Rinnovo contratti statali, pubblico Decreto Unico Madia-Gentiloni con regole nuove licenziamenti e visite fiscali per malattia

Atteso per metà mese il Decreto Unico Madia che dovrebbe introdurre novità sul rinnovo dei contratti pubblici, nuove sanzioni e regole più severe sui licenziamenti dei lavoratori del pubblico impiego

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Attesa per il nuovo decreto Madia per la riforma del pubblico impiego



AGGIORNAMENTO: Dopo la bocciatura della precedente versione della riforma da parte della Consulta il ministro Madia è pronta a presentare, a metà febbraio, il nuovo testo che dovrebbe intervenire anche sul rinnovo dei contratti pubblici oltre che stabilire nuove regole per il licenziamento di quei dipendenti pubblici che non compiono il loro dovere.

AGGIORNAMENTO: Con la nuova legge il licenziamento sarebbe inevitabile anche nel caso un cui il responsabile dell’ufficio non sporge denuncia nel caso ravvisi in maniera oggettiva degli illeciti. Resta fermo il licenziamento sprint, di 30 giorni, per il furbetto del cartellino, che dovrebbe essere esteso a tutte le forme illecite che portano a licenziamento accertate in flagranza.

Quali saranno le nuove regole previste per i licenziamenti dei dipendenti pubblici? Si tratta di un tema che sta occupando le cronache dei principali network di informazione e che tiene con il fiato sospeso gli statali che sono in attesa anche dello sblocco del rinnovo dei contratti. Un’aspettativa che si è arenata a causa della insufficienza di fondi, nonostante lo sblocco dei contratti fosse stato previsto dalla Legge di Bilancio 2017.

L’aumento medio, quantificato in ottantacinque euro, degli stipendi dei lavoratori resta così appeso a un filo, all’incertezza che sembra essere una costante di questa fase politico-economica del Paese. Le trattative in corso tra governo e forze sociali dovrebbero portare allo scioglimento di questi nodi entro metà mese quando il Ministro Madia è attesa alla presentazione del Decreto Unico in Consiglio dei Ministri.

Il testo dovrebbe poi contenere anche le nuove regole per i licenziamenti, permessi, congedi, premi e le eventuali sanzioni per i lavoratori statali che non compiono il loro dovere.

Rinnovo contratti pubblici nuove regole licenziamento

Dopo la bocciatura della Consulta il ministro Madia è pronta a presentare, a metà mese, il nuovo testo della riforma del pubblico impiego che dovrebbe intervenire anche sul rinnovo dei contratti pubblici oltre che stabilire nuove regole per il licenziamento di quei dipendenti pubblici che non compiono il loro dovere.

Si tratta di una sorta di decalogo del licenziamento per gli statati con l’indicazione di una serie di situazioni da bollino rosso che determinano automaticamente l’espulsione dello statale dal proprio posto di lavoro. Tra quelle più ricorrenti, sulle quali scatterà una vera e propria tolleranza zero, ci saranno:

  1. falsa attestazione della presenza in servizio;
  2. scarso rendimento;
  3. accettare regali costosi;
  4. abusare dell’auto di rappresentanza.

Il licenziamento sarebbe inevitabile anche nel caso un cui il responsabile dell’ufficio non sporge denuncia nel caso ravvisi in maniera oggettiva degli illeciti. Resta fermo il licenziamento sprint, di 30 giorni, per il furbetto del cartellino, che dovrebbe essere esteso a tutte le forme illecite che portano a licenziamento accertate in flagranza.

Decreto Unico Madia novità azione disciplinare

Dito puntato quindi contro i furbetti di ogni risma, quelli cosiddetti del cartellino o quelli del week end lungo. Insomma quei lavoratori statali che sono soliti sottrarsi al lavoro, con escamotage risaputi, soprattutto nei momenti di massima necessità con il rischio di far deragliare un treno così importante come quello del pubblico impiego.

Provvedimenti che punteranno all’efficientamento della la macchina statale a tutto vantaggio dei cittadini che potranno usufruire di servizi più rapidi e rispondenti alle esigenze che la modernità impone. Il Decreto Unico Madia introdurrà quindi novità riguardo l’azione disciplinare che verrà intrapresa nei confronti dei furbetti di ogni tipo. Le infrazioni di minore gravità, per cui è previsto il solo richiamo verbale, saranno quindi regolamentate per contratto. Per questo motivo i tecnici del Ministero stanno cesellando i particolari del provvedimento per giungere anche ad una semplificazione dell’iter con l’intenzione di arrivare a una gestione unificata per le sanzioni più gravi.

Per quanto riguarda l’assenteismo, altra piaga del pubblico impiego fino ad oggi, saranno introdotti incentivi per nel caso in cui vengano rispettati alcuni target sul numero di presenze sul posto di lavoro in un anno di lavoro, meno se si resta fuori.

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di Luigi Mannini pubblicato il
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