno, i redditi non rilevabili, gli eventuali assegni periodici e i veicoli posseduti da ogni familiare.
  3. il modulo MB2, che indica prestazioni relative allo studio universitario e ai figli minorenni (se i genitori non sono sposati o non convivono);
  4. il modulo MB3, che indica prestazioni di natura sociale e sanitaria quando la famiglia comprende anche un disabile;
  5. il modulo FC2 che si compila in presenza di persone disabili o non autosufficienti nel nucleo familiare;
  6. i moduli FC3 e FC4 che si compilano, rispettivamente, se si vogliono rettificare o modificare i dati presenti sul sito dell’Inps e se si ha necessità di calcolare la componente aggiuntiva per servizi relative allo studio universitario e per prestazioni socio-sanitarie.

Quali sono i documenti necessari per la corretta compilazione dell’Isee?

I documenti necessari per la compilazione della domanda per l’Isee 2017 da presentare al Caf o inviare all’Inps sono:

  1. estratto conto (saldo contabile) di depositi e conti correnti bancari e postali e giacenza media;
  2. titoli di stato, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi e assimilati; depositi e conti correnti bancari e postali;
  3. azioni o quote di organismi di investimento collettivo di risparmio (O.I.C.R.) italiani o esteri;
  4. partecipazioni azionarie in società italiane ed estere quotate e non quotate in mercati regolamentati;
  5. dati di chi gestisce il patrimonio mobiliare (denominazione banca o intermediario, codice ABI);
  6. dati relativi a tutti i fabbricati, terreni agricoli e aree fabbricabili posseduti come da visura catastale;
  7. capitale residuo del mutuo per l’acquisto o costruzione degli immobili;
  8. contratti di assicurazione mista sulla vita; e per le imprese individuali, il valore del relativo patrimonio netto (determinato dall’ultimo bilancio).    

Cos'è e a cosa serve la Dsu, dichiarazione sostitutiva unica?

La Dsu, dichiarazione sostitutiva unica, è necessaria per il calcolo Isee, è un modulo che riporta i dati specifici dei nuclei familiari, dalla loro composizione, al patrimonio, anche immobiliare, al reddito. La Dsu dichiarazione unica sostitutiva può essere compilata o direttamente attraverso i servizi online dell’Inps, che permette in maniera immediata di inviarla, o tramite Caf,per cui serviranno almeno 10 giorni perché vengano inviati tutti i documenti necessari all’Inps che calcolerà l’Isee e lo inviare nuovamente al Caf. Dopo aver compilato tutti i moduli e inviato la Dsu, l’Inps acquisirà i dati dall’anagrafe tributaria entro 4 giorni e successivamente, entro il secondo giorno lavorativo calcolerà l’Isee. Solo dopo aver ricevuto l’Isee, il contribuente potrà presentare la certificazione per ottenere prestazioni e agevolazioni sociali.

Come si effettua il calcolo Isee 2017?

Il calcolo Isee da quest'anno non richiede più l’autocertificazione, grazie alla possibilità di incrocio di tutti i dati di ogni contribuente presentii nella banca dati Inps, dell'Agenzia delle Entrate e dell'Anagrafe tributaria. I redditi che devono essere considerati per effettuare il calcolo Isee sono i redditi Irpef, i redditi tassati con regimi sostitutivi o a titolo di imposta (come cedolare secca sugli affitti, contribuenti minimi, premi produttività), tutti i redditi esenti (come pensioni di invalidità, assegni sociali o familiari, indennità di accompagnamento), redditi figurativi degli immobili non locati. In particolare, il calcolo riguarda

  1. Indicatore della situazione reddituale (Isr), composto da tutti i redditi di tutti i soggetti che compongono il nucleo familiare; il reddito figurativo delle attività finanziarie, calcolato applicando, a tutto il patrimonio mobiliare, il tasso di rendimento medio annuo dei titoli decennali del Tesoro; e se la famiglia vive in una casa in affitto, si sottrae il canone annuo di locazione;
  2. Indicatore della situazione patrimoniale (Isp), dato dalla somma di valore di tutti i fabbricati e terreni (meno il valore dell'abitazione principale, o di un eventuale mutuo residuo); e valore di tutto il patrimonio mobiliare (meno una franchigia di 15.493,71 euro);
  3. Indicatore della situazione economica (Ise), dato dall'Isr più il 20% dell'Isp;
  4. Indicatore della situazione economica equivalente (Isee), dato dall'Ise corretto con il parametro relativo alla famiglia (Vse), che tiene conto della numerosità e della composizione del nucleo familiare.

Quali sono le agevolazioni fiscali di cui si può beneficiare con un basso Isee?

Sono tante e diverse le agevolazioni fiscali e gli sconti di cui può beneficiare chi ha un valore Isee basso e comprendono:

  1. bonus bebè 2017;
  2. bonus acquisti famiglie;
  3. sconti per il pagamento della retta di asili nido e altri servizi educativi per l’infanzia e mense scolastiche;
  4. sconti sulle bollette di telefono, luce, gas, acqua con il bonus luce e gas 2017;
  5. assegno di maternità 2017;
  6. assegni familiari 2017;borse di studio e riduzioni delle tasse universitarie e del diritto allo studio;
  7. bonus sull’acquisto di libri;
  8. servizi socio-sanitari presso l'abitazione e domicilio;
  9. riduzione Canone Rai 2017;
  10. erogazione della Carta SIA 2017, nuova social card;
  11. erogazione della carta acquisti 2017 per cittadini sopra i 65 anni e bimbi sotto i 3 anni.
  12. detrazioni sulle spese di affitto di un immobile adibito ad abitazione principale.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il