Pensioni ultime notizie: tutto sulle pensioni anticipate a Febbraio 2017

I sistemi di pensione anticipata in vigore a febbraio 2017 e ultime notizie su ulteriori chiarimenti delle ultime novità per le pensioni di mini pensione e quota 41

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Si attendono chiarimenti e ulteriori informazioni in questo mese di febbraio 2017 sulle ultime novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 che dal prossimo primo maggio dovrebbero ufficialmente essere in vigore. Ma come confermano le ultime notizie, sono attesi i decreti attuativi per il via libera ufficiale a queste stesse novità per le pensioni con relative regole di funzionamento. Nell’attesa di ulteriori novità per le pensioni di mini pensione e quota 41, che permetteranno di anticipare l’uscita dal lavoro fino a 63 anni e con 20 anni di contributi nel caso dell’ape volontaria, che salgono a 30 per l’ape social (valida solo per alcune categorie di persone), le possibilità di pensione anticipata in vigore per questo mese di febbraio 2017 sono:

  1. part time;
  2. cumulo e ricongiunzione;
  3. opzione donna;
  4. pensione a 64 anni.

Norme per pensione anticipata con il part time

Il part time è una possibilità di pensione anticipata per i lavoratori del settore privato che possono scegliere di passare dall’impiego full part a quello part time, accettando riduzione dell'orario di lavoro del 40, 60%, una conseguente riduzione dello stipendio mensile, ma continuando a percepire il regolare pagamento dei contributi previdenziali, con lo Stato che riconoscerà al lavoratore la contribuzione figurativa corrispondente alla prestazione non effettuata per tutto il periodo del part time fino al raggiungimento dei normali requisiti pensionistici oggi richiesti. I requisiti per richiedere il part time prevedono l’aver maturato almeno 20 anni di contributi e aver raggiunto i 63 anni e sette mesi di età.

Norme per pensione anticipata con cumulo e ricongiunzione

Con la novità della cancellazione totale dei costi onerosi finora a carico di coloro che avessero scelto di ricongiungere tutti i propri contributi previdenziali, quest’anno, e per questo mese, cumulo e ricongiunzioni permettono a tutti i lavoratori di maturare prima i propri requisiti pensionistici attraverso la riunione dei propri contributi versati nelle diverse gestioni previdenziali. Il calcolo della pensione finale con cumulo prevede la somma di tutti i contributi versati nelle diverse gestioni, da rivalutare e moltiplicare il risultato per il coefficiente pensionistico in base all'età. Per richiedere il cumulo bisogna aver raggiunto almeno 60 anni d’età per le donne e 65 anni per gli uomini o 40 anni di contribuzione, o 61 anni di età e 35 anni di contributi. La ricongiunzione, invece, richiede la maturazione dei requisiti pensionistici previsti dall’ultima gestione cui il lavoratore ha aderito. Il calcolo dell’importo della pensione finale con la ricongiunzione è determinato in base alle regole previste dall’ultima cassa previdenziale scelta dal lavoratore. La ricongiunzione vale per:

  1. lavoratori dipendenti;
  2. lavoratori autonomi e parasubordinati iscritti all’Inps;
  3. lavoratori autonomi e liberi professionisti iscritti alle proprie casse private previdenziali.

Opzione donna e possibilità di pensione anticipata

L’opzione donna è un sistema che permette alle lavoratrici di anticipare la propria età pensionabile a 57 anni se lavoratrici statali o a 58 se lavoratrici private o autonome, con almeno 35 anni di contributi, a patto di accettare una pensione ridotta, che può arrivare ad essere decurtata anche fino al 30% dell’importo dovuto, considerando che il calcolo viene effettuato esclusivamente con sistema contributivo. La novità di quest’anno riguarda l’estensione dell’opzione donna anche alle nate dell’ultimo trimestre del 1958, prorogando l’opzione fino al 31 luglio 2016. L’esecutivo ha fatto sapere di essere a lavoro sulla definizione del decreto attuativo inerente tale proroga.

In pensione prima a 64 anni: regole e chi può accedervi

Altra possibilità che permette di andare in pensione prima già in vigore che permette di anticipare la propri uscita dal lavoro, anche questo mese, è quella che permette l’uscita dal lavoro a 64 anni a tutti i lavoratori dipendenti del settore privato. Questa possibilità vale per:

  1. chi ha raggiunto una età di 64 anni con 36 anni di contributi;
  2. chi ha raggiunto una età di 61 anni di età con 35 di contributi entro il 31 dicembre 2012;  
  3. chi ha raggiunto 60 anni di età e 20 anni di contributi per le donne, entro il 31 dicembre 2012;
  4. chi fosse regolarmente impiegato in un’attività dipendente del settore privato al 28 dicembre 2011;
  5. chi non risultasse regolarmente impiegato con contratto di lavoro dipendente entro il 20 dicembre 2011.

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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