Pensioni ultime notizie per precoci Ape Social, Quota 41 e leggi ufficiali già vigenti utilizzabili Febbraio 2017

Le nuove possibilità di pensionamento per i precoci con novità per le pensioni di ape social e quota 41 e ultime notizie di uscita prima per questo mese

Pensioni ultime notizie per precoci Ape

pensioni novità precooci ape leggi vigenti



Le attuali regole pensionistiche hanno esteso a tutti il calcolo della pensione contributiva e aumentato, per tutti, l’età pensionabile, ora fissata a 66 anni e sette mesi ma suscettibile di ulteriori scatti a causa dell’effetto dell’adeguamento dell’età pensionabile all’aspettativa di vita. Si tratta di novità per le pensioni che da gennaio 2012 sono state estese a tutti, anche a quelle categorie di persone che precedentemente erano tutelate da alcune regole specifiche, tra cui anche i precoci.

Chi sono i lavoratori precoci e leggi vigenti per pensione a febbraio 2017

I lavoratori precoci sono quelle persone che sono entrate giovanissime nel mondo occupazionale, che prima dell’entrata in vigore delle attuali leggi pensionistiche potevano andare in pensione con 40 anni di contributi e anche prima di aver compiuto i 60 anni di età. Con l’avvento delle attuali norme previdenziali, i precoci possono andare in pensione, anche questo mese di febbraio 2017, se raggiungono i 42 anni e 10 mesi di contributi, per gli uomini, e i 41 anni e 10 mesi, per le donne, a prescindere dall’età anagrafica. Per agevolare la loro uscita dal lavoro, è stata pensata una sorta di quota 41 collegata alla novità per le pensioni dell’ape social. Nonostante, però, l’entrata in vigore dell’ape social, resteranno in vigore le attuali norme pensionistiche di uscita a 42 anni e 10 mesi e a 41 anni e 10 mesi.

Ape social e Quota 41 2017: i requisiti per la pensione per i precoci

All’ape social, infatti, destinata solo ad alcune categorie di persone, come disoccupati, disabili, malati gravi, e chi è impiegato in occupazioni faticose, è strettamente collegata la quota 41. Non si tratta di quella novità per le pensioni per tutti, che avrebbero permesso di andare in pensione a tutti i lavoratori indipendentemente dall’età anagrafica e con 41 anni di contributi e senza penalità, come richiesto da sempre da forze politiche e sociali, ma di una novità per le pensioni molto limitata. Troppi, infatti, i paletti previsti da questa misura. Innanzitutto si tratta di una misura strettamente collegata all’ape social: vale cioè per le stesse categorie di persone, cioè disoccupati, malati gravi, invalidi e lavoratori impegnati in occupazioni faticose, che siano entrati da giovanissimi, a 14-15 anni, nel mondo del lavoro e a patto di aver maturato almeno 12 mesi di contributi anche non consecutivi entro il 19esimo anno di età.

Potranno dunque accedere alla quota 41 collegata all’ape social solo alcuni lavoratori precoci, dunque, e il numero dei beneficiari sarà costantemente monitorato, per definirne nuove platea in base alle risorse economiche, eventuali criteri di priorità in ragione della maturazione dei requisiti. Dunque, per poter andare in pensione prima dal prossimo primo maggio con 41 anni di contributi senza penalità a prescindere dall'età anagrafica, invece che a 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi per le donne) bisogna:

  1. essere in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale e che abbiano concluso da almeno tre mesi tutti i sussidi di disoccupazione;
  2. essere malati gravi o invalidi con una riconosciuta percentuale di invalidità civile, superiore o uguale al 74%;
  3. assistere, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap secondo quanto previsto dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104;
  4. essere lavoratori impiegati in occupazioni faticose, da almeno 6 anni consecutivi.

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il