Pensioni ultime notizie uomini e donne Ape Social, Circolare INPS 64enni, Ape Volontaria, Quindicenni, Quota 41 a Febbraio 2017

Ulteriori novità per le pensioni da aspettarsi per questo mese di febbraio 2017 e ultime notizie su prossimi importanti impegni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 09:48): Per quanto riguarda la definizione delle novità per le pensioni che ancora sono da terminare vi sono almeno quattro momenti in cui potrebbero avvenire nelle ultime notizie e ultimissime. Il primo sono i DCPM per l'Ape Social, Quota 41 e l'Ape Volontaria in corso, il secondo è il Milleproroghe, il terzo è il Decreto Omnibus per le novità per le pensioni ma che al momento sembra scartato e il quarto è una serie di Ddl presentati dal Comitato per le novità per le pensioni che riguardanno i quindicenni e la circolare INPS dei 64 anni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:01): Sono da terminare i Dcpm per l'Ape Social e Quota 41, così come l'Ape volontaria, ma accanto a queste novità per le pensioni ce ne sono già certe che dovrebbero entrare in vigore attraverso solo la comunicazione dell'INPS ufficiale che si attende a breve nelle ultime notizie e ultimissime. Sono l'Opzione donna per le donne e sia per gli uomini che per le donne la ricongiunzione e il cumulo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:17): Non vanno allora sottovalutate queste settimane del mese di febbraio. Tra le novità della circolare Inps per i 64enni e la questione aperta dei cosiddetti lavoratori quindicenni, ci sono piccoli e grandi problemi da affrontare e risolvere. Il tutto al netto delle ultime e ultimissime notizie che continuano a rinviare alle scelte sulle principali novità per le pensioni come Ape Social e Quota 41.

Pensioni ultime notizie e ultime, pensioni novità, ultimissime notizie (AGGIORNAMENTO 21:30): Nel mese di Febbraio 2017 non vi sono e non vi saranno solo ultime notizie e ultimissime per le pensioni legate all'Ape Social, Ape Volontaria, Quota 41 o l'Opzione Donna ma anche sembrano aprirsi delle possibilità per ulteriori novità per le pensioni che mirano principalmente a sistemare delle questioni in sospeso come le novità della circolare INPS per i 64enni e la questione dei Quindicenni.

Cosa aspettarsi per questo nuovo mese di febbraio 2017 in riferimento alle novità per le pensioni? La situazione, all'indomani della risposta italiana alla richiesta Comunitaria di misure aggiuntive, sembra piuttosto incerta, ma sono diversi gli iter che continueranno nei prossimi giorni e nelle prossime settimane che riguarderanno anche le pensioni e che potrebbero definire ulteriori modifiche per uomini e donne.

Trattative per definizione dei Dpcm sulle novità per le pensioni dell’Ape

Dall'esecutivo confermano che si continua a lavorare per concludere le trattative per l'attuazione dei Dpcm su ape volontaria, social e quota 41che, stando alle ultime notizie, potrebbero essere anticipati dal primo marzo alla metà proprio di questo mese di febbraio, con inizio della presentazione delle domande per l’accesso all’ape dalla fine di aprile, primi giorni del prossimo maggio. Ma si attendono anche in questo caso ufficializzazioni. L’attesa, in particolare, è per i decreti che dovranno:

  1. contenere con gli accordi con gli istituti di credito sulle entità dei tassi di interesse da calcolare per la restituzione dell’Ape;
  2. definire le condizioni delle polizze assicurative, da stipulate in caso di premorienza;
  3. eventuali criteri per stabilire priorità di accesso all’ape, social e quota 41, e relativi tempi ufficiali di entrata in vigore.

Ma ulteriori novità per le pensioni in questo mese di febbraio potrebbero arrivare anche dalla ripresa delle discussioni del Milleprorghe che potrebbe rimettere in ballo i miglioramenti alle novità per le pensioni di ape social e quota 41 già avanzati dal Comitato Ristretto. Si tratta di richiedete che riguardano, in particolare:

  1. ampliamento della lista delle attività da considerare faticose i cui lavoratori potranno beneficare dell’ape social senza costi;
  2. aumento dei tempi di malattia e non occupazione e riduzione della percentuale di invalidità dal 75% al 60% per ape social e quota 41 e di estensione del criterio di invalidità anche sul lavoro;
  3. riduzione da 36 a 35 anni degli anni contributivi necessari per la richiesta da parte di chi svolge occupazioni faticose dell’ape social, e della collegata quota 41, con cancellazione del requisito dei sei anni consecutivi di svolgimento di tale occupazione per gli impiegati del settore delle costruzioni.

Opzione donna: novità attese per questo mese

Dall’esecutivo confermano di essere anche a lavoro per la definizione dei decreti attuativi relativi all’
Opzione donna, prorogata nel nuovo testo unico al 31 luglio 2016 anche per le nate dell’ultimo trimestre del 1958. Ricordiamo che la domanda per l’opzione donna può essere presentata direttamente online all’Istituto di Previdenza, o inviata tramite caf o patronato convenzionato.

Circolare Inps 64enni e Ddl quindicenni

Le ultime notizie sulle novità per le pensioni riguardano anche nuove circolari Inps attese e risposta e nuovi Ddl presentati. Nel primo caso, l’attesa riguarda l’ulteriore estensione della platea di persone che potrebbero lasciare la propria occupazione a 64 anni: si tratta di una possibilità che inizialmente era valida solo per i dipendenti del settore privato che avessero raggiunto 64 anni di età e 36 anni di contributi; o 61 anni di età e 35 di contributi da maturare entro il 31 dicembre 2012; o, per le donne, 60 anni di età e 20 anni di contributi e che al 28 dicembre 2011 risultassero regolarmente impiegati con contratto da lavoro dipendente. Una recente circolare Inps ha esteso questa possibilità di pensione a 64, come riportano le ultime notizie, anche a coloro che alla data del 28 dicembre 2011 non fossero occupati, e si attendono ulteriori notizie dall’Inps in riferimento al calcolo dei contributi per il raggiungimento dei requisiti pensionistici di tali lavoratori. Nonostante, infatti, la pensione a 64 anni possa valere per tutti i lavoratori del settore privati, impiegati o no al 28 dicembre 2011, ai fini del raggiungimento dei requisiti pensionistici contributivi vengono considerati esclusivamente i contributi derivanti dal lavoro dipendente nel settore privato. Si chiede di considerare nel calcolo contributivo anche il versamento di contributi volontari, di contribuzione figurativa maturata al di fuori del rapporto di lavoro dipendente del settore privato, e di riscatto non correlato ad attività lavorativa. Un nuovo ddl, presentato dal Comitato ristretto per le pensioni, chiede poi l’estensione di pensione 64 anni anche alle quindicenni nate entro il 1952.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il