Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 con Europa a due Velocità le prospettive

Una Europa divisa tra Paesi di Serie A e Serie B: ultime notizie su possibili scenari e prospettive e conseguenze per novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:22): Infatti, se questa nuova organizzazione fosse basata sui principi di sussidarietà e aiuto, la nostra economia dopo una serie di sacrifici, potrebbe essere fortemente rilanciata da una vera integrazione, basti pensare ad esempio agli Eurobond che tante volte nelle ultime notizie e ultimissime sono sempre stati negati per la troppa differenza fra gli Stati. E anche nel versante dei diritti e del sistema sociale molto più avanti in Francia e in Germania, anche e non solo per le pensioni, ci potrebbe e dovrebbe essere uniformità anche con denaro europeo e l'Italia ne potrebbe solo guadagnare con le novità per le pensioni per rendere il nostro sistema meno rigido come ,lo sono già gli altri sistemi esteri e avere finalmente anche l'assegno universale che potrebbe diventare a livello comunitario. Certo per fare tutto questo la premessa iniziale è d'obbligo di una vera unione non finanziaria.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): Se l'Italia fosse nel primo Gruppo quello trainante, anche se le ultime notizie e ultimissime non lo rendono affatto semplice, dovrebbe sicuramente fare una serie di sacrifici per poter avere i requisiti economici richiesti se l'Europa a due velocità dovesse basarsi solo sull'economia. E questi sacrifici nel breve periodo non porterebbero nessuna novità per le pensioni positiva, anzi...ma forse se fatti in modo coscienzoso e non speculativo potrebbero essere la base di rilanciare tutto, novità pensioni comprese. Ma solo se non fosse tutto basato sulla Finanza come è attualmente. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Vi è una certa divisione tra chi saluta una Europa a due velocità come una salvezza per la stessa idea di Europa stessa e per l'Italia e chi, invece, vede nelle ultime notizie e ultimissime, un ulteriore peggioramento per il nostro Paese. E i risvolti in un caso o nell'altro sono principalmente economici ma anche di sussidarietà, solidarietà e sostegno con scenari anche per le novità per le pensioni che potrebbero essere più favoriti o ostacolati.

La possibilità di nascita di una Europa a due velocità: dalle ultime notizie su situazione e andamento dell’intera Comunità, sembra trapelare questo scenario emerso soprattutto dalle ultime dichiarazioni della cancelliera tedesca. Non è, in realtà, la prima volta che si parla della possibilità di un’Europa a due velocità, considerando che già qualche tempo fa il presidente francese, pur continuando a ribadire la necessità di una Europa unita e compatta, aveva dichiarato che Paesi dell'Est, nonostante gli importanti aiuti ricevuti dalla Comunità, continuavano a non rispettare gli impegni stabiliti.

Lo scenario concreto di una duplice Europa

Oggi, invece, sembra prospettarsi la possibilità di una diversa duplice Europa anche se, come riportano le ultime notizie, una duplice Europa c’è sempre stata, come dimostrano i numeri, tra Paesi del Nord Europa, guidati dalla potente Germania, sempre più in crescita e sviluppati, e i Paesi del Sud Europa, tra cui la nostra Italia, in perdurante crisi, bloccati, come se fossero impossibilitati a tornare a crescere. E, fondamentalmente, la storia della recente Europa sembra essersi sviluppata lungo queste due strade di crescita per alcuni e stallo per altri. Con l’Italia che fa di tutto per cercare di rimanere tra quei ‘potenti’ di cui, però, non riesce a tenere il passo. E i numeri parlano chiaro: dopo aver beneficiato di 19 miliardi di euro flessibilità, abbiamo

  1. un deficit di 3,4 miliardi di euro per cui la stessa Comunità ha chiesto correzioni al nostro Paese;
  2. corriamo il rischio che venga aperta una nuova procedura di infrazione;
  3. la produttività nel nostro Paese è cresciuta del 4% dal 2000 ad oggi, contro il 19,2% della Germania e il 25,2% della Francia.

L’ipotesi al vaglio sarebbe quella di un euro di serie A, che potrebbe comprendere, stando alle ultime notizie, Germania, Francia e paesi del Nord Europa; e un euro di serie B, che comprenderebbe Italia e Paesi del Mediterraneo, con due banche centrali differenti e i tedeschi potrebbero avere tassi di interesse più alti rispetto a quelli attuali. Stando a questa ipotesi, potrebbe crearsi un euro più forte per i Paesi di Serie A che gestirebbero, in maniera più forte, i Paesi dell'Euro più deboli, comprando asset strategici a minor costo anche italiani. Ma l'Europa deve una e compatta, obiettivo imprescindibile per raggiungere traguardi di crescita e sviluppo comune.

Conseguenze della duplice Europa su Italia e novità per le pensioni

La possibilità di una Europa divisa potrebbe chiaramente avere diverse conseguenze su Italia, economica e questioni sociali fondamentali, a partire da occupazione e novità per le pensioni.

  1. Se l’Italia dovesse rientrare in Paesi di serie A, sarebbe positivo perché con politiche di integrazione  e cooperazione su assistenza sociale e occupazione, l’Italia avrebbe da guadagnare anche per le stesse novità per le pensioni, considerando che negli altri Paesi le regole europee per le pensioni sono meno rigide che da noi, basti pensare che in Germania si va in pensione a 64 anni e in Francia a 62, con possibilità di uscite anticipate fino anche a 55 anni, e che in tutti i Paesi, tranne che in Grecia, è in vigore quell’assegno universale tanto richiesto da forze politiche italiane. Bisogna però ancora capire le condizioni per rientrare tra i Paesi di Serie A, perché se restano ancora le forti politiche austere significherebbe che verrebbero richiesti forti sacrifici ai cittadini, che probabilmente non si faranno. Se invece le condizioni fossero molto più flessibili, di aiuti sociali e rafforzamento economico, sarebbe positivo, e anche per la possibilità di approvazione di novità per le pensioni;
  2. Se l’Italia dovesse rientrare tra Paesi di serie B, avrebbe un euro più debole, meno forte e meno potente con rischio che i Paesi di Serie A possano acquistare asset strategici a prezzi più convenienti. E in tal caso nulla si farebbe per le novità per le pensioni a causa di una fortissima sofferenza, con conseguenze negative svantaggi che si ripercuoterebbero su tutta l’economia.

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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