Pensioni ultime notizie Ape Social, Quota 41, Ape Volontaria accanto quindicenni e ampliamento circolare INPS 64 anni

Ape per andare in pensione prima quest’anno e ulteriori novità per le pensioni già arrivate e in arrivo: ultime notizie su requisiti e richieste

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:33): Oltre alle novità per le pensioni che abbiamo scritto sotto, tra le ultime notizie e ultimissime su Ape Social, Quota 41 e Ape Volontaria c'è stata una sottolineatura importante sempre proveniente dal Comitato per le novità per le pensioni ovvero che nelle leggi ufficiali che saranno confermate nei DCPM non ci sia distinzione tra privato e statali, come invece, almeno per il ritardo del TFR pare esserci per i dipendenti pubblici. E non ci dovrà essere nessuna differenza neppure per i liberi professionisti e imprenditori come era già stato detto, ma è una novità per le pensioni che si vuole ribadire ovvero l'accesso anche per loro all'Ape e Quota 41 quando si abbiano i requisiti

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:30): E lo stesso Comitato per le novità per le pensioni oltre a portare avanti queste novità per le pensioni per cercare un allargamento dei sistemi per uscire prima sempre con lo stesso obiettivo nelle ultime notizie e ultimissime cerca di rendere più morbide le regole per le novità per le pensioni dell'Ape Social, Quota 41 e Ape Volontaria.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01): Mentre si definiscono l'Ape Social, Quota 41 e l'Ape Volontaria, vi sono dei tentativi di definire altre novità per le pensioni anche con degli appositi disegni di legge e non semplicemente negli iter già in essere. E il principale protagonista al momento per questi tentativi, comunque non facili nelle ultime notizie e ultimissime, è il Comitato Ristretto per le novità per le pensioni.

Nell’attesa che vengano prima attuati i Dpcm relativi alle ultime novità per le pensioni di ape volontaria, social e quota 41, e poi definiti i tempi ufficiali in cui si potranno iniziare ad inviare le domande di accesso all’ape, al momento annunciati per la fine di aprile e i primi giorni del mese di maggio 2017, le ultime notizie parlano di ulteriori novità per le pensioni definite e in via di definizione che permetteranno di lasciare anzitempo la propria occupazione, ma sempre a fronte di determinate condizioni.  

Ape: ultime notizie e requisiti

Le ultime novità per le pensioni di ape volontaria, social e quota 41 permettono da quest’anno a determinate categorie di persone di andare in pensione prima dei 66 anni e sette mesi oggi richiesti, si tratta di una possibilità che, come confermano le ultime notizie, vale per i nati dal 1951, che possono chiedere l’anticipo di uscita dalla propria occupazione fino a 63 anni e con 20 anni di contributi, accettando una penalità sulla pensione finale per la restituzione dell’anticipo percepito agli istituti di credito, che vi applicheranno anche dei tassi, e che dovrà avvenire in 20 anni. Ancora incerta l’entità dei tassi di interesse che verranno calcolati ma che, stando alle ultime notizie, dovrebbero essere compresi tra il 4,5 e il 4,7%, a meno di aumenti dell’ultimo minuto. A questo anticipo si legherà la stipulazione di una polizza assicurativa di copertura in caso di premorienza del lavoratore pensionato.

Questi costi si azzerano per l’Ape social, cui è collegata la quota 41, destinata però solo alle persone considerate svantaggiate. Rientrano in queste categorie di persone e possono richiedere ape social e quota 41:

  1. coloro che sono rimasti senza occupazione, abbiano esaurito tutti i sussidi di disoccupazione da almeno tre mesi e abbiano maturati 30 anni di contributi;
  2. coloro che sono malati gravi e che abbiano maturato 30 anni di contributi;
  3. coloro che sono invalidi, con una percentuale superiore al 74 % e abbiano maturato 30 anni di contributi;
  4. coloro che sono impiegati in occupazioni faticose, solo in alcune professioni, e che abbiano maturato almeno 36 anni di contributi, di cui almeno 6 continuativi.

Richiesta di ampliamento pensione 64enni e quindicenni

A queste novità per le pensioni di uscita prima si affiancano ulteriori novità. Solo qualche settimana fa è stata resa nota la circolare Inps che ha ampliato la platea di persone che possono anticipare la loro pensione a 64 anni. Secondo quanto stabilito dal decreto 201/2011, i lavoratori dipendenti del settore privato potevano andare in pensione prima:

  1. ad una età di 64 anni con 36 anni di contributi;
  2. ad una età di 61 anni di età con 35 di contributi da maturare entro il 31 dicembre 2012;  
  3. a 60 anni di età e 20 anni di contributi per le donne, sempre da maturare entro il 31 dicembre 2012.

Il raggiungimento di questi requisiti per andare in pensione prima a 64 anni, sempre secondo il decreto 201/2011, era legato alla condizione di risultare regolarmente impegnati in una occupazione dipendente nel settore privato al 28 dicembre 2011. La nuova circolare Inps ha cancellato quest’ultima condizione, permette di andare in pensione prima a tutti i lavoratori che abbiano maturato i requisiti richiesti la possibilità di andare in pensione a 64 anni anche se al 28 dicembre 2011 non risultassero impiegati con contratto di lavoro dipendente.

A questo punto, però, le ultime notizie sottolineano che sono stati esclusi dal calcolo della contribuzione i periodi di contribuzione volontaria, di contribuzione figurativa maturata al di fuori del rapporto di lavoro dipendente del settore privato, e di riscatto non correlato ad attività lavorativa, quindi, per coloro che al 28 dicembre 2011 non erano regolarmente impiegati in un'occupazione del settore privato ai fini del raggiungimento della pensione saranno considerati solo i contributi versati derivanti dal lavoro dipendente nel settore privato. Per eliminare quest’ulteriore paletto, si attende una nuova circolare Inps mentre è stato presentato un Ddl dal Comitato ristretto un ddl per la richiesta di estensione anche alle quindicenni nate entro il 1952 la possibilità di andare in pensione prima a 64 anni.

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di Marianna Quatraro pubblicato il