Legge 104/92 nel 2017: maggiori permessi e agevolazioni. E più controlli

Importante decisione della magistratura che delimita i confini di utilizzo dei permessi sulla base della legge 104 del 1992.

Legge 104/92 nel 2017: maggiori permessi

Visite di revisione per la legge 104/92



AGGIORNAMENTO: Nei casi in cui è prevista la rivedibilità nella certificazione della legge 104/92, la convocazione spetta all'Inps. Non è necessario presentare una nuova domanda di autorizzazione per continuare a fruire dei permessi, ma occorre provvedere con una nuova domanda di autorizzazione per poter continuare a fruire di alcuni benefici.

C'è un aspetto che viaggia di pari passo con la legge 104/92, quella che tra l'altro regola i permessi di lavoro per assistere a un parente disabili o con handicap. Accanto alle agevolazioni confermate e parzialmente riviste per il 2017, occorre ricordare anche i maggiori controlli previsti per stanare chi usufruisce di facilitazioni senza averne diritto o comunque che ne fa un abuso. E in questa scia ci sono alcune sentenze della magistratura che delimitano confini ben precisi. Il tutto ricordando come i permessi lavorativi siano concessi per consentire al lavoratore di prestare la propria assistenza con maggiore continuità e per permettergli di ritagliarsi un spazio di tempo per provvedere ai propri bisogni ed esigenze personali.

Legge 104/92 tra tutele e controlli

Si tratta allora di un passaggio molto importante nella comprensione della ratio della legge 104/92. Da una parte c'è il diritto dell'assistito a ricevere cure e vicinanza, dall'altra quella del lavoratore di garantirsi il tempo per compiere quelle attività che non sono possibili quando l'assistenza è limitata in ore prestabilite e cioè dopo l'orario di lavoro. Significa in pratica che va comunque garantita al lavoratore l'opportunità di avere una vita sociale al di là degli impegni di lavoro e di assistenza. Tuttavia, precisano i giudici, non vanno commessi abusi poiché al lavoratore può essere contestata la truffa se impiega i permessi retribuiti, pur non essendo obbligato a prestare assistenza alla persona handicappata nelle ore in cui avrebbe dovuto svolgere attività lavorativa, come se fossero giorni feriali e disinteressandosi della cura.

l lavoratore con handicap in situazione di gravità o che fruisce dei permessi per assistere familiari con handicap ha poi diritto a

  1. scegliere se possibile la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio;
  2. non essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede.

Visite di revisione per la legge 104/92

Nei casi in cui è prevista la rivedibilità nella certificazione della legge 104/92, la convocazione spetta all'Inps. Non è necessario presentare una nuova domanda di autorizzazione per continuare a fruire dei permessi, ma occorre provvedere con una nuova domanda di autorizzazione per poter continuare a fruire di alcuni benefici ovvero

  1. prolungamento del congedo parentale,
  2. riposi orari, alternativi al prolungamento del congedo parentale,
  3. congedo straordinario.

Al termine dell'iter sanitario, l'Inps invia al titolare dei permessi e al suo datore di lavoro, una lettera di comunicazione con l'esito della revisione ovvero verbale con esito di conferma dello stato di disabilità in condizione di gravità o di mancata conferma dello stato di disabilità in condizione di gravità. In questo caso, l'Inps invia una lettera con la quale comunica la cessazione dei benefici con decorrenza dal giorno successivo alla data di definizione del nuovo verbale. I permessi fruiti dalla data di scadenza del vecchio verbale alla fine dell'iter sanitario, non devono comunque essere rimborsati all'Inps.

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Chiara Compagnucci pubblicato il