Cartelle Equitalia, multe, cartelle esattoriali: come fare ricorsi. Quando e come non pagare oltre rottamazione cartelle 2017

La notifica di pagamento non può essere di una cifra eccessiva rispetto al reddito del contribuente.

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Cartelle Equitalia: quando e come non pagare



Da quest'anno scattano le nuove regole per la rottamazione delle cartelle di Equitalia. Ma è bene sapere che anche le 2017 rimangono in vigore quelle disposizioni legislative che neanche Equitalia (e l'ente che prenderà formalmente il suo posto) può scavalcare. Meglio allora essere a conoscenza per evitare di versare somme non dovute. Di casi di errori compiuti da Equitalia e la stessa Agenzia delle entrate sono piene le ultime notizie per cui occorre sempre avere chiaro il quadro della situazione. E se necessario, sapere quanto e come fare ricorso. Il tutto, al netto delle personali posizioni e del comportamento fiscale dei singoli contribuenti.

Cartelle Equitalia: quando e come non pagare

In prima battuta occorre evidenziare come Equitalia può notificare cartelle di pagamento solo per importi superiori a 30 euro. Il solo aspetto a cui stare attenti è la crescita degli interessi che possono far aumentare la somma complessiva. E allo stesso tempo, la notifica non può essere di una cifra eccessiva rispetto al reddito. In questo caso e tenendo fermi alcuni requisiti, come il non essersi indebitati per propria colpa, ci sono tre modi per uscire da questa situazione:

  1. accordo coi creditori da far ratificare dal tribunale,
  2. liquidazione del patrimonio con ripartizione del ricavato tra i creditori,
  3. piano del consumatore con il taglio debito sancito dal tribunale.

In quanti sanno poi che i debiti Equitalia non sono pagati dagli eredi del contribuente defunto? E poi ci sono i tempi di prescrizioni, pari a

  1. 3 anni per bollo auto non pagato,
  2. 5 anni per sanzioni amministrative, codice della strada, contributi Inps, e Inail, imposte locali,
  3. 10 anni per Iva, Irpef, Imposta di registro, Irap, diritti camera di commercio, canone Rai.

Trascorsi questi tempi, l'importo non può essere richiesto.

Cosa succede se non si pagano le somme della rottamazione cartelle Equitalia

Chi non paga anche solo una rata nell'ambito della rottamazione cartelle Equitalia oppure lo fa in misura ridotta o in ritardo, perde i benefici della definizione agevolata previsti dalla legge. Gli eventuali versamenti effettuati sono comunque acquisiti a titolo di acconto dell'importo dovuto. Si può pagare con i bollettini RAV precompilati inviati da Equitalia, nel numero di rate richieste con il modello di dichiarazione, da 1 rata fino a un massimo di 5, rispettando le date di scadenza riportate sulla comunicazione. In caso di pagamento in un'unica rata, la scadenza è fissata nel mese di luglio 2017.

Strettamente legata è anche la questione delle somme che rientrano nella rottamazione delle cartelle: si applica agli importi riferiti ai carichi affidati a Equitalia tra il 2000 e il 2016. Chi aderisce deve pagare l'importo residuo del debito senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali non si devono invece pagare gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge. Equitalia invia al contribuente entro il 28 febbraio 2017 una comunicazione per posta ordinaria sulle somme che le sono state affidate entro il 31 dicembre del 2016 e che a tale data non risultano ancora notificate. Per avere informazioni sugli importi che sono stati affidati a Equitalia nel 2016 è possibile rivolgersi anche allo sportello.

Si può pagare con la domiciliazione bancaria, se richiesto nel modello di dichiarazione, oppure in banca, anche con il proprio home banking, agli uffici postali, nei tabaccai, tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul sito Equitalia, con la app Equiclick o agli sportelli di Equitalia.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
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