Bonus Mamma domani 2017, agevolazioni maternità e gravidanza: domande e risposte

Come funziona il nuovo bonus mamma domani 2017 e chi e come può richiederlo. Regole di accesso alla maternità Inps

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E’ una novità in vigore quest’anno per tutte le donne in gravidanza: si tratta del nuovo bonus mamma domani 2017, nuovo incentivo introdotto dal governo per sostenere tutte le donne in maternità. E si tratta di un assegno erogato contestualmente alla ‘classica’ maternità da lavoro. Ma di cosa si tratta e come funziona il nuovo bonus mamma domani 2017?

Chi può richiedere il bonus mamma domani 2017?

Questo nuovo bonus può essere richiesto da tutte le donne in gravidanza indipendentemente da reddito, valore Isee, patrimonio. Non si tratta, dunque, di una misura legata al valore Isee

Quando si può richiedere il nuovo bonus mamma e che valore ha?

Il bonus mamma domani 2017 può essere richiesto a partire dal settimo mese di gravidanza e consiste in un bonus da 800 euro da erogare in un’unica soluzione alla futura mamma, per aiutarla a coprire le spese di esami e diagnostica e le spese per il bambino nei primi momenti di vita del bambino.

Come inviare richiesta per il bonus mamma domani 2017?

Il nuovo bonus mamma domani può essere richiesto solo a partire dal settimo mese di gravidanza, non prima dunque, e la domanda deve essere presentata all'Inps, si attende, però, ancora, dallo stesso Istituto di Previdenza la circolare ufficiale di avvio del nuovo aiuto economico.

Il bonus mamma domani 2017 si può richiedere anche se si percepisce la maternità?

Si, il bonus mamma domani 2017 potrà essere richiesto contestualmente alla erogazione della ‘classica’ maternità da lavoro.

Cosa prevede la maternità?

La maternità prevede l’erogazione di un’indennità economica pari all'80% della retribuzione giornaliera calcolata sulla base dell'ultimo periodo di paga precedente l’inizio del congedo di maternità, quindi sulla base dell’ultimo mese di lavoro precedente il mese di inizio del congedo.

Chi può richiedere la maternità?

La maternità può essere richiesta in particolare da:

  1. lavoratrici dipendenti assicurate all'Inps;
  2. lavoratrici agricole a tempo indeterminato e determinato che nell’anno di inizio del congedo siano in possesso della qualità di bracciante con relativa iscrizione negli elenchi nominativi annuali per almeno 51 giornate di lavoro agricolo;    
  3. lavoratrici assicurate ex Ipsema (apprendiste, operaie, impiegate, dirigenti) con un rapporto di lavoro in corso alla data di inizio del congedo;
  4. disoccupate o sospese se il congedo di maternità sia iniziato entro 60 giorni dall’ultimo giorno di lavoro o se il congedo di maternità sia iniziato oltre i predetti 60 giorni, ma sussiste il diritto all'indennità di disoccupazione, alla mobilità o alla cassa integrazione;
  5. lavoratrici impegnate inattività socialmente utili o di pubblica utilità;
  6. lavoratrici addette ai servizi domestici e familiari (colf e badanti) con 26 contributi settimanali nell'anno precedente l'inizio del congedo di maternità o 52 contributi settimanali nei due anni precedenti l'inizio del congedo stesso.

Quanto dura la maternità?

Il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro prevede i 2 mesi precedenti la data presunta del parto e il giorno del parto, i 3 mesi successivi al parto (salvo flessibilità) e, in caso di parto avvenuto dopo la data presunta, i giorni compresi tra la data presunta e la data effettiva.

Cosa succede nei casi di parto anticipato o interruzione di gravidanza?

Nel caso di parto anticipato rispetto alla data presunta, ai tre mesi dopo il parto solitamente previsti dalla maternità, si aggiunge il tempo non goduto prima del parto anche se si supera il limite complessivo di cinque mesi. Sottolineiamo che nel caso di parto gemellare, la durata della maternità resta invariata. Nel caso di interruzione di gravidanza dopo i 180 giorni dall'inizio della gestazione o in caso di decesso del bambino alla nascita o durante il congedo di maternità, la lavoratrice può non andare a lavoro per l'intero periodo di congedo di maternità. Dipenderà soprattutto dalla sua intenzione, o meno, di tornare subito a lavoro.

Quali altri bonus sono in vigore quest’anno 2017 per le mamme?

Il pacchetto di aiuti alle famiglie 2017, oltre il bonus mamma domani 2017, comprende anche:

  1. bonus bebè 2017 per 3 anni e non per 5 anni come si era ipotizzato prima;
  2. bonus voucher baby sitter 2017;
  3. bonus nido 2017, voucher da 1000 euro per sostenere le famiglie nel costo dell’asilo nido pubblico e privato;
  4. nuovo bonus famiglia 2017 con almeno 2 figli.

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di Marianna Quatraro pubblicato il