Rinnovo contratti statali con stipendi aumento dipendenti statali, docenti: commissariamento Ue gravi rischi

Le prime reazioni della Comunità alle spiegazioni della maggioranza sulle intenzioni di spesa non sono affatto positive. Le conseguenze per il pubblico impiego.

Rinnovo contratti statali con stipendi a

Nuove riunioni per il rinnovo contratti statali



AGGIORNAMENTO: Il Commissariamento Ue porterebbe al rischio non solo di blocco del rinnovo dei contratti statali ma anche a delle misure maggiormente restrittive su tutta la pubblica amministrazione e docenti che probailmente sarebbero richieste o quasi imposte dall'Ue.E questo è un segnale negativo che si accompagna al dietrofront da parte del Governo Gentiloni di rivedere la risposta Ue proprio per evitare il Commissariamento e tra le ultime notizie e ultimissime uno dei temi che potrebbero essere bloccati tra le novità proposte sarebbe proprio quello del rinnovo dei contratti

Per come si stanno mettendo le cose nei rapporti tra Roma e la Comunità non c'è da stare sereni sul fronte del rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici pubblici. La maggioranza ha spiegato le ragioni per cui la richiesta di correggere la legge di Bilancio, contenente anche il budget per aumentare lo stipendio degli statali, non può essere accolta. Il documento è adesso sotto esame, ma stando alle ultime notizie, le prime reazioni non sono affatto positive. E se la Comunità dovesse prendere in mano la situazione, anche con clamoroso commissariamento, le scelte di spesa pubblica verrebbero messe in discussione.

Nuove riunioni in vista del rinnovo dei contratti degli statali

In attesa del faccia a faccia sul rinnovo dei contratti degli statali, l'articolo 18 continua a rimanere in vigore per i 3,2 milioni di dipendenti pubblici. La ministra Marianna Madia è intenzionata a mettere nero su bianco che tra gli statali non valgono le modifiche che hanno portato a restringere la tutela nel privato. Una clausola ad hoc dovrebbe trovare spazio nel decreto sulla pubblica amministrazione, atteso in Consiglio dei ministri entro questo mese di febbraio 2017. Il provvedimento va appunto di pari passo con la riapertura della contrattazione. Un confronto tra forze sociali e Aran, l'agenzia che rappresenta la maggiorana nei negoziati, è già in corso e riguarda permessi e distacchi sindacali.

Nella bozza di accordo presentata dall'Agenzia c'è anche un passaggio sulle assemblee. L'obiettivo è di impedire riunioni finte. Il passaggio principale in fatto di pubblico impiego coincide però con il decreto. I capitoli spazieranno dal reclutamento alle visite fiscali e non dovrebbe mancare il chiarimento sull'articolo 18. La possibilità di riottenere il posto in caso di licenziamento illegittimo nelle amministrazioni pubbliche rimarrebbe intatta, nella sua versione originaria, precedente sia alla norme previdenziali in corso sia al Jobs act. L'alternativa sarebbe non dire nulla, ma così facendo si correrebbe il rischio di lasciare la questione ai giudici. I tecnici starebbero lavorando in queste ore alla soluzione tecnica, con cui rendere palese l'esclusione.

Aumento stipendi statali: appuntamento alla prossima settimana

Una posizione sostenuta dalla ministra Madia sin dall'inizio, per diverse ragioni, che riguardano i valori costituzionali - imparzialità, autonomia, indipendenza - e il fatto che in ballo ci sono i soldi pubblici. Questo non significa che la materia dei licenziamento rimarrà invariata: con il decreto si estenderà la procedura abbreviata a tutti i casi di flagranza, dal ladro al corrotto. E vizi formali, cavilli giuridici, non potranno fermare l'azione. Prima di essere presentato a Palazzo Chigi il provvedimento dovrebbe essere anche oggetto di un confronto con i sindacati, che insistono affinché nel decreto venga tradotto per intero l'accordo del 30 novembre. Un appuntamento già fissato c'è: tra una settimana le sigle si ritroveranno all'Aran per discutere della bozza sulle prerogative, compreso l'aumento dello stipendio degli statali, dai permessi ai distacchi sindacali che fa già storcere il naso.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
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