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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 commissariamento rende inutile elezioni

Andare al voto anticipato sarebbe inutile con Italia commissariata: ultime notizie, prospettive e conseguenze per novità per le pensioni


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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:12): Se si dovesse andare a toccare le novità per le pensioni anche se le ultime notizie e ultimissime come sembra escludono questa soluzione, si dovrebbe al massimo toccare quella che è costata di più e che ha i soldi più certi che escano di sicuro ovvero il rialzo delle pensioni inferiori che è costato oltre 1 miliardo per 40 euro che andranno a tutti, a pioggia come hanno dimostrato alcune analisi e non a chi ha veramente bisogno. Queste andrebbero bloccate. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): E per evitare questo rischio nelle ultime notizie e ultimissime, si è parlato anche di bloccare e congelare le novità per le pensioni come quota 41 e mini pensioni anche perchè non ancora attuate. In realtà, nelle trattative che ancora continuano dopo che la Comunità ha giudicato insoddisfacente la nostra risposta le novità per le pensioni non sono gli unici capitoli sui quali si sta riflettendo, ma tutto al momento rimane molto poco chiaro nonostante alcune rassicurazioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Se ci dovesse essere una procedura di infrazione fino ad arrivare al commissariamento anche solo parziale le elezioni subito avrebbero davvero poco senso, perchè l'Italia sarebbe in ogni decisione, novità per le pensioni comprese, bloccata. Ed è per questo che la priorità ora al momento è evitare ad ogni costo questo rischio.

La lettera che l'Italia ha inviato alla Comunità in risposta alla richiesta di misure aggiuntive per un valore di 3,4 miliardi di euro potrebbe mettere il nostro Paese a rischio e costare all'Italia la minacciata apertura di una nuova procedura di infrazione che diventerebbe realtà e potrebbe l'Italia ad essere commissariata. Scatterebbe allora un controllo economico forte sul nostro Paese che costringerebbe a importanti tagli. E potrebbero derivarne conseguenze decisamente negative per le novità per le pensioni, che addirittura rischierebbero ulteriori peggioramenti. Il rischio di un commissariamento di Italia renderebbe inutile anche andare al voto prima.

Rischio commissariamento ed elezioni inutili

Se, infatti, scattasse il commissariamento per l’Italia, una ipotesi non troppo improbabile stando a quanto riportano le ultime notizie, andare ad elezioni anticipate non avrebbe alcun senso perché a quel punto per rimettere a posto le cose bisognerebbe innanzitutto pensare a misure che portino ad un blocco della procedura di infrazione, per poi proseguire con ulteriori misure, come le novità per le pensioni. Ma si tratterebbe di una situazione molto complessa su cui peserebbe il pesante fardello di ulteriori costi da coprire per rientrare dalla procedura di infrazione. Si tratterebbe dei costi legati a:

  1. clausole di salvaguardia del valore di 19,2 miliardi di euro;
  2. misure correttive del valore di 3,4 miliardi di euro;
  3. eventuali multe all'Italia che deriverebbero all'apertura della procedura di infrazione.

E con il commissariamento ogni decisione economica di Italia sarebbe comunque controllata dalla Comunità, che avrebbe sempre l'ultima parola, togliendo, dunque, il potere all'esecutivo. Non avrebbe senso, quindi, votare per costituire un nuovo esecutivo che non potrebbe lavorare come vorrebbe. La decisione spetta ora al presidente della Commissione, che ha sempre mostrato grande disponibilità nei confronti del nostro Paese. La risposta dalla Comunità dovrebbe arrivare tra il 20 e il 28 febbraio, con la possibilità di portare ancora avanti le trattative per evitare una procedura di infrazione che, a parte le conseguenze nel breve termine, resterebbe comunque come un marchio per il nostro Paese.

Situazione attuale e necessità di misure per la crescita

La situazione al momento appare incerta, decisamente tendente al negativo, ma di certo il quadro generale politico sia comunitario che interno non giova alle misure che nel nostro Paese si stanno cercando di portare avanti proprio per garantire una crescita e uno sviluppo necessario. Servono, infatti, come spesso ripetuto provvedimenti importanti e profondi, al momento bloccati, a partire da novità per le pensioni che permettano di riavviare quel ricambio generazionale a lavoro che porterebbe diversi vantaggi:

  1. innanzitutto la possibilità di prepensionamento dei lavoratori più anziani oggi costretti a rimanere a lavoro sempre più a lungo per se stanchi e in alcuni casi impossibilitati;
  2. e poi assunzione di nuovi giovani in posti lasciati liberi dai colleghi più anziani con conseguente rilancio del lavoro giovanile;
  3. rilancio di produttività;
  4. rilancio di consumi, dovuti al fatto che i lavoratori anziani andrebbero in pensione, percependo il proprio assegno mensile pensionistico, permettendo ai giovani assunti al loro posto di percepire uno stipendio e in entrambe i casi i soldi percepiti verrebbero spesi per cicli di spesa normali;
  5. quindi rilancio dell’economia in generale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il